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Golfo di Baratti,
incontri di ieri e di oggi

Locandina della presentazione.

Il libro Sinfonia per San Salvi.

Più volte ritorno al Golfo di Baratti, come per l’ultimo fine settimana, per incontrare di nuovo i luoghi che ho ricordato con la poesia e per raccogliere immagini fotografiche, in maniera nuova.

Il riferimento può essere alla silloge “Navicello Etrusco. Il mare di Piombino” (Il Foglio Edizioni) che presenta due parti, una dedicata a Turan, la dea etrusca dell’amore e una all’immagine sorprendente dell’Ombra della Sera, la statuetta filiforme, ricordata da Gabriele D'Annunzio.

La Fonte di San Cerbone dove, secondo la leggenda, du depositato il corpo del santo.

Roberto Mosi davanti alla riva presso la Chiesa  di San Cerbone.

Barche all'ormeggio, dove s'intravvede un piccolo veliero.

Località Fonte di San Cerbone con bagnanti sulla riva.

L’altro riferimento è al recente e-book di fotografia e poesia, “Golfo di Baratti. Poesia e misteri” (Il Foglio Letterario), liberamente accessibile: la pubblicazione è divisa nelle tre parti: I. Canto e incanto del mare; II. Concerto per le fonti del Golfo; III. Sinfonia per Populonia.

Nell’occasione di questo fine settimana, ho ripreso le fotografie da tre diversi luoghi, seguendo le immagini evocate dalla poesia.

La Chiesetta di San Cerbone con l'attiguo cimitero medievale.

Roberto Mosi a fianco della Chiesetta.

La riva presso la Chiesetta con i bagnanti.

Il primo momento riguarda alcuni scatti dal mare, alla Fonte di San Cerbone e agli scavi dei forni fusori degli Etruschi, sulla riva; alla Chiesetta di San Cerbone e allo spazio contiguo cimitero medievale – dove fu ritrovata la “Strega di Baratti” – alle spiagge, alle numerose barche ormeggiate nel Golfo, fra le quali un piccolo veliero che rimanda, per la forma, alla memoria del Navicello Etrusco. Molti i bagnanti nella giornata di festa, con le sdraio e gli ombrelloni posati fra gli scavi e le memorie medievali.

Il Castello di Populonia.

L'Acropoli di Populonia.

Il golfo di Baratti visto dall'alto.

Vista dall'alto dell'antico borgo dei pescatori.

Altre riprese riguardano il Golfo di Baratti visto dall’alto, da Populonia, il Castello, la chiesetta entro le mura, con un quadro che ricorda la miracolosa traslazione della salma del vescovo Cerbonio dall’isola d’Elba al Golfo.

La Chiesa di Santa Crocenel Castello.

Quadro nella Chiesa con la traslazione del corpo di San Cerbonio

Non è mancata infine nel corso di queste giornate, la parentesi di una visita alla non lontana città di Volterra, per immergersi nel mondo etrusco del celebre museo Guarnacci e per soffermarci, ancora una volta, ad ammirare l’Ombra della Sera e la sorprendente statua di terracotta dell’Urna degli Sposi.

Urna degli sposi, Museo Guarnacci.

Urna cineraria di una donna etrusca, Museo Guarnacci.

Al percorso poetico e fotografico compiuto, ci è sembra naturale unire un itinerario relativo ad una serie di video dedicati a queste raccolte poetiche e ai luoghi ora citati.

Navicello etrusco, Per il mare di Piombino.

Siamo partiti dall’ormai celebre video realizzato da Virginia Bazzechi, di presentazione del libro “Navicello Etrusco” per proseguire con il lavoro realizzato dal pittore Enrico Guerrini su “Il viaggio del Navicello Etrusco” con la trasposizione in disegni del racconto poetico.

"Il viaggio del Navicello Etrusco", Roberto Mosi ed Enrico Guerrini.

L’itinerario attraverso i video realizzati, continua con la “Visita al Parco archeologico di Populonia”, con i più recenti scavi all’Acropoli e al sentiero lungo le antiche mura di 600 anni a.C. comprende lo

Visita al Parco Archeologico di Populonia.

spettacolo del sole al tramonto nelle acque del mare, visto dalle rive del Golfo di Baratti.

EcoPoesia al tramonto su Baratti.

Si conclude con il video dell’incontro di presentazione del “Navicello Etrusco” alla “Camerata dei Poeti” di Firenze, nell’Auditorium di via Folco Portinari.

Camerata dei poeti: Il navicello etrusco di Roberto Mosi.

Un fine settimana dunque che ci è apparso eccezionale per incontrare, ancora una volta, memorie straordinarie del passato e per riviverle ai giorni nostri.

Roberto Mosi presso l'Ombra della Sera.
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