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Manifesto per la presentazione del libro di Roberto Mosi.

Lucca “città di carta” e la principessa Elisa

Lucca città di Carta”è un festival culturale di respiro nazionale dedicato interamente ai libri e alla carta che si tiene nella cornice storica del Real Collegio di Lucca. Organizzato delle Associazioni “L’Ordinario” e “Nati per Scrivere”, con la direzione dell’editore Alessio Del Debbio e della giornalista Romina Lombardi, “Lucca Città di Carta” propone una tre-giorni di fiera del libro con stand, editori, incontri con autori e blogger, presentazione di libri, spazi ed eventi per bambini, workshop, tavole rotonde su temi d’attualità; ha luogo nelle giornate dal 28 al 30 agosto 2020, presso il Real Collegio di Lucca.

Copertina del libro di Roberto Mosi.

 

IlG SF – Gruppo Scrittori Firenze - è presente in fiera con un proprio stand; inoltre domenica 30 agosto alle ore 11,45 in Sala Montale, la presidente Cristina Gatti, i membri del direttivo Vincenzo Sacco e Fabrizio De Santis presentano l’attività dell’associazione (incontri e presentazioni letterarie, premi, gruppi di lettura, corsi e laboratori di scrittura, antologie collettive, spazio creativo sul blog,recensioni, cene, teatro, fotografia).

Copertina del libro di Roberto Mosi.

Cortile degli svizzeri nel Palazzo Pubblico di Lucca.

Presso lo stand viene presentato, fra gli altri, il libro “Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone” (Edizione Il Foglio) in occasione dei 200 anni dalla scomparsa di Elisa, un personaggio storico legato alla vita della città di Lucca.

Villa Reale di Marlia, sede estiva della principessa.

Il Teatro all'aperto a Villa Marlia.

Elisa Baciocchi, la sorella maggiore di Napoleone, morì il 7 agosto 1820 all’età di 43 anni, due settimane dopo che aveva fatto il bagno nelle “acque minerali” di una palude vicino a Monfalcone e le era venuta una gran febbre. Morì nel palazzo che aveva acquistato a Villa Vicentina nel 1816, presso Trieste, dopo che Metternich, capo del governo austriaco, le concesse di lasciare la Moravia, terra nella quale era stata confinata dalle potenze europee che si erano alleate contro il fratello Napoleone. A Villa Vicentina aveva trascorso l’ultima parte della sua vita, anni finalmente felici dopo gli anni della catastrofe, per la Francia e la sua famiglia. Vicino al suo letto di morte, troviamo il fratello Gerolamo e la moglie Caterina, Felice Baciocchi e il vecchio statista Fouchè.

Ritratto della principessa Elisa della pittrice Marie Guillemine Benoist.

Felice Baciocchi

Disegno di Enrico Guerrini, Elisa fugge dal Principato di Lucca.

Gli anni al centro della sua ascesa politica come principessa francese, sorella dell’Imperatore, li trascorre in Toscana e, in particolare, nella città di Lucca. Elisa e suo marito fecero il loro ingresso nella città il 14 luglio 1805 e ci dice un testimone dell’epoca, l’abate Jacopo Chellini, che l’ingresso “esser non poteva né più magnifico né più brillante”:

Interno del Real Collegio, sede del Festival.

Artisti alla corte di Elisa del pittore Pietro Benvenuti.

“Il corteo si apriva con cento cavalieri della Guardia Imperiale e quattro distaccamenti di Guardie d’Onore delle principali città d’Italia … Alla Porta Santa Maria furono presentate sopra un cuscino di velluto, le simboliche chiavi d’argento, mentre tuonavano le artiglierie e tutte le campane erano sciolte a festa”.

Passeranno quasi dieci anni, perché Elisa lasci in maniera precipitosa Lucca, inseguita dalle minacce delle potenze schierate contro Napoleone. Il libro sopra citato narra così questo triste abbandono:

“Dall’imponente portone del Palazzo Pubblico di Lucca il 14 marzo del 1814, “due ore avanti il tramonto”, tre carrozze scortate dalla Gendarmeria escono velocemente nella grande piazza. Sulle carrozze hanno preso posto Elisa, la figlia Napoleona e … Passata porta San Donato, si dirigono verso Massa Apuania, il confine del Principato, ormai caduto per sempre. Sono trascorsi dieci anni dal giorno del trionfale ingresso nella città di Lucca”.

Sono anni nei quali Elisa avrà modo di farsi conoscere come donna coraggiosa e volitiva, appassionata, moderna imprenditrice, brillante “ministro” del governo del fratello Napoleone; sarà un periodo di notevoli cambiamenti per Lucca e la regione, per la cultura, la tecnologia e l’amministrazione del territorio. aspetti di indubbio interesse per cogliere l’affermarsi della Toscana nell’Europa moderna.

In quest’anno nel quale si ricordano i 200 anni dalla scomparsa della principessa francese, si parla dunque di questi aspetti, nel corso di varie manifestazioni, a Lucca e in tutta la Toscana. Fra le iniziative, è da menzionare il volume delle Edizioni Il Foglio (R. Mosi, “Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone”) presente al Festival “Lucca città di Carta”, allo stand del Gruppo Scrittori Fiorentini: una guida utile per scoprire i segni lasciati nella regione dal governo di una donna forte e ambiziosa, formata nel turbine degli eventi che scossero la Francia e l’Europa.

Veduta della città di Lucca.
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