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Al Centro d'Arte La Loggia.

L’arte nel Chianti e la poesia itinerante

All'arrivo Alla Fattoria. La villa, in primo piano opera di Karel Appel, Diasies.
Il complesso La Loggia.
Il paesaggio verso San Casciano Val di Pesa.

L'opera di Alessandro Reggioli, Safety Heart Armour.

L’attuale periodo di pandemia invita a godere dell’arte e delle manifestazioni legate alla poesia, all’aria aperta, in zone di particolare interesse per la loro bellezza e per la loro salubrità. In questo spirito, domenica 27 settembre 2020 ho guidato un gruppo di persone nel Chianti, zona famosa per il vino e per il paesaggio, non lontana da Firenze. La meta è stata il “Centro d’Arte La Loggia”, presso la Fattoria in località Montefiridolfi, nel comune di San Casciano Val di Pesa.

Jean Aviot, Mouth of the World.

Apollo e Dafne.

Fondato venti anni fa da Giulio Baruffaldi, il Centro ha lo scopo di promuovere le arti contemporanee è vuole essere un luogo dove l’arte nasce e si crea, quindi un’officina di pensiero e un laboratorio di creatività”. Gli scopi che ispirano le sue attività sono la ricerca, l’interscambio culturale, la promozione dei giovani artisti.

Finestra sul paesaggio.

Franz Sthaler, Glasses.

È stata per noi una meravigliosa sorpresa, l’incontro con le opere della collezione di questa istituzione, collocate in un contesto naturalistico e paesaggistico eccezionale, quello del Chianti. Negli spazi all’aperto della Fattoria, è presente una collezione di sculture e di installazioni di vari artisti, come Cristina Aicardi, Karel Appel, Roberto Barni, Rimer Cardillo, Jean Daviot, Anna Girolomini, Giorgio Guidi, Rafael Lomas, Alessandro Reggioli, Lee Suen Kuen, Arnaldo Pomodoro, Aligi Sassu, Daniel Spoerri, Franz Stahler, Betty Woodman.

I visitatori.

Alessandro Reggioli, L'aereo.

Roberto Mosi presso la statua di Apollo e Dafne.

Abbiamo seguito il percorso di visita soffermandoci presso le diverse opere per scambiare e confrontare le nostre sensazioni, cogliere tratti di vera e propria poesia, soffermarci sul “dialogo” che gli artisti hanno ricercato con il contesto naturale e paesaggistico. Come nelle escursioni e le visite fatte in altri luoghi, abbiamo ripreso esperienze precedenti di “poesia itinerante”, leggendo alcune poesie “in sintonia” con il luogo, presenti in varie raccolte, come “Itinera” (vedi e-Book: https://www.larecherche.it/librolibero_ebook.asp?Id=51),

In Viaggio con la Pittopoesia di Enrico Guerrini e Roberto Mosi. (da YouTube.com)

 “Terre di Toscana” dall’Antologia “Poesie 2009-2016”, Ladolfi Editore (video presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=FuSecM_Ox8E ).

Roberto Mosi "Poesie 2009-2016", G. Ladolfi Editore. (da YouTube.com)

Ci è parsa particolarmente suggestiva la poesia “Presenze”, dall’e-Book “Parole e paesaggi” (si veda l’indirizzo: http://www.segretidipulcinella.it/mosi.pdf ), nella quale sono raccolte le impressioni di un’escursione nelle terre del Chianti.

 http://www.segretidipulcinella.it/mosi.pdf (da YouTube.com)
Presenze

Leggeri i passi salgono la collina
la città si scioglie in sentieri solitari
cancelli muti parlano di storie lontane.
Avvolge l’eco dei nostri passi
la pelle ruvida degli alti muri
segnata da strisce di graffiti
sporgono le braccia degli ulivi
le voci dei compagni galleggiano
nell’aria prima del temporale.

Oltre le acque dell’Ema piene di voci,
il sentiero s’impenna fra i campi
chiome d’olivi, filari di viti
e fila di cipressi: la vista si apre

sul cerchio dei colli, al centro
la Cupola sempre più lontana
misura dell’incedere dei passi.
In cima San Gersolè ci accoglie,
le case sgocciolate lungo la strada,
i ragazzi intorno alla maestra.

Si apre infine la piazza rivolta
verso il portone sbarrato della chiesa,
intorno le braccia dei loggiati.
Il paese si è ritirato ostile
alla campana di mezzogiorno.
Il temporale sferza le cose,
osservo sereno dal fondo del loggiato
il vino riscalda, continuo a salire
leggero le scale della vita.

Stiamo vivendo, dunque, in un’epoca particolare nel quale sentiamo forte il bisogno del contatto con la natura, con ambienti e paesaggi che ci sorprendono per la loro bellezza e può essere immediato il desiderio di percorrerli con un libro di poesia fra le mani, magari in compagnia di un gruppo di amici. Sulle pagine dei quotidiani troviamo, mi sembra, con maggiore frequenza proposte per escursioni di gruppo all’aperto, per le strade della città, per i parchi, nella campagna, iniziative dedicate alla “poesia itinerante”, a pagine dei romanzi di oggi o della tradizione popolare, a film diventati memorabili, alle perfomance di vario genere. Ci ha colpito, in particolare, in questi giorni, la proposta del Teatro di Rifredi rivolta alla “Walking Thèrapie, psico-camminata urbana”.

Alessandro Reggioli, L'aereo.

Franz Sthaler, Offer.

Roberto Iarni, La pergola di Bacco.

Franz Sthaler, Shower.

Rivolgendoci allo spirito di queste iniziative, ci fa piacere richiamare il filo dei programmi di poesia itinerante (ed altri generi) che abbiamo realizzato negli ultimi dieci anni, dei quali abbiamo parlato in gran parte nei resoconti fotografici riportati in dieci anni di collaborazione, su Literary, alla voce “Occhio sull’Autore” (1050 sono, al momento, gli interventi). Alcune prime indicazioni portano ai percorsi nel comune dell’Impruneta, alle porte del Chianti (Produzione del Cotto, Il Sacro, Sguardi sul paesaggio), ai percorsi dell’incontro di Dino Campana e Sibilla Aleramo e della “fuga” nei boschi del poeta, da Maradi alla Verna, ai tre Anelli dei Poeti disegnati nella città di Firenze (nel Centro, sulle colline, per l’Oltrarno), all’Anello del Rinascimento, il sentiero che passa per le colline che possiamo percorrere avendo sempre in vista la Cupola del Brunelleschi (fra i luoghi attraversati dal sentiero “Fonte Santa”, citata nel noto poemetto; video presentazione: https://www.youtube.com/watch?v=vIr8cLJC-fk ), il percorso che per le zone costiere della Toscana porta ad incontrare la “presenza” sul territorio di Elisa Baciocchi, sorella maggiore dell’imperatore Napoleone Bonaparte, Granduchessa di Toscana.

"Orfeo in Fonte Santa", poemetto Roberto Mosi -"Officina del Mito", Circolo Casa di Dante.

Fra queste esperienze, ci sembra di poter indicare come emblematiche per la “poesia itinerante”, due iniziative dedicate, una, a Mario Luzi e, l’altra, a Aldo Palazzeschi. Il primo progetto poetico era articolato in cinque tappe, da Castello, il luogo dell’infanzia, al centro della città, al quartiere di Bellariva e le rive dell’Arno, alle colline che guardano verso la città di Siena. Si veda il testo delle letture poetiche, dal titolo significativo, “Camminare il paesaggio della poesia – Cento anni dalla nascita di Mario Luzi”, all’indirizzo: http://www3.unisi.it/semicerchio/upload/Trekking%20Luzi.pdf . Fra le poesie lette lungo il percorso:

Roberto Mosi “Cento anni dalla nascita di Mario Luzi”.(da YouTube.com)
Da “Sotto specie umana” (1999)

Vanno ai monti i monti
da soli o con le nubi
sulla cresta o ai fianchi,
si uniscono, si salgono sulla groppa,
si celano l’un l’altro,
si confondono
terra in cielo,
cielo in rupi d’aria e nuvole,
cammini non sappiamo se per uomini o per numi
ne varcano la mutevole frontiera
a scendere e discendere


è il loro moto
tra roccia e terra di pianoro
aperto, senza riparo
dalle origini alle origini.
Ne recano il segno le tue musiche
chiunque tu sia che mi tormenti
con le tue lamentazioni
dal perduto grembo
di anima e materia,
di umano, divino, subumano,
uniti in un’orchestra,
tu, io, la secolare festa.

Manifesto dell'incontro alla Biblioteca Mario Luzi.

Un richiamo, infine, al percorso l’Anello dei Poeti, dedicato al centro della città. Nei vari incontri, la poesia che suscitava il maggiore entusiasmo, è stata “La passeggiata” di Aldo Palazzeschi:

Aldo Palazzeschi, La passeggiata

- Andiamo?
- Andiamo pure.

All'arte del ricamo,
fabbrica passamanerie,
ordinazioni, forniture.
Sorelle Purtarè.
Alla città di Parigi.
Modes, nouveauté.
Benedetto Paradiso
successore di Michele Salvato,
gabinetto fondato nell'anno 1843.
avviso importante alle signore!
La beltà del viso,
seno d'avorio,
pelle di velluto.
Grandi tumulti a Montecitorio.
Il presidente pronunciò fiere parole.
tumulto a sinistra, tumulto a destra.
Il gran Sultano di Turchia ti aspetta.
La pasticca di Re Sole.
Si getta dalla finestra per amore.
Insuperabile sapone alla violetta.
Orologeria di precisione.
Lotteria del milione.
Antica trattoria "La pace",
con giardino,
fiaschetteria,
mescita di vino.
Loffredo e Rondinella
primaria casa di stoffe,
panni, lane e flanella.
Oggetti d'arte,
quadri, antichità,
Corso Napoleone Bonaparte.
Cartoleria del progresso.
Si cercano abili lavoranti sarte.
Anemia!
Fallimento!
Grande liquidazione!
Ribassi del 90 %
Libero ingresso.
Hotel Risorgimento
e d'Ungheria.
Lastrucci e Garfagnoni,
impianti moderni di riscaldamento:
caloriferi, termosifoni.
Via Fratelli Bandiera
già via del Crocefisso.
Saldo
fine stagione,
prezzo fisso.
Occasione, occasione!
Diodato Postiglione
scatole per tutti gli usi di cartone.
Inaudita crudeltà!
Cioccolato Talmone.
Il più ricercato biscotto.
Duretto e Tenerini
via della Carità.
Cinematografo Splendor,
il ventre di Berlino,
viaggio nel Giappone,
l’onomastico di Stefanino.
Attrazione! Attrazione!
Cerotto Manganello,
infallibile contro i reumatismi,
l’ultima scoperta della scienza!
L’Addolorata al Fiumicello,

associazione di beneficenza.
Luigi Cacace
deposito di lampadine.
Legna, carbone, brace,
segatura,
grandi e piccole fascine,
fascinotte,
forme, pine.
Professor Nicola Frescura:
state all’erta giovinotti!
Camicie su misura.
Fratelli Buffi,
lubrificanti per macchine e stantuffi.
Il mondo in miniatura.
Lavanderia,
Fumista,
Tipografia,
Parrucchiere,
Fioraio,
Libreria,
Modista.
Elettricità e cancelleria.
L’amor patrio
antico caffè.
Affittasi quartiere,
rivolgersi al portiere
dalle 2 alle 3.
Adamo Sensi
studio d’avvocato,
dottoressa in medicina
primo piano,
Antico forno,
Rosticciere e friggitore.
Utensili per cucina,
Ferrarecce.
Mesticatore.
Teatro Comunale
Manon di Massenet,
gran serata in onore
di Michelina Proches.
Politeama Manzoni,
il teatro dei cani,
ultima matinée.
Si fanno riparazioni in caloches.
Cordonnier.
Deposito di legnami.
Teatro Goldoni
i figli di nessuno,
serata popolare.
Tutti dai fratelli Bocconi!
Non ve la lasciate scappare!
Bar la stella polare.
Assunta Chiodaroli
levatrice,
Parisina Sudori
rammendatrice.
L’arte di non far figlioli.
Gabriele Pagnotta
strumenti musicali.
Narciso Gonfalone
tessuti di seta e di cotone.
Ulderigo Bizzarro
fabbricante di confetti per nozze.
Giacinto Pupi,
tinozze e semicupi.
Pasquale Bottega fu Pietro,
calzature...

- Torniamo indietro?
- Torniamo pure.


 

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