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Manifesto della Mostra.

Il gruppo degli artisti dell'Officina del Mito.

La sede del Circolo e la piaxzzetta.

Il pubblico nella piazzetta all'inaugurazione.

Il fuoco di Prometeo
al Circolo degli Artisti di Firenze

L'opera di Roberto Mosi nel catalogo della Mostra Prometeo Fuoco e Illuminazione.
Manifesto del concerto di Umberto Zanarelli dedicato a Prometeo.

Si è inaugurata con vivo successo il 3 ottobre 2020 la Mostra “Prometeo. Fuoco e Illuminazione”, realizzata dal gruppo “Officina del Mito”, al Circolo degli Artisti della Casa di Dante, a Firenze. La Mostra rimarrà aperta fino al 15 ottobre. Il gruppo è composto da Rosa Cianciulli, Andrea Ortuno, Guido Del Fungo, Angiolo Pergolini, Enrico Guerrini, Andrea Simoncini, Roberto Mosi, Paraskevi Zerva, Margherita Oggiana, Umberto Zanarelli; è attivo da oltre cinque anni e ha già realizzato mostre dedicate a “I confini del mito”, “Il Labirinto”, “Orfeo”.

La cerimonia della Danza all'inaugurazione della Mostra.

La Danza. il dono del fuoco.

Lo stendardo nella piazzetta.
Il dono del fuoco, Roberto Mosi. La fotografia e la protagonista.
Roberto Mosi presso le opere presentate.

Un coloratissimo Catalogo riporta, con il saluto del Presidente del Circolo Franco Margari e il contributo critico di Virginia Bazzechi Cancellieri, il punto di vista degli artisti sul mito del personaggio, con una scelta delle opere presentate. Si veda il video pubblicato su YouTube (indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=bt-EM5sgvdY).

Mostra Prometeo Fuoco e Illuminazione - Officina del Mito.
Prometeo Fuoco e Illuminazione Officina del Mito, Mostra 3-15 10 2020

La manifestazione di inaugurazione si è potuta tenere all’aperto, nella suggestiva piazzetta prospiciente il Circolo, una fortuna in questo periodo di pandemia. Al centro della manifestazione lo splendido spettacolo della danza dedicata al dono del fuoco, realizzato da Zerva Paraskevi e da due danzatrici, con costumi coloratissimi. Le immagini del memorabile spettacolo riprese con un breve video (indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=OpqcN2AQY4Y ).

L'interno della Mostra. Sala 1.

Seconda Sala della Mostra.

Enrico Guerrini presso la sua opera.
In esposizione testo Prometeo  incatenato Eschilo, Edizioni di  Oxford, di Roberto Mosi.

Quando l’Officina del Mito ha proposto di realizzare su Prometeo la quarta edizione della mostra, ho subito pensato al motivo del sacrificio per il bene dell’umanità, al dono della civiltà e della scienza che risolleva gli uomini dalla barbarie e quindi è balzata alla mente la figura del “Prometeo incatenato” di Eschilo.

“Fu mia – e a loro bene – l’idea del calcolo”, Eschilo.

Al centro di questo percorso di ricerca vi è il suono degli antichi versi: “Prima di me guardavano ed era cieco guardare, udivano suoni e non era sentire … Era tutto un darsi da fare senza lume di mente…”; vi è l’essenza del dono concesso all’umanità: “Fu mia – e a loro bene – l’idea del calcolo, primizia d’ingegno e fu mio il sistema dei segni tracciati, Memoria del mondo, fertile madre delle Muse”. E come non avvicinare le sofferenze di Prometeo incatenato alla rupe nella fredda regione della Scizia, a quelle di Cristo che soffre come un reietto sul palo ignominioso della croce, perché gli uomini siano salvati?

Roberto Mosi, Mito della Scienza.
Roberto Mosi, Speranza nella Scienza.

La poesia e l’immagine fotografica sono state per me il mezzo per interpretare e raffigurare il dono del “calcolo” o della scienza nel tempo del mito e della civiltà contemporanea, nel momento in cui la scienza diviene “speranza” e nel momento, attuale, in cui precipita nell’angoscia e segna il rischio dell’intera umanità di perdersi, di vanificare l’amore manifestato alle origini da Prometeo.

Il logos si è fatto macchina,
lo spirito soffia sul non vivente.
L’arte disegna le figure dell’angoscia.

Roberto Mosi, Angoscia per la Scienza.
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