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Roberto Mosi
intervistato per il Premio Città di Sarzana

L’Associazione Poeti Solo Poeti ha organizzato con i suoi straordinari strumenti per i collegamenti online, un’intervista sull’opera di Roberto Mosi, che ha ottenuto due riconoscimenti alle ultime due edizioni del Premio Città di Sarzana, nel 2019 con la silloge “Il profumo dell’iris”, Gazebo Edizioni, e con il poemetto “Orfeo in Fonte Santa”, Edizioni Giuliano Ladolfi.

Roberto Mosi nel corso dell'intervista online.

L’intervista è riportata nel video YouTube all’indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=sP_-3XikYiI.

L'Associazione Culturale “Poeti solo Poeti Poeti” incontra Roberto Mosi (da YouTube.com)

Prima dell’intervista, l’Associazione ha lanciato sui social media l’annuncio con un coloratissimo, video, illustrato da una musica allegra: indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=DbtY4WFiB54 .

L'Associazione Culturale “Poeti solo Poeti Poeti” invita agli incontri con gli Autori
(da YouTube.com)

La presidente dell’Associazione, Susanna Musetti, ha posto all’autore più domande riferite alle sue fonti di ispirazione, dal mito alla follia, dal viaggio e alle sue origini, la città di Firenze; il vice presidente, Giuseppe di Liddo, si è soffermato, nelle sue domande, sul collegamento con il mondo degli Etruschi e la città di Populonia.

Roberto Mosi nel giardino dell'iris a Firenze.

Roberto Mosi nel corso della sua illustrazione ha letto, per la raccolta Il profumo dell’iris

L’erta dei Catinai


Tra la folla, le lavandaie
portano cesti di biancheria
lavata nelle acque dell’Ema,
profumata dai fiori dell’iris.

Iride, una madonna fiorentina,
promise amore al giovane
che dipinse un fiore così perfetto

da ingannare una farfalla.
Da lei ebbe nome iris
il simbolo di Firenze

Dopo l’erta dei Catinai
si apre la vista su Firenze,
città di bellezza elegante
preziosa come il profumo
dell’iris, dal tono austero,
riservato. Si concede solo
a chi la ama, la sa apprezzare.

Manifattura Tabacchi

Tosca mi guida per un varco
dall’argine del Fosso Macinante
dentro la fabbrica abbandonata.
Sedici compagne attendono
al centro del piazzale, uscite
dai sedici fabbricati a raggiera.


Ogni donna narra una storia,
Federiga ricorda un’immagine:
il portone della fabbrica si apre,
mimose avanzano,
le sigaraie escono cantando
per la festa dell’otto marzo.
….

L’autore ha letto per il poemetto Orfeo in Fonte Santa:

II.

Il canto mi prende, mi porta
a cantare lo scorrere del tempo
nel bosco sacro di Fonte Santa,
accordo la mia voce al suono
delle acque, al respiro del vento,
al vibrare delle foglie, guidato
dalla musica del flauto d’oro.

 

 

Brilla il vortice del silenzio,
alberi, pietre incantate, braccia
di luce scivolano per i rami,
riflettono nello specchio della fonte
figure, miti colorati.

Infine per la raccolta Navicello Etrusco

Appare dunque interessante lo strumento della video conferenza, che può essere seguita da un pubblico più numeroso di quello che, di solito, partecipa(va) agli incontri dal vivo, che risiede in città diverse, lontane. Un incontro di interessi che appare un buon antitodo alle difficoltà di questi momenti difficili e per gettare, in definitiva, nuovi semi di speranza per il futuro.

Le opere di Roberto Mosi.
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