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La piazza davanti alla “Casa di Dante”.

Il profilo di Dante scolpito, secondo la tradizione, da un antico scalpellino su una pietra della piazza davanti alla “Casa di Dante”.

Profilo dantesco i Enrico Guerrini.

L'anno di Napoleone.

700 anni dalla scomparsa di Dante

La Firenze di Dante
e di Napoleone, “ghibellino”

Grande evento domenica 28 marzo 2021 per il gruppo di amici protagonista delle passeggiate dedicate alla ri-scoperta dei luoghi del sommo poeta, dalla “Casa di Dante” al bel San Giovanni. Renato, l’amico più intraprendente della passata esperienza, ha proposto di incontrarci di nuovo, a distanza di tre mesi, proprio nella piazza all’angolo fra via Santa Margherita e via Dante Alighieri, davanti alla sede della Società delle Belle Arti Circolo degli Artisti “Casa di Dante”, all’ombra della Torre della Castagna e del campanile della Badia Fiorentina. Un incontro secondo le regole di questo tremendo periodo di pandemia, per parlare delle cose eccezionali che sono successe in questo periodo. Nel messaggio che ci aveva mandato c’era scritto che ci avrebbe riservato una sorpresa. L’invito era rivolto anche all’amico Enrico Guerrini, scenografo e pittore.

Siamo arrivati puntuali, incuriositi, ancora con le nostre mascherine, alla giusta distanza, in una Firenze deserta e silenziosa, vuota del tradizionale afflusso di turisti, nell’ultimo giorno di zona arancione e alla vigilia della proclamazione della zona rossa: sempre preoccupanti i dati per la Toscana della pandemia del giorno precedente, sabato 27 marzo: 1417 nuovi contagiati, 19 morti, 30 nuovi ricoveri, 7 persone in più nelle terapie intensive. Una tristezza, dunque, di fondo in ciascuno di noi con il desiderio ancora forte di rivolgersi alle cose belle della poesia, dell’arte, alle scoperte che riserva in ogni angolo la nostra città per la sua bellezza e la sua storia.

Nei primi mesi dell’anno, dunque, è uscito il libro (Ogni sera Dante ritorna a casa, Ed. Il Foglio) venduto in ogni angolo della città, da Feltrinelli alle Coop, che è un po’ il diario della passata esperienza, prima del Natale, per le strade medievali di Firenze (vedi Literary: http://www.literary.it/occhio/dati/mosi_rob/2021/05-ogni%20sera%20dante%20ritorna%20a%20casa/ogni_sera_dante_ritorna_a_casa.html ),

Ogni sera Dante ritorna a casa (da Literary 2021/05)

il video realizzato a cura del Circolo degli Artisti, nei luoghi intorno alla Casa di Dante  https://www.youtube.com/watch?v=JsVwCG7SsaU

Passeggiata nella storia guidata da Roberto Mosi.

, la nostra partecipazione alla Giornata della Poesia (si veda: https://www.facebook.com/watch/live/?v=5240970512642758&ref=watch_permalink ), la festa del DanteDì, 25 marzo, celebrata davanti alla Casa di Dante, con l’esposizione delle sorprendenti sagome di legno dipinte, realizzate dai pittori Enrico Guerrini e Andrea Simoncini, raffiguranti Dante, Beatrice e Corso Donati (si veda: https://www.facebook.com/circoloartisticasadante/videos/156568312993424 ).

Interventi diversi dall'interno della “Casa di Dante”.
Intervento di Roberto Mosi dalla Piazzetta di fronte alla “Casa di Dante”.

Nella generale euforia per questi risultati, Renato ha deciso di rivelare la sorpresa: è salito sul pozzo dalle forme antiche presente nella piazza, è salito sopra e in piedi, con tono trionfante, ha detto: “Vi dico che la nostra esperienza deve continuare! Fra poco più di un mese c’è un altro appuntamento, il 5 maggio, il giorno nel quale si ricordano i 200 anni dalla scomparsa di Napoleone Bonaparte. Ricordate?

Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attònita
la terra al nunzio sta …

Davanti alla “Casa di Dante”: sagome dipinte di Dante, Beatrice e Corso Donati.

Roberto Mosi con la sagoma di Dante Alighieri.

Torre della Castagna e campanile della Badia.

“Ho scoperto che la famiglia di Napoleone, come lui afferma nelle Memorie, era originaria di Firenze ed apparteneva al partito dei Ghibellini.”

Ha ricordato che Napoleone nel libro Memorie raccolte dal dottor Antommarchi a Sant’Elena, 1819-1921, dichiara che i suoi antenati erano originari di Firenze e furono banditi dalla città perché Ghibellini e trovarono asilo a Sarzana e poi in Corsica. Superato un primo momento di meraviglia, ci siamo trovati d’accordo nel progettare una nuova esperienza dedicata alla memoria di Napoleone, vicino a noi anche per le sue lontane “origini fiorentine”, tenendo conto dei limiti imposti dalla pandemia per gli spostamenti e delle difficoltà per raggiungere i luoghi, anche in Toscana, dove è ancora viva la memoria del suo passaggio e delle persone a lui vicine, come le sorelle Elisa, Paolina e Carolina, il fratello Giuseppe, la madre Maria Letizia Ramolino.

La Corsica vita da Populonia.

Il libro dedicato a Napoleone ed Elisa Baciocchi in Toscana.

Enrico ha detto che ci teneva a far parte dell’avventura con i suoi pennelli e il suo cavalletto e ha iniziato subito, nella piazza, a disegnare, secondo un’idea improvvisa: ha voluto dare il senso della continuità delle esperienze disegnando, all’impronta, la figura di Dante Alighieri vicina a quella di Napoleone Bonaparte, i loro vestiti, e ha immaginato, con una certa ironia, lo scambio dei vestiti fra i due personaggi. Ha invitato anche noi a partecipare a questo gioco, eseguendo una serie divertente di nuove figure, ad avvicinarci, come nei riflessi di uno specchio, alle dimensioni umane di questi personaggi. I risultati sono stati esilaranti: Napoleone si trova a disagio con i vestiti, abbondanti, di Dante e il sommo poeta, imbarazzato, nei vestiti più corti di Napoleone, deve sostenere i pantaloni ( video: https://www.youtube.com/watch?v=G3A3oO2mj6I&t=131s )

Il giorno del NapoDaDay, 5 maggio.

Raffaello, da esperto di viaggi e di programmazione, poi, dopo aver consultato il suo smartphone, ha proposto, fra l’entusiasmo di tutti, di incontrarci le prossime domeniche prima dell’anniversario del 5 maggio, per andare con il treno delle 7.28 da Firenze, a Piombino, in riva al mare , nella zona di Cala Moresca e camminare lungo il Sentiero dei Cavalleggeri, in direzione di Populonia, in vista dell’Isola d’Elba, dell’Arcipelago e della Corsica e, lungo il percorso, ricordare episodi memorabili della storia, come l’arrivo a Portoferraio dell’imperatore, prigioniero degli inglesi, il 4 maggio del 1814, la fuga verso la Francia, la notte del 26 febbraio 1815, ed altri episodi che riguardano Elisa Baciocchi, Paolina Bonaparte, Maria Walewska.

Dante vicino a Napoleone. Si sono scambiati i vestiti.

Costruisci da solo la tua sagoma.

La mattinata si è conclusa con una passeggiata verso Palazzo Pitti, passando per il Ponte Vecchio. In questo palazzo Napoleone incontrò, il 30 giugno del 1796, il granduca Ferdinando III: l’incontro memorabile di due giovani di ventisette anni, l’uno il generale venuto dal nulla, l’altro, figlio dell’imperatore d’Austria. Nello stesso palazzo, la principessa Elisa Baciocchi, la sorella maggiore di Napoleone, regnò, con la sua corte, come Granduchessa di Toscana, dal 1809 al 1814. La passeggiata è proseguita fino a via Ghibellina, presso la Badia Fiorentina, di dantesca memoria, per sostare davanti al Palazzo della famiglia Borghese dove trascorse una parte degli ultimi giorni fiorentini, Paolina Bonaparte, la sorella minore, prima della sua morte il 9 giugno 1925, a Villa Fabbricotti.

Napoleone nei vestiti abbondanti di Dante.

Dante nei vestiti corti di Napoleone: deve reggersi i pantaloni

L’appuntamento del gruppo è stato fissato, dunque, per le prossime domeniche, prima del fatidico 5 maggio, il giorno della morte di Napoleone, alle ore 17.49, a Sant’Elena, la piccola isola sperduta in mezzo all’Oceano Atlantico. Abbiamo deciso di indicare il 5 maggio come il NapoDaDei.

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