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Dal manifesto della Biblioteca di Bagno a Ripoli.

Pupi Avati
incanta con il racconto del “suo” Dante

La Biblioteca di Bagno a Ripoli.

Il regista Pupi Avati durante l'incontro.

Pupi Avati e la responsabile dll'Ufficiuo Cultura del Comune che ha condotto l'intervista.

Il pubblico.

Il regista saluta i suoi ammiratori.

Il pubblico lascia la Biblioteca.

Lo scorso fine settimana vi sono stati due straordinari appuntamenti.

Pupi Avati sabato 9 ottobre 2021 ha raccontato il "suo" Dante alla Biblioteca comunale di Bagno a Ripoli. Il regista ha incantato il pubblico parlando del suo impegno per la realizzazione del film, attualmente in produzione, che ripercorre la vita dell'Alighieri attraverso la voce di Giovanni Boccaccio, primo biografo del poeta, interpretato da Sergio Castellito. Nel corso dell'incontro, presente il sindaco del Comune e la responsabile dell'Ufficio Cultura, Pupi Avati ha risposto a domande del pubblico riguardo alla sua carriera e alla situazione del cinema italiano. Nel video qui proposto, Pupi Avati risponde ad una domanda sui primi passi che ha mosso come regista nel mondo del cinema (indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=Avecu9eQSfI&list=PLKs0dokJPvpjRmTI67DjY7a_uDzyC9NEF&index=94 ).

 
 

L'incontro è stata per me l'occasione per consegnare al maestro del cinema la pubblicazione "Ogni sera Dante ritorna a casa. Sette passeggiate con il poeta" (Il Foglio) e per fare un cenno ai contenuti del libro: sono descritte sette passeggiate per le strade di Firenze alla scoperta dei luoghi che videro Dante crescere come uomo, affermarsi come politico e poeta, fino alla condanna all’esilio. Si percorrono strade dall’antico selciato, a fianco di antiche chiese, case torri che si innalzano ancora nel paesaggio dall’impronta medievale, luoghi carichi di memorie. Si riscopre la città del Medioevo, dell’epoca violenta e straordinariamente ricca di Dante. Il percorso parte dalla Casa di Dante con i versi ”Io fui nato e cresciuto / sovra ‘l bel fiume d’Arno alla gran villa. (Inferno XXIII, 94-95) e termina al bel San Giovanni con riferimento ai primi versi del Canto XXV Paradiso, alla speranza di Dante, exul immeritus, di tornare al bello ovile e per una pubblica incoronazione a Firenze. “E noi a distanza di tanti secoli dalla sua scomparsa, viviamo di questa speranza, siamo certi che ogni sera Dante ritorna a casa”.

Manifesto dell'Incontro al Giardino delle Rose.

L'intervento di Roberto Mosi.

Domenica 10 ottobre 2021 nel Giardino delle Rose, sotto il Piazzale Michelangelo, si è svolto l'incontro “Meriteremo cotanta bellezza?” di venti poeti fiorentini, organizzato da Jacopo Chiostri. Dal Giardino, ornato dalle statue di Folon, si apre, come è noto, una vista straordinaria, sulla città di Firenze: i poeti hanno letto due loro composizioni dedicate, naturalmente, al tema della bellezza.

L'intervento di Sylvia Zanotto.

La valigia di Folon opera presso la quale si è svolto l'incontro.

La lettura di Roberto Mosi davanti al panorama.

Lo sguardo incantato sulla città.

Una sposa orientale nel Giardino delle Rose.

La giovane sposa.

Il curatore dell'incontro Jacopo Chiostri mentre legge una sua poesia.

Il pubblico.

Da parte dalla meravigliosa terrazza su Firenze, accanto all'opera dell'artista belga, l'enorme valigia, dal titolo “Partir”, ho letto due poesie: il primo testo “Concerto per Flora”, dal libro “Concerto” (Gazebo), inserita nel video “Flora agli Uffizi” (indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=w2EbRpLqCHM ); la seconda poesia “L’Erta dei Catinai”, dal libro “Il profumo dell’iris” (Gazebo) sul fiore che è il simbolo della città di Firenze, l’iris. La poesia è inserita nel video realizzato da Virginia Bazzechi G. : indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=RBxsN5TNLAo .

 
 
 

Copertina de Il profumo dell'iris.

Copertina della raccolta Concerto.

Salutiamo con gioia queste iniziative, e molte altre ancora, che fioriscono nella città, arricchiscono la vita culturale e civile nel momento in cui la pandemia sembra allentare il suo vigore e tutti aspiriamo a riconquistare una vita “normale”.

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