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Giardino delle Rose: l’Antigone,
dal libro “Le Sconfinate”

Presentazione Quella sconfinata dell'Antigone.

Il libro Le Sconfinate in mostra presso la Valigia di Folon.

Martedì 24 maggio 2022 al Giardino delle Rose di Firenze è stata presentata "Antigone" di Roberto Mosi, racconto-monologo tratto dall'Antologia "Le Sconfinate”. Da Antigone a Amy Winehouse, Carmignani Editrice, curata da Nicoletta Manetti.

In mostra anche il libro Ogni sera Dante ritorna a casa.

Dopo la presentazione di Nicoletta Manetti, Roberto Mosi ha dato voce al testo, riadattato al luogo – quanto mai suggestivo, davanti al panorama di Firenze, fra le statue di Folon e ... il profumo delle rose – una "traduzione" dell'originale, con un prologo iniziale e un monologo finale, dedicati alla speranza di tempi migliori, dell'incontro fra i popoli, nel nome dell'amicizia e della cultura. Simbolo della ricerca di questo spirito "sconfinato", "senza confini", le due compagne Irina, russa, e Albina, ucraina, che insieme hanno sorretto la Croce, a Roma, per un tratto della Via Crucis, alla vigilia della Pasqua.

Sylvia Zanotto ha interpretato magistralmente – nello spazio bellissimo davanti alla "Valigia" – con diversi movimenti di danza, i tre passaggi che caratterizzano il racconto-monologo di "Antigone":

I. L'incontro con gli studenti arrivati da Pisa alla Fonte di Edipo, davanti alla collina di Tebe;

II. La visita ai resti del Palazzo di Creonte, sull'Acropoli di Tebe, e alla caverna della tragica fine di Antigone;

III. Il saluto agli studenti in partenza dalla stazione degli autobus di Tebe, che realizzeranno a Pisa, la loro "Antigone" nella piazza dei Cavalieri, a fianco della "Torre della Fame", dove fu imprigionato il Conte Ugolino e la sua famiglia.

Sylvia Zanotto nel primo movimento di danza.

Movimento di danza davanti alla statua di Folon.

Un passaggio dello spettacolo.

L’intero racconto-monologo recitato nell’incontro è riportato all’indirizzo: https://poesia3002.blogspot.com/2022/05/antigone-racconto-monologo.html

Nicoletta Manetti, Roberto Mosi e Sylvia Zanotto al Giardino delle Rose.

Un video presenta l’interpretazione del testo di “Antigone” da parte dell’autore, nel video riportato su Youtube, illustrato dalle immagini di un lontano viaggio in Grecia: https://www.youtube.com/watch?v=krOSIhEPsYA

Antigone, figlia di Edipo re di Tebe - Racconto-monologo di Roberto Mosi, Antologia "Le sconfinate"

Riportiamo, a conclusione di questo resoconto, i testi del Prologo e dell’Epilogo che hanno dato l’avvio, e hanno concluso, l’emozionante spettacolo al Giardino delle Rose di Firenze:

La nave di Folon.

La valigia di Folon presso la quale di è svolto l'incontro.

- Prologo

“Non all’odio, ma all’amore sono nata”.
“Antigone” – Sofocle

Lo sguardo incantato sulla città.

Mi presento: sono Antigone, greca, collaboro con l'Ente Nazionale Ellenico per il Turismo, per la regione della Beozia, la città di Tebe, che si trova a nord del Monte Citerone e della regione dell'Attica. Il personaggio di Antigone è stato creato in definitiva di Sofocle che con l'omonimo testo teatrale vinse nel 444 a. C. il concorso delle Grandi Dionisie di Atene. Questo personaggio è stato preso recentemente in prestito da “Le Sconfinate”: apre l'antologia messa a punto da Nicoletta Manetti.

Una sposa orientale nel Giardino delle Rose.

Questa è l'occasione per cui stasera sono davanti a voi.

Il libro è animato da 16 donne-personaggio, letteralmente “senza confini”, 4 francesi, 3 inglesi, 2 messicane 2 italiane e. a seguire, le compagne dell'Egitto, della Persia, 1 Ungherese e 1 russa, la poetessa Marina Cvetaeva, che naturalmente ha tutti gli occhi puntati addosso ma noi viviamo bene con lei, siamo amiche.

Oggi, come Guida Turistica, accolgo un gruppo di studenti italiani, di Pisa, precisamente.

Particolare dell'incontro.

- Epilogo

Ritorno in una notte magica insieme alle altre amiche. Si sta alzando la luna d’argento sopra il bosco sacro. Clitennestra! Medea! Ci siete? E le altre? Sì, sono tante le Antigoni, le sconfinate. Siete tante. Siamo “Sconfinate” anche nell'amicizia, una caratteristica preziosa di questi tempi, abbiamo chiamato nel nostro mondo due nuove compagne, Irina e Albina, due amiche, una russa e l'altra ucraina – che chiamate da papa Francesco, hanno sorretto la Croce per un tratto della Via Crucis: come fine comune, coltivare l'amicizia, oltre ogni CONFINE.

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