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Alla Società Canottieri di Firenze
Convergenze:
poesia, scultura, pittura
e musica |
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Il guerriero di
Valentino Carrai. |
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Nella sala storica della Società Canottieri di Firenze sabato 3 dicembre
2011 erano in mostra le opere
del giovane artista Valentino Carrai, oggetti e personaggi che raccontano storie
della città, realizzati in una varietà di materiali e colori, gesso, marmo,
argilla, cera, legno. Hanno fatto da corollario all’illustrazione della ricerca
artistica di Carrai, le poesie di Roberto Mosi – dalla Raccolta
Aquiloni a Nonluoghi,
a Florentia, a Itinera. A queste si sono aggiunte le canzoni accompagnate
dal pianoforte e dalla chitarra. Simonetta Cartoni, dirigente della Società
Canottieri, ha diretto le molteplici voci di quest’orchestra.
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Giulia Capone Braga
e Simonetta Cartoni. |
Eliana Terzuolo. |
E’ stata trovata una piena consonanza, una convergenza, fra queste voci,
con la scelta di una serie di argomenti di comune interesse: il colore
degli oggetti, della musica e della poesia (Amo le parole | che si sollevano
da terra | con il respiro della poesia…); i materiali utilizzati, i
versi, i suoni, le diverse sostanze (“Raccolgo i colori della malinconia | per
il distacco il rosso”); i temi variegati dell’amore e della passione
(“Lasciateci amare come | vogliamo ha scritto in vernice spray sul muro…”),
del sogno (“Bolle la pentola bolle | il sogno d’Europa il sogno…”),
dell’incontro con la città (“Cerco l’anima | delle città raggiunte | ai
quattro angoli del mondo...”).
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Marusa Mazzoni e
Camilla Binazzi, alla chitarra. |
Vincenzo Di Nubila, al pianoforte. |
Ognuno di questi passaggi è stato introdotto da canzoni napoletane e da
canzoni di De Andrè e di altri cantautori, seguito da un ciclo di poesie lette a
più voci (Giulia Capone Braga,
Eliana Terzuoli, Donatella Ferraris,
Simonetta
Cartoni). Le canzoni sono state cantate da Vincenzo Di Nubila e da
Marusa
Mazzoni, con l’accompagnamento musicale dello stesso Vincenzo Di Nubila, al
pianoforte, e di Camilla Binazzi, alla chitarra.
Passaggi
di poesia, musica e canzoni seguiti sempre più nella sala, dalle voci in coro
del pubblico e dal battito delle mani. Una serata dunque, in un luogo storico di
Firenze, piena di un intreccio variegato d’interessi e di divertimento.
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La sala storica
della Società, con il pubblico e i protagonisti.
Il Ponte Vecchio dalla sede della Società Canottieri di Firenze. |
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autore |
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