Per la “città” di Ernesto
Balducci, “maestro di pace”
A venti anni dalla sua scomparsa
Roberto Mosi, nell’ambito del recital di poesie organizzato dall’Associazione
“Sguardo e Sogno” il 16 gennaio 2012 nella Sala Affreschi di Palazzo Capponi a Firenze, ha evocato
con il suo intervento l’attualità del pensiero di Balducci, a partire dalle
riflessioni intorno alla città vista come laboratorio di comunità, di difesa dei
diritti dell’uomo e delle ragioni della pace. Mosi è partito dal motivo del
viaggio e della scoperta dei caratteri originali delle città, proponendo alcune
poesie dalla sua raccolta Itinera (presente sul sito
la Recherche.it, LibriLiberi. La prima di queste è stata “La Città luna”:
La
luna mostra il suo volto / a Matmata la città nel deserto / …. / Nella notte di
stelle disteso / sulla stuoia, mi sento felice / vicino al cuore della terra.
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| Roberto Mosi. |
E’
passato al tema dei nonluoghi e ai caratteri delle città (simili e
diversi allo stesso tempo), nell’era della globalizzazione (Nonluoghi,
la Recherche.it,
Libri Liberi):
Cerco
l’anima delle città / …/ Scivola l’anima delle città. / Rimangono nella rete /
schegge di storia, / riflessi di uno stesso volto, / vesti nuove / cucite per la
vanità di Narciso.
Il
percorso poetico si è fermato su Firenze, per Balducci “la città universale”,
luogo naturale per l’incontro dei popoli. Mosi ha presentato alcune poesie dal
libro Florentia (Gazebo Libri), riportate nel sito
robertomosi.it; per
ultima “L’anello dei viali”:
L’anello dei viali / ride dell’allegria dei giovani / giunti dagli angoli del
mondo / per dipingere il sogno della pace.
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Paola Lucarini |
Matteo Spolveri |
L’intervento di Mosi, dunque, in una serata di poesia dell’Associazione “Sguardo
e Sogno”, guidata da Paola Lucarini, con la partecipazione di sette invitati. La
serata è stata cadenzata dalla straordinaria bravura di
Matteo Spolveri che ha
suonato – tromba e flicorno – musiche di F. Mendelssohn (“Romanza senza
parole”), E. Garner (“Misty”), W. A. Mozart (“Ave verum”), H. Arlem ( “Over the
rainbow”).
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| La Sala degli Affreschi di Palazzo
Capponi a Firenze. |
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