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Ricerca poetica tra fotografia e poesia
Le due mostre fiorentine di Roberto Mosi
“MitoMosi” e “Nonluoghi”
La Mostra “MitoMosi” aperta alla Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa
di Firenze
stabilisce una chiara relazione fra la poesia e la fotografia. Per il primo
versante, il rapporto è con le poesie di Mosi, dal libro Luoghi del mito
(Ed.
Lieto Colle); per l’altro lato, con la ricerca legata alla domanda: “Si può
parlare del mito con la fotografia?”. Nella Sala dei Consoli della Biblioteca,
l’esposizione di venti fotografie in bianco e nero rivelano il senso di questa
ricerca, attenta a cogliere ad ogni scatto l’ “aura” che circonda ogni
personaggio mitico, come riporta “Il Giornale dell’Arte” del 1° luglio
2011.
Nell’incontro inaugurale, alcuni utenti della Biblioteca hanno letto poesie
dalla Raccolta “Luoghi del mito” e hanno portato un libro, un oggetto che per
loro aveva i caratteri del mito.
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| Il poeta
Roberto Mosi. |
Uno dei momenti centrali dell’incontro, è stata la presentazione da parte
dell’autore di una vetrinetta appoggiata ad una parete della Sala dei Consoli:
in bella mostra vi erano – insieme alla macchinetta digitale H P, protagonista
degli scatti – alcuni dei libri “classici” sul tema del mito, dal
Ramo d’oro di Frazer, all’Iliade, al Macbeth, all’Ulisse, all’Oro del Reno di Wagner, a
Gomorra di Saviano, con giustapposti sopra, secondo un calcolato disordine,
studi per le fotografie e per le poesie, che da queste “fonti primarie” hanno
preso vita.
Che dire? Prima la foto e poi la poesia? O viceversa? Domande, forse,
inutili. Il fatto è, come è stato ribadito in questo incontro di presentazione
della Mostra, che frammenti del mito – al di là degli strumenti espressivi
utilizzati – fanno parte del nostro essere, danno sapore alla nostra ricerca sul
senso della nostra vita e sulla materia di cui sono fatti i nostri sogni.
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Si è inaugurato venerdì 1 luglio 2011 presso l’Hotel Boutique Cellai di
Firenze, nelle eleganti sale Art Deco, la Mostra di R. Mosi “Nonluoghi”, un
viaggio fotografico per i luoghi frequentati in maniera anonima da persone che
non s’incontrano, non comunicano fra loro (stazioni, mercati, aeroporti … ). Con
le fotografie esposte alla mostra si cercano possibili tratti di identità, di
soggettività di questi luoghi: la stessa operazione tentata dall’autore con la
Raccolta di poesia Nonluoghi (2009), pubblicata anche come eBook
nel sito La Recherche.it. Anche in questo caso, dunque, è come se il visitatore
fosse chiamato ad attraversare il ponte gettato tra la fotografia e la poesia.
Riferimenti:
• Mostra “MitoMosi”, “Si può parlare del mito con la fotografia?” Viaggio
fotografico di Roberto Mosi. Sala dei Consoli, Biblioteca del Palagio di Parte
Guelfa. Firenze. Aperta dal 30 giugno al 23 luglio.
• Mostra “Nonluoghi” di Roberto Mosi. Hotel Boutique Cellai, via 27 Aprile
14, Firenze. Aperta dal 1° al 31 luglio.
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