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Gruppo Scrittori Firenze presenta
lo scrittore Fabrizio de Sanctis

Il 13 aprile 2016, alle ore 18, presso la Libreria Ibs di via Cerretani a Firenze, il Gruppo Scrittori Firenze ha presentato lo scrittore Fabrizio de Sanctis,con il suo romanzo “Format. Crimine in diretta TV” pubblicato per la Fratini Editore.

Ha introdotto la serata la scrittrice Chiara Novelli.

L'autore Fabrizio De Sanctis.

Nel Gruppo Scrittori Firenze gli autori si presentano approfondendo il proprio testo attraverso l’analisi della tematica o del genere letterario da loro affrontato, in questo caso”Il giallo, il thriller, il noir, quando il romanzo di genere diventa letteratura”.

Fabrizio De Sanctis ha quindi affrontato, col suo pubblico, i seguenti argomenti:

• Il "giallo" come genere letterario. Le "regole": fondamentale "non ingannare mai il lettore".

• I "generi" nel "genere": la detective story (quasi sempre investigatori non poliziotti; metodo deduttivo; l'assassino non viene mai presentato in azione), l'hard-boiled americano (detectives debosciati, alcolizzati, tossici; storie crude e violente); il legal thriller (da Perry Mason a John Grisham); il thriller (l'assassino diventa protagonista, viene seguito mentre opera, descrizioni realistiche, situazioni di estrema tensione)

• il superamento del "genere": il giallo è letteratura a pieno titolo e molti romanzi considerati "letteratura" presentano situazioni assimilabili al giallo ( da Delitto e Castigo al Nome della Rosa).

Ma scopriamo qualcosa in più di Fabrizio de Sanctis.

Veduta d'assieme della sala.

Fabrizio de Sanctis nasce a Firenze il 3 agosto del 1953. Avvocato, esercita la stessa professione dal 1980, soprattutto in campo penale. Amante della letteratura e della cinematografia gialla, è anche musicista, suonando attivamente in gruppo blues-rock. La sua squadra di calcio del cuore è la Fiorentina. Nel 2014 arriva finalista al Premio Alberto Tedeschi, organizzato da Giallo Mondadori, con il romanzo inedito “L’ultima corsa”, oggi edito in ebook col titolo: “Una vendetta quasi perfetta”. Apre la collana “I calami neri”, che Fratini Editore dedica alla letteratura gialla, con “FORMAT. Crimine in diretta tv”, definito dalla critica: “il più bel thriller italiano dopo Io uccido di Giorgio Faletti”. Nel 2015 si aggiudica il primo premio per la Narrativa Inedita del concorso nazionale di narrativa, poesia, teatro e musica: “Città di Parole, IV edizione”, con il romanzo thriller inedito, “Minchiate”.

“FORMAT. Crimine in diretta tv è ambientato nella Firenze contemporanea e il libro di de Sanctis mette in mostra i crimini commessi dall’assassino seriale Format, con la complicità forzata degli spettatori di Klem TV, obbligando il commissario Siciliano e la sua squadra a una corsa contro il tempo per fermare gli omicidi. Un’atmosfera inquietante in cui l’autore pone cruciali interrogativi sulla responsabilità dei telespettatori nell’esprimere o meno il proprio dissenso, in un’epoca in cui la spettacolarizzazione mediatica degli eventi ha superato il confine tra ciò che è reale e ciò che non lo è.

Gli autori preferiti da Fabrizio sono molti: da Jeffery Deaver a Michael Connelly, John Katzenbach, Nelson DeMille. in Italia, il Faletti di “Io Uccido” e Donato Carrisi. Il loro modo di scrivere lo ha in qualche modo influenzato, anche se ha uno stile fortemente personale.

Nel libro di Fabrizio de Sanctis non si “uccide” materialmente in diretta tv ma, piuttosto, si decide “chi” uccidere, stigmatizzando l’uso (distorto) del mezzo televisivo. Gli esempi di trasmissioni che trattano di delitti, processi, indagini, si moltiplicano e il loro gradimento è costante, se non in ascesa, una sorta di cannibalismo mediatico, sia da parte delle televisioni che da parte del pubblico. Il “suo” serial killer sfrutta questo cannibalismo unendolo al “format” (in senso televisivo) dei reality che giudica falsi e inquinati dal bisogno di apparire per piacere al pubblico. Nel “suo” reality non c’è niente di finto: il pubblico decide e lui uccide secondo il suo giudizio

L'autore Fabrizio De Sanctis con la presentatrice Chiara Novelli.

Il secondo romanzo è già pronto. È una vicenda con qualche risvolto nel paranormale e si muove nel mondo dei cartomanti, maghi, veggenti e simili. Il filo conduttore originariamente dovevano essere i Tarocchi, poi Fabrizio ha scoperto l’esistenza di un mazzo di carte creato a Firenze, a cavallo del medioevo e del primo Rinascimento (qualcuno sostiene ancora prima), simile ai Tarocchi ma con più carte e quindi più complicato. Sono le cosiddette Minchiate Fiorentine, una tradizione che si è persa nel corso dei secoli e che ha cercato di recuperare, sia, appunto, per la loro fiorentinità (ci giocava perfino Lorenzo il Magnifico), sia per la loro bellezza, di gran lunga superiore a quella dei normali Tarocchi.

La presentazione si è chiusa con le tante domande di un pubblico attento e numeroso che, tra le altre cose, ha voluto sapere qual è il metodo che Fabrizio de Sanctis usa per la stesura delle sue opere. Fabrizio ci ha così condiviso che, dopo l’idea iniziale arriva il canovaccio con l’abbozzo della vicenda, all’interno del quale però, ha una sola cosa chiara: la fine. Lo sviluppo viene fuori via via che la scrittura procede, insomma, un viaggio di scoperta.

Le foto a cura del fotografo ufficiale del Gruppo Scrittori Firenze, Gianni l’Abbate.

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