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Dalla Festa dello Sport
al Festival della Solidarietà

C’era una volta la “Festa dello Sport” della Polisportiva Salf Altopadovana, che si svolgeva nell’Aula Magna delle Medie di Fontaniva, ma spesse volte anche nel Palazzetto dello Sport o nel Centro Giovanile di Carmignano di Brenta, nel Palasport di San Martino di Lupari, nella Torre di Malta o nel ristorante “Papilla” di Cittadella e una volta anche a San Giorgio in Bosco e a Tombolo. La partecipazione e la sua impostazione sono state gradualmente crescenti di anno in anno con tanto entusiasmo che ha suggerito l’organizzazione di altre “Feste” come la “Festa della Fratellanza” -nata nell’anno 2000 con tema la Bandiera Olimpica e la solidarietà fra tutti i Popoli della Terra-. Proprio durante la “Festa della Fratellanza” del 2012 c’è stato il battesimo del Salf Granata Club con presidente Silvano Birollo. Questa kermesse è diventata in pochissimo tempo la “Festa” principale con sede fissa presso il ristorante “Da Godi” di Fontaniva.

La “19a Festa della Fratellanza” si è svolta nella sala del Ristorante “Da Godi” a Fontaniva (Padova) mercoledì 13 novembre 2019 con circa 150 partecipanti : un pienone senza precedenti che è sconfinato oltre “le colonne d’Ercole”. Un sorprendente successo basato sui valori umani e sportivi che hanno sempre caratterizzato la tradizione culturale-sportiva della Salf, attenta all’evoluzione dei tempi in una trasformazione che è stata definita “dalla Festa dello Sport al Festival della Solidarietà” nel segno del Salf Granata Club che ha festeggiato i suoi primi sette anni di crescente attività.

Ha condotto come sempre la serata Rino Piotto, fondatore della Salf nel 1975, mentre Bruno Santi, a nome del presidente Silvano Birollo e del direttivo, ha illustrato le numerose attività svolte dal sodalizio fontanivese e programmate per il prossimo futuro. Il ricavato di questa cena solidale e della favolosa lotteria è stato devoluto, come negli anni scorsi, alla cooperativa Fratres di Fontaniva, che aiuta i ragazzi diversamente abili del cittadellese.

Sono state più di una le novità in questo evento di sport-solidarietà, durante il quale è andato a ruba il "Panettone dei Campioni", presentato dal capitano del Cittadella Manuel Iori e dal portiere Alberto Paleari, premiato come il migliore della serie B nella stagione 2018/19, ai quali si è aggiunto il bomber granata di questo campionato, Davide Diaw. Il ricavato della vendita del “Panettone dei Campioni” è finalizzato a favore di "Giò", il ragazzino di Piazzola sul Brenta nato senza una tibia, che è stato operato due volte negli Stati Uniti e per il quale sono già state organizzate diverse iniziative di sostegno.

Il momento clou della serata, però, è stato il filmato presentato da Mattia Cattapan di San Martino di Lupari su una manifestazione svolta nello scorso mese di settembre a Cittadella con le acrobatiche esibizioni del gruppo "Crossabili", ragazzi in carrozzina che girano il mondo presentando il loro incredibile sport-spettacolo.

Questo insieme di bellissime iniziative conferma come siamo passati da una “Festa dello Sport” ad un vero e proprio “Festival della Solidarietà” con protagonisti prima di tutto i meno fortunati.

Erano presenti l'AS CIttadella guidata dal presidente Andrea Gabrielli, il vice Giancarlo Pavin, il dg Stefano Marchetti, il tecnico Roberto Venturato con il vice Edoardo Gorini, Roberto Musso e Andrea Pierobon, nonchè il dirigente Silvio Bizzotto e altri collaboratori, inoltre i club granata con il coordinatore Lamberto Tellatin, la US Fontanivese San Giorgio e altre realtà sportive della zona.

Non sono mancate le "bandiere storiche" della Salf dal primo presidente Giorgio Scalco, all'ex campionessa nazionale CSI di salto in alto Silvia D'Alvise, al presidente onorario del Salf Granata Club Enrico Sambo, già bomber del Cittadella negli anni '90 e medaglia di bronzo nel salto in lungo alle nazionali di Jesolo nel 2005. E ancora l'Auser di Cittadella, il gruppo missionario di Fontaniva, gli amici di Diego e quelli di Giuliano con rappresentanze di altre associazioni e gruppi spontanei del territorio.

La 19a Festa della Fratellanza, insomma, ha centrato in pieno le sue finalità, che hanno come obiettivo il rilancio del significato della bandiera olimpica nel segno della fratellanza fra tutti i popoli della terra e la sinergia a livello locale fra il mondo sportivo e quello del volontariato che opera nel sociale

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