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Certo, Certaldo: Borgo Immortale

FOTO A Sotto lo sguardo del Boccaccio fra il Municipio e il Duomo.

Una gita fuoriporta in una ancora calda domenica, il 17 settembre 2023, mentre mi trovavo da mia figlia che risiede a Pontedera (PI). Certaldo (circa 16.000 abitanti) si trova nelle vicinanze, è un borgo di origine medioevale noto soprattutto per aver dato i natali al poeta Giovanni Boccaccio, mentre oggigiorno è in auge anche per essere la cittadina del responsabile tecnico della nazionale di calcio, Luciano Spalletti.

FOTO B Azzurro Bar Italia FOTO C Arrivati con la funicolare

Come per altre località ci sono due Certaldo: Certaldo Alto costituito dalla rocca medioevale e Certaldo Basso, che si è sviluppato in questi ultimi secoli. Il primo è il Borgo storico, che vive ancor oggi nel rispetto degli antichi valori e tradizioni. Rappresenta l’Essere che ha vinto il tempo: è storia, cultura, tradizione di ieri, di oggi e di domani, acquisendo così il “pregio dell’Immortalità”. Certaldo Basso, invece, è una località moderna, dinamica, simile a tante altre, che nel suo Divenire corre via e ti sfugge di mano. Ne consegue che questa gita fuoriporta è concentrata su Certaldo Alto.

Le sue origini sono orgogliosamente etrusche, centro fiorente nella Valdelsa. Questo, però, è l’aspetto meno conosciuto, ultimamente c’è una forte spinta di valorizzazione attraverso i reperti archeologici conservati in un museo. Notoriamente Certaldo è famoso soprattutto per il periodo medioevale, in particolare il trecento con la figura di Giovanni Boccaccio. L’investitura da parte dell’imperatore Federico Barbarossa ai Conti Alberti da Prato mirava a fare di Certaldo un centro strategico e antagonista all’espansione fiorentina, ma nello scontro l’Alberti ebbe la peggio e dovette accettare la fedeltà a Firenze (1118). Certaldo è quindi cresciuto come contado agricolo di Firenze, celebre per la cipolla rossa, acquisendo sempre maggiore importanza dopo il 1415, quando è stato eretto a sede del Vicariato posto sulla Via Francigena. Dal XVIII secolo, però, nella pianura alla confluenza dei fiumi Elsa e Agliena erano sorti alcuni insediamenti che sono andati moltiplicandosi, favoriti nel 1849 dalla costruzione della ferrovia per Siena, dando origine all’odierno Cataldo Basso. Inoltre lo sviluppo turistico è stato facilitato dalla funicolare per Certaldo Alto, inaugurata nel 1999, che raggiunge porta Alberti, da cui per via Boccaccio si attraversa l’intero borgo storico fino a Palazzo Pretorio, già dimora dei conti Alberti e poi dei Vicari fiorentini. Lungo il percorso ci sono parecchie sorprendenti attrazioni da scoprire. Oltre a quelle ufficiali programmate in diverse sedi, come la Fiera Letteraria Fiammetta con numerose iniziative culturali, premi, mostre, spettacoli, presentazione di libri e incontri mirati per fasce di età, ci sono quelle che sorgono spontanee come i nipoti che si infilano nei vicoli stretti e bui per riapparire davanti al Palazzo Pretorio a raccontarci qualche meraviglia, oppure le soste non preventivate come quella per ammirare l’uscita degli sposi dalla Canonica dei santi Jacopo e Filippo. E’ un perdersi e ritrovarsi in gruppo seguendo l’ispirazione che il luogo suscita in uno scambio sinergico di interessi culturali diversi durante una giornata ricca di stimoli e che lascerà indelebili ricordi.

FOTO D Passeggiata lungo Via Boccaccio FOTO E Palazzo Pretorio

Giovanni Boccaccio (1313-1375) è nato a Certaldo (o forse a Firenze), ha però trascorso la sua giovinezza nella cosmopolita Napoli, alla corte del colto sovrano Roberto d’Angiò. Qui ha creato il mito di Fiammetta, ispirandosi ad una figlia illegittima del re. Ha alternato poi periodi in località diverse, soprattutto a Firenze, spesso ricevendo incarichi diplomatici, per concludere la sua vita nella casa paterna a Certaldo. Amico fraterno di Francesco Petrarca, conosciuto personalmente in occasione del Giubileo del 1350, ha allacciato rapporti anche con molti influenti personaggi del suo tempo. La sua tomba si trova nella chiesa dei santi Jacopo e Filippo di Certaldo. E’ certamente la figura più rappresentativa della Certaldo trecentesca, testimoniata da una ricca documentazione conservata nella sua casa, trasformata in museo, e da altre testimonianze sparse in Italia e nel mondo.

FOTO F e FOTO G Vedute dalla Torre della Casa del Boccaccio

La Casa del Boccaccio, al numero 18 di Via Boccaccio, è stata restaurata all’inizio del XIX secolo dalla nobildonna Carlotta Lenzoni de’ Medici, che ne fece una piccola biblioteca dedicata al poeta. E’ stata parzialmente distrutta dai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale e successivamente restaurata per l’apertura al pubblico. I suoi muri non possono parlare, ma sanno trasmettere stimoli più dei libri e delle parole, mentre il giardino e la torre tratteggiano in modo indelebile le usanze del tempo. Un breve scambio di pareri con il personale all’ingresso accende l’impressione di penetrare anche nei risvolti più reconditi della personalità del narratore certaldese, svelando ciò che non sta scritto da nessuna parte, ma che verosimilmente si è consumato in questi luoghi. Ne risulta che Giovanni Boccaccio sia stato un personaggio importante e controverso del suo tempo, galante e sciacquone, ammaliante oratore con slanci di alta diplomazia e cadute improvvise con incredibili sperperi del patrimonio paterno. E’ molto probabile che dal giardino della sua vita abbia colto poche rose e tante spine, e che sia stato soprattutto un ingegnoso artista che ha saputo reagire, anche con sotterfugi e compromessi, alle avversità che gli sono piombate addosso, inchiodandole nelle sue produzioni letterarie, in particolare nelle novelle del Decameron raccontate da giovani spensierati con l’innocenza che sa andare dritto al nocciolo della vita. Attraverso una originale trasfigurazione poetica Giovanni Boccaccio ha affrontato i tanti problemi della sua vita, in particolare le delusioni ricevute dagli amici più fidati, rivelando ai posteri la sua grandezza e il suo messaggio che, oltre ad uscire dagli schemi medioevali per aprirsi all’umanesimo, sono di una sorprendente attualità considerando soprattutto le problematiche di questi nostri tempi.

FOTO H FOTO I

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