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Omaggio a Dante.
Una terzina in trecento parole.
Dantedì 2023

La Casa della poesia in Abruzzo-Gabriele d’Annunzio, con il patrocinio della Fondazione Aria e della Fondazione La Rocca, ha organizzato sabato 25 marzo 2023, presso la Fondazione La Rocca in Via Raffaele Paolucci a Pescara, la terza edizione del Dantedì intitolata Omaggio a Dante. Una terzina in trecento parole.

Thomas Stearns Eliot, uno dei poeti che maggiormente hanno influenzato la letteratura del Novecento, soprattutto con il suo celeberrimo poemetto La terra desolata (The Waste Land), a proposito di Dante Alighieri, che considerava il suo modello insuperato, scrisse che “la poesia di Dante è una scuola universale di stile per scrivere poesia in qualsiasi lingua” e che “non c’è poeta, in nessun idioma - nemmeno in latino, o in greco - che si ponga così saldamente come modello per tutti i poeti.” Aggiunse poi: “Se io mi chiedo perché preferisco la poesia di Dante a quella di Shakespeare, direi che è perché mi sembra che esemplifichi un atteggiamento più illuminato nei confronti del mistero della vita.” È questa forse la ragione per la quale Dante, con il suo straordinario uso delle immagini e dell’allegoria, oggi più che in passato, è considerato il poeta più conosciuto, più amato, più letto, più tradotto e più imitato nel grande universo della letteratura mondiale, orgoglioso vanto nel mondo della nostra ricchissima tradizione letteraria, linguistica e culturale. Benissimo ha dunque fatto il Ministero della Cultura a dedicargli un giorno dell’anno, il Dantedì, che cade il 25 marzo, per ricordarlo con molte iniziative in Italia e all’estero.

Nel corso della serata introdotta dal curatore dell’evento Dante Marianacci, presidente della Casa della poesia in Abruzzo e della Fondazione Aria, e da Ottorino La Rocca, presidente della Fondazione La Rocca, i seguenti poeti sono stati invitati a leggere e commentare una terzina della Divina Commedia illustrandone il significato e le ragioni della scelta: Vittorina Castellano, Margherita Cordova,  Daniela D’Alimonte, Franca Di Bello, Assunta Di Cintio, Nicoletta Di Gregorio, Anna Maria Giancarli, Elena Malta, Dante Marianacci, Leda Panzone Natale, Sonia Pedroli, Daniela Quieti, Mara Seccia, Stevka Smitran, Flora Amelia Suárez Cárdenas, Marco Tabellione, Patrizia Tocci, Serena Zitti.

“Ci sono versi o terzine indimenticabili del poema dantesco – ha detto Marianacci  – ma anche versi e terzine assai meno noti, in qualche modo legati alla nostra vita, ai nostri ricordi, ai nostri studi, alla nostra immaginazione, che per una qualche ragione ritornano di frequente a fare capolino nella nostra mente.”

L’iniziativa è stata impreziosita da una installazione sonora di Federico Giangrandi dal suggestivo titolo I due poeti dialoganti tra inferno e paradiso, in cui Dante e Virgilio – come ha spiegato Giangrandi –“emergono tra inferno e paradiso e iniziano un colloquio. Ma il tempo ha dato in pasto al fato le parole del sommo poeta, creando un effetto straniante che confonde il significato dei versi con il ritmo del caso.”

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