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Angelo Del Vecchio

dal cinema alla poesia

È stata presentata venerdì 22 marzo 2013, presso la Libreria Mondadori in Corso Vittorio Emanuele 159, a Pescara, la silloge Parole alle Parole di Angelo Del Vecchio, Tracce 2013, Collana “I Campi Magnetici” diretta da Daniela Quieti, Prefazione di Davide Rondoni e Introduzione di Daniela Quieti.

da sx: Angelo Del Vecchio, Nicoletta Di Gregorio, Alessandra Farias, Daniela Quieti e Plinio Perilli.

Hanno relazionato Nicoletta Di Gregorio, Presidente Onorario dell’Associazione Editori Abruzzesi, Plinio Perilli, poeta e critico letterario, e Daniela Quieti, scrittrice e giornalista. Ha coordinato l'evento la giornalista Alessandra Farias. Il libro è risultato tra i finalisti del XXV Premio Letterario Camaiore-Proposta 2013.

da sx: Alessandra Farias, Daniela Quieti e Plinio Perilli.

Dalla prefazione a cura di Davide Rondoni:
Dove si situa il fuoco intenso della poesia di Del Vecchio? C’è un punto da cui fluisce il vitale, tesissimo dire che s’addentra in una sperimentazione di significati e suoni i quali compongono l’originale tessitura dell’acuta ironia e autoironia dell’autore. E il punto è quel che da subito si evidenzia nell’esposizione immediata di una piena abilità. È come se il giovane autore a chi apre il libro dicesse subito, fin dal titolo: “io sono uno che ci sa fare con le parole”. Ed ecco il punto: io credo che il segreto movimento, il ritmo profondo di questo libro e dei suoi risultati speciali, sia una dolorosa e critica insoddisfazione nei confronti della realtà contemporanea. Ovvero un’assenza. Un vuoto che sembra animare un pieno. Del Vecchio sa forse meglio di altri che quel vuoto al tempo stesso è un’orma, una bocca aperta di grido, un pieno desiderato e in un certo modo presentito. [...]

da sx: Angelo Del Vecchio, Nicoletta Di Gregorio, Alessandra Farias e Daniela Quieti.

Daniela Quieti durante il suo intervento

Dall'introduzione a cura di Daniela Quieti:
Questa prima raccolta di testi poetici di Angelo Del Vecchio è un consapevole progetto intriso di sapiente e dinamica percezione del proprio e dell’altrui cammino. Quasi come attraverso una lente magnetica, egli “veste e spoglia / tra natura e cosmo” temi ed esiti consapevoli di una “trascendenza che non volge alla credenza” nel tormentato vivere del terzo millennio.

L’opera è permeata da originali versi che sembrano rompere schemi e sintassi in bilico fra pieni e vuoti, perdite e vincite, silenzi e richieste, tutti tesi a delineare una rinnovata percezione di parole e significati dell’oggi ma scaturiti da stratificate origini ancestrali. L’autore offre molteplici spunti di riflessione attraversati da un’attualità di giovane artista a tutto tondo (attore, regista e sceneggiatore teatrale), interprete della collera, della disillusione, della satira intellettuale e, soprattutto, “misericordia la concordia”, di una condivisa pietas che si avvale “dell’onore” per riscattare dal ricatto “l’uomo e la sua essenza”. [...]

Angelo Del Vecchio, nato in Abruzzo nel 1985, attore e scrittore, vive e lavora a Roma. È stato assistente di Giuditta Cambieri al Corso di Recitazione e Studio del Movimento presso l’Act Multimedia di Cinecittà, scuola di cinema di cui ha conseguito il diploma. Ha partecipato in qualità di attore a cortometraggi tra cui “Io donna”, diretto da Pino Quartullo con gli attori Margherita Bui e Sergio Rubini. Ha vinto diversi Concorsi Letterari quali: Concorso Giovani Autori-Fondazione Pescarabruzzo (2010) per la sceneggiatura teatrale IOTU; Premio Letterario Internazionale Città di Cattolica sezione “Emotion” (2010); “Premio speciale della Giuria” Montefiore (2012); Primo Premio “Città Penne-Mosca” sezione poesia “Alessio Di Simone” (2012). È ideatore e fondatore dello Zoobeide Show.

Articolo a cura di Aldo Onorati pubblicato sul settimanale “Le Città” n. 31, 1 agosto 2013 pag. 12.
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