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Strutture e scienza del design
di Biagio Di Carlo
all’Aurum di Pescara

La natura, la sua perfezione e la sua sostenibilità: queste sono state le tematiche protagoniste della mostra personale di Biagio Di Carlo Strutture e scienza del design che si è tenuta presso l’Aurum, la fabbrica delle idee di Pescara, nelle sale Basilio Cascella dall’11 al 15 dicembre 2012.

L’esposizione, allestita in simultanea con la seconda edizione del Greenfest, ha riunito una parte delle opere/strutture realizzate dall’artista dal 1975 a oggi.

Biagio Di Carlo e Daniela Quieti fra alcune strutture esposte.

Si tratta di composizioni geometriche suddivise in quattro sezioni: poliedri, geodetiche, strutture tensegrali e strutture reciproche in base alla forma, congiunte dal denominatore comune rappresentato dall’utilizzo della sezione aurea, il principio che sancisce la perfezione della natura attraverso un rapporto di equilibrio fra le parti.

Il tutto rientra nel concetto di “Scienza del design” in base al quale l’universo e il mondo raffigurano l’archetipo ideale di riferimento per una realizzazione di successo e un ponte geometrico come unione di arte e scienza.

Biagio Di Carlo e Daniela Quieti fra alcune strutture esposte.
Biagio Di Carlo illustra il catalogo della mostra a Daniela Quieti.

La location dell’Aurum è un identitario complesso architettonico situato nel cuore della Pineta Dannunziana pescarese. L’originario fabbricato Kursaal venne progettato nel 1910 con l’intento di valorizzare la zona, tuttavia restò incompleto e soltanto intorno agli anni ’20 la costruzione fu ampliata divenendo sede delle distillerie dell’Aurum, il tradizionale liquore abruzzese a base di arancia così denominato da Gabriele D’Annunzio per esaltarne il colore dell’oro (dal latino aurantium).

Daniela Quieti in alcuni momenti della visita alla mostra

Negli anni ’70 lo stabilimento venne chiuso e rimase abbandonato per lungo tempo fino a quando il Comune di Pescara decise di recuperare la costruzione con l’intento di farne un luogo multifunzionale, teso ad accogliere i fermenti più vitali e significativi della cultura e dell’espressione artistica.

Alcune delle strutture esposte.

Mercoledì 12 dicembre 2012 la scrittrice e giornalista Daniela Quieti è intervenuta alla mostra Strutture e scienza del design nel cui contesto, in sintonia con l’evento, ha declamato due sue liriche musicate, cantate ed elaborate graficamente da Biagio Di Carlo: Imperlami di verde (opera vincitrice del Festival Un Bosco per Kyoto 2010) e Quando erano vere le promesse (dalla silloge poetica L'ultima fuga, Tracce 2011, prefazione di Marcia Theofhilo (Primo premio Il Golfo 2012, Premio Speciale della Giuria Città di Penne 2011, Premio Speciale della Giuria Città di Arsita 2011, PremioScriveredonna2009 (inedito).

Biagio Di Carlo, laureato in Architettura con lode e pubblicazione di tesi, già docente presso l’Istituto d'Arte, è conosciuto in ambito nazionale e internazionale per i suoi numerosi libri fra cui: Poliedri, Poliedri e Sezione Aurea, Strutture Geodetiche, Strutture Geodetiche Ellissoidiche, Tensegrity, Le Coperture Lignee di Leonardo e la Nuova Ricerca Strutturale, Strutture e scienza del design, Strutture Reciproche.

Biagio Di Carlo e Daniela Quieti fra alcune strutture esposte.

Segue con evidente interesse argomenti di architettura, geometria molecolare, grafica, musica, fumetti e collabora con le facoltà di architettura di Pescara, Ascoli Piceno e Oaxaca in Messico, di ingegneria di Bergamo, con la Nuova Accademia di Belle Arti “Naba” di Milano e “The Royal Academy of Fine Arts” di Copenhagen tenendo workshops, conferenze e seminari. Scrive su riviste di Architettura cosmopolite quali Dome Magazine, Bioarchitettura, Architettura Naturale, Spazio Architettura, Nexus Network Journal.

Daniela Quieti declama le sue liriche musicate da Biagio Di Carlo.

Biagio Di Carlo è anche un noto musicista, chitarrista, percussionista e cantautore. Tutta la sua produzione artistica nel campo della musica e dell'architettura è costellata da disegni e illustrazioni utilizzanti l'arte dello schizzo a mano libera e le tecniche miste.

Entro il 2013 sarà pubblicato il suo libro Bambù, Arundo Donax e Scienza del Design, un testo sulle eccezionali proprietà meccaniche e tecnologiche del bambù, la cui sinergia costitutiva appare evidente nelle costruzioni multipiano tipiche della tradizione orientale ma anche e particolarmente nelle strutture sinergetiche di Richard Buckminster Fuller e Kenneth Snelson.

Sebbene più leggera e meno resistente del bambù, anche la canna comune arundo donax, particolarmente diffusa in Abruzzo sia nelle zone litoranee e sabbiose sia in quelle collinari e submontane,può essere utilizzata con buoni risultati nel campo delle strutture per la scienza del design.

A Fara Filiorum Petri, in provincia di Chieti, ogni anno si svolge la tradizionale festa “Le Farchie” in onore di S. Antonio Abate, durante la quale vengono arse enormi torce create con canne arundo donax e salice.

Dalla poesia Imperlami di verde di Daniela Quieti, 2010 - Adattamento, chitarra, voce e acquerello di Biagio Di Carlo, 2011.

Testo: Daniela Quieti, Musica: Biagio Di Carlo - Dal libro L'ultima fuga di Daniela Quieti, Tracce 2011 - Adattamento, chitarra e voce: Biagio Di Carlo, 2011.

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