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Elizabeth
Barrett Browning
(1806-1861)

L’evento Poetesse d’Italia – Tributo a Elizabeth Barrett Browning (1806-1861) che si è tenuto mercoledì 29 giugno 2011 nelle stanze di Casa Guidi, a Firenze, lo storico, nobile palazzo che si affaccia su Piazza San Felice, è stato un reading partecipato, bello e suggestivo. Patrocinato dalla Regione Toscana, dal Comune di Firenze e dalla “The Landmark Trust”, e curato dalla scrittrice Giusy Cafari Panico con gli interventi delle autrici Lella De Marchi, Daniela Quieti, Gabriella Sica e, idealmente, Marina Pratici, ha celebrato il ricordo della poetessa inglese Elizabeth Barrett Browning nel 150° anniversario della sua scomparsa.

da sx: Lella De Marchi, Giusy Cafaro Panico, Daniela Quieti, Gabriella Sica.

Numerose le personalità, i rappresentanti dei circoli letterari fiorentini, docenti universitari e cultori convenuti nell’affascinante atmosfera dell’antico salone tricolore di Casa Guidi dove la poetessa e il marito, il poeta Robert Browning, vissero fino alla scomparsa della Barrett nel 1861, fra cui il Presidente dell’Associazione “Case della Memoria” Adriano Rigoli e Suor Julia Bolton Holloway, studiosa e custode del cimitero degli inglesi.

Il Tributo, coincidente con le cerimonie del 150° anniversario dell’Unità d'Italia, è iniziato al mattino con una toccante cerimonia proprio presso il Cimitero degli inglesi dove è stata deposta una corona d’alloro sulla tomba di ‘E.B.B.’ – come la poetessa amava firmarsi – da parte della Presidenza del Consiglio Comunale di Firenze con il gonfalone della Città.

Daniela Quieti declama le liriche.

Nel pomeriggio, le poetesse Giusy Cafaro Panico, Lella De Marchi, Daniela Quieti e Gabriella Sica, introdotte da Michael Meredith, docente e responsabile della biblioteca della prestigiosa Università di Eton, ente proprietario della casa-museo, hanno presentato e declamato poesie dell’autrice inglese abbinate alle proprie, testimoniando un ponte fra passato e presente. Gabriella Sica, autrice di Emily e le altre, libro finalista al Premio Strega, ha parlato del rapporto tra Emily Dickinson e la Barrett Browning. Simonetta Berbeglia, docente di lingua inglese e autrice di diversi testi sulla Barrett, ha proposto lettere tratte dal ricchissimo epistolario della poetessa, ed Eleonora Capolino, ospitale rappresentante di “Casa Guidi” e della “The Landmark Trust” che ha in gestione l’edificio, ha sottolineato l’eccezionalità dell’avvenimento, sia per affluenza di pubblico, che per l’ottima organizzazione.

da sx: Lella De Marchi, Giusy Cafaro Panico, Daniela Quieti, Simonetta Berbeglia, Gabriella Sica ed Elena Capolino.

Calorosi applausi hanno accompagnato la cerimonia di riscoperta di una poetessa moderna, celebre per le sue poesie d’amore ma anche per la profonda cultura e per l’impegno a favore dell’infanzia maltrattata, dell’indipendenza delle donne e dell’Unità d’Italia all’interno della casa dove visse gli anni più intensi della sua vita.


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