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Festa della Racchetta
a Moscufo nella Villa Incantata

Roberta Testa

Sport & Cultura a Villa Incantata

Sabato 25 agosto 2012, a Moscufo, in provincia di Pescara, presso la splendida Villa Incantata di proprietà di Roberta Testa, si è svolta la partecipata 6a edizione della Festa della Racchetta. Organizzatrice dell’evento è stata, come da tradizione, la dott. Roberta Testa, che, da vera mecenate e animatrice della cultura e dello sport, celebra ogni anno, nel leggiadro contesto ambientale della sua dimora, questa bellissima ricorrenza di fine estate, in cui vengono dedicati suggestivi angoli alla poesia e al tennis, accompagnati dalla consegna di premi agli sportivi e ai poeti.

da sx: Roberta Testa e Daniela Quieti.

A questo straordinario appuntamento erano presenti autorità, poeti, tennisti, artisti, amici e aristocratici, per condividere la seduzione del giardino e degli arredi d’epoca di una residenza “incantata”. E a spiegare la ragione dell’appellativo è la stessa dott.ssa Testa, la quale afferma che bisogna ricollegarsi alle statue presenti nella villa, perché esse esprimono un momento storico e umano di un’azione ferma nel tempo, come per incanto.

da sx: Roberta Testa e Nicoletta Di Gregorio.

Il tennis, la racchetta e la poesia sono i suoi grandi amori: nasce così l’idea di festeggiare le sue passioni sotto una romantica luna d’agosto. Roberta desidera unire poesia e tennis, chiarisce, perché entrambe le discipline sono congiunte da una componente emotiva e da una razionale. Nel tennis la mente spinge il braccio per collocare la palla in modo vincente e questo, quando accade, provoca stupende emozioni. Nella poesia la componente emotiva è musa ispiratrice del verso, che richiede un’elaborazione intellettiva affinché esso ripercorra poi il sentiero emotivo.

Sono intervenuti alla festa, fra gli altri ospiti, i poeti Igino Creati, Nicoletta Di Gregorio, Carlo Lizza, Tina Troiano, Daniela Quieti e Magda Seta, i quali, a turno, hanno declamato poesie proprie abbinate alla lettura di liriche di Gabriele D’Annunzio.

da sx: Paolo De Pamphilis e Roberta Testa.

Quest’anno i poeti sono stati premiati con lavori su ceramica antica della scuola di Castelli, ideati e realizzati dall’amico artista professor Paolo De Pamphilis. All’interno del libro dipinto sulle maioliche, in sintonia con l‘evento, è presente una citazione da il Piacere di D’Annunzio: “… e credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno e tutto quel che spero…”, richiamo dedicato all’amata racchetta e ai cari amici poeti.

Daniela Quieti.

Igino Creati.

Al termine della cena, vivacizzata da amabile musica e prelibatezze gastronomiche, c’è stato il rito del taglio della torta, realizzata in scala con le misure regolamentari di un campo da tennis, taglio preceduto dall’Inno di Mameli cantato da tutti gli invitati in piedi e con la mano sul cuore, a mezzanotte e mezzo, quando un giorno si è concluso e l’altro è appena iniziato, come virtualmente a non voler scandire la parola fine della festa.

La torta della festa.

Un momento della serata.

Poi si è svolta la premiazione dei tennisti. Il prof. Peppe Cirillo, grande giocatore, ha ricordato Renato Di Biase, indimenticato personaggio dello sport pescarese, al quale era intitolata questa edizione del Tennis Day, e ha chiamato i componenti delle varie squadre partecipanti.

La squadra premiata: al centro Roberta Testa e il padre dott. Tonino Testa.

Vincitrice del torneo è stata la Red Fox, composta da Roberta Testa, Nino Carletti, Roberto Vione e Maurizio Maddestra.

Premio in ceramica.

Daniela Quieti ha ricevuto il premio.

Roberta Testa, laureata in medicina e chirurgia e specializzata in dermatologia e venereologia presso l’Università di Chieti, ha conseguito diversi attestati di medicina estetica e chirurgia estetica ambulatoriale presso il Centro Internazionale della Medicina Integrata di Bologna. Svolge attività di medico presso il presidio sanitario di Pianella e di dermatologo presso i suoi tre studi a Penne, Moscufo e Pescara. Ha studiato pianoforte per dieci anni esibendosi in vari concerti di musica classica e vincendo un concorso per pianisti a Osimo. Ama il tennis, la musica jazz e i libri, le cui pagine sono paragonate dalla stessa all’intera esistenza dell’uomo. Figlia di un padre anch’esso noto medico umanista e appassionato di tennis e di una madre insegnante, Roberta, sensibile conoscitrice dell’animo umano di d’arte e di letteratura antica e moderna, è una grande sostenitrice della cultura e dello sport che, con intensa partecipazione, promuove e congiunge in un binomio capace di aggregare con originalità personaggi e iniziative culturali d’eccellenza.

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