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Quaderno quadrimestrale
di Poesia, Cultura letteraria e Arte

i Fiori
del Male

nr. 56

Si è tenuta martedì 21 gennaio 2014 a Roma, presso la sede FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori) in Piazza Augusto Imperatore 4, la partecipata presentazione del Quaderno quadrimestrale di Poesia, Cultura Letteraria e Arte I fiori del male n° 56 Anno VIII (settembre-dicembre 2013), inserito nell'Atlante letterario italiano alla pagina Riviste letterarie.

Hanno relazionato l’esimio prof. Francesco Mercadante, il direttore responsabile Antonio Coppola e i critici letterari Sabino Caronia, Daniela Quieti e Robertomaria Siena.

da sx: Robertomaria Siena, Paolo Carlucci, Antonio Coppola, Sabino Caronia e Daniela Quieti.

I poeti intervenuti hanno declamato i propri testi inseriti in rivista, la scrittrice Marzia Spinelli ha letto quelli degli assenti.

Questa edizione del periodico risulta particolarmente apprezzabile per l’elevata qualità dei contributi ricevuti. In sintonia con la dichiarazione d’intenti, la rivista conferma la sua autonomia espressiva e critica, testimoniando nelle pagine il visibile risultato di una sinergica pluralità tematica in divenire, che si fa specchio di vari tracciati interculturali e prologo di nuove stagioni di pensiero.

La gremita sala ha accolto note personalità del panorama letterario, tra cui il giornalista e poeta Aldo Forbice, i critici e scrittori Leopoldo Attolico, Iole Chessa Olivares, Giorgio Linguaglossa, Giuliana Lucchini, Marco Onofrio, Plinio Perilli, Luciana Vasile, Marcello Vitale, e i componenti la redazione Paolo Carlucci, Francesco Dell’Apa, Monica Martinelli e Roberto Piperno.

da sx: Francesco Mercadante, Sabino Caronia, Antonio Coppola e Daniela Quieti.

In un partecipato clima di condivisione letteraria, dopo i pregevoli discorsi introduttivi dei proff. Mercadante e Coppola, il critico d’arte Siena ha commentato, alla presenza dell’autore, l’opera in prima di copertina Nudo di spalle (Calipso), penna su cartoncino di Lorenzo Romani.

I relatori Caronia e Quieti hanno poi illustrato i brani pubblicati in questa edizione de I fiori del male evidenziandone la creatività analitica e lessicale.

La redazione della rivista è composta da: direttore responsabile Antonio Coppola, vice direttore Francesco Dell’Apa, redattori Paolo Carlucci, Melo Freni, Monica Martinelli, Roberto Piperno, Daniela Quieti, Marzia Spinelli e critico d’Arte Robertomaria Siena.

da sx: Antonio Coppola, Daniela Quieti e Robertomaria Siena.

Alla peculiarità dei contenuti si unisce un elegante impatto sensoriale e visivo. La struttura materica del cartaceo è sempre impreziosita da stimolanti immagini che sono espressione delle tendenze affioranti dell’arte visiva, oltre ad arricchire gli articoli con evocativi accostamenti.

Apre il sommario la pregevole Intervista impossibile a Luigi Pirandello di Robertomaria Siena, in cui si dialoga su questioni attualissime quali egemonia della maggioranza, reinventare il mito, concetto di arte e sogno, radici storico-sociali e antropologiche del pessimismo pirandelliano, pregiudizi e basi filosofiche antimetafisiche dell’Avanguardia.

Aldo Cervo tratta Francesco De Napoli su Evgenij Evtushenko, un saggio che condensa e chiarisce la complessa concezione che lo scrittore russo ha di cultura, religione, politica e storia.

Gli Appunti di Merys Rizzo racchiudono suggestive considerazioni sulla neve.

Aldo Forbice e Daniela Quieti.

Poesia e filologia: un dissidio perenne di Franco Mosino propone Salvatore Quasimodo e le sue traduzioni dal greco antico.

Sul lascito della grande classicità si pone Francesco Dell’Apa con Marziale: poeta che rispecchia il nostro tempo, in cui l’autore approfondisce aspetti che proiettano nella contemporaneità “la decadenza dei costumi e la mancanza di ideali” e tutte le sfaccettature che hanno richiamato nei secoli l’attenzione degli studiosi sull’opera di Marziale”.

Paolo Carlucci in Sulla poetica di Raffaele Carrieri evidenzia le peculiarità di “un altro illustre disperso nel limbo delle ristampe editoriali e il dibattito critico sulla poesia del Novecento”, ripercorrendone i tratti essenziali della poetica attraverso l’analisi di opere e versi emblematici.

Plinio Perilli con Omaggio a Bevilacqua ricorda lo scrittore soprattutto come poeta, rievocando il suo primo libro di liriche struggenti composte da ragazzo e dedicate alla Madre: un Maternale “dolce cordone ombelicale che lega la poesia del novecento e che di autore in autore ritrova le sue ragioni”.

sa sx: Sabino Caronia, Paolo Carlucci, Giorgio Linguaglossa, Marco Onofrio e Robertomaria Siena.

Roberto Pagan in Prima noterella Sabiana traccia i richiami culturali di Saba, la sua filiazione con Nietzsche e Freud e l’incontro giovanile con D’Annunzio.

Daniela Quieti in William Makepiece Thackeray Ah! Vanitas Vanitatum ripropone l’attualità tematica dell’opera Vanity Fair, una fiera delle Vanità che riverbera il teatrino di una collettività del passato la cui esistenza, consumata tra i rituali dell’ipocrisia pubblica e familiare, ne proietta i fasti e i nefasti in un eterno presente.

Ninnj Di Stefano Busà con Scienza, Filosofia e Teologia riflette su questa triade indissolubile che costituisce il tessuto della conoscenza umana.

Giorgio Linguaglossa in Il Simbolismo atopico di Onofrio concentra l’attenzione sulla grande assenza di un Simbolismo italiano nel Novecento e di un fenomeno di reazione allo stesso. Analizza lo “spazio atopico” in cui si muove la poesia di Onofrio comparata alla “fisica subatomica, in cui regna sovrana l’indirezione delle particelle elementari”.

da sx: Monica Martinelli, Daniela Quieti e Marzia Spinelli.

Antonio Coppola in Problemi di Educazione familiare pone riflessioni sulla crisi della famiglia tradizionale nelle varie fasi che caratterizzano il rapporto tra genitori e figli, e sui concetti di continuazione e integrazione tra scuola e famiglia nei vari passaggi formativi del bambino, mettendo in luce le varianti da esplorare.

Fausta Genziana le Piane presenta Albertine Sarrazin: una vita incredibile, una ragazza fuori del comune, emblema di rabbia di esistere e di libertà per generazioni, con le sue esperienze di vita maledetta poi decantate nelle sue opere poetiche di successo dopo la prematura scomparsa.

Domenico Cara in Lettore di Verso articola i suggestivi ruoli della poesia, che “in ogni tramatura allude alla parola che usa”.

Giuliana Lucchini presenta Giorgio Linguaglossa: Blumenbilder (con sottospiegazione “Natura morta con fiori”) osservando il senso impenetrabile della poesia dell’autore attraverso la Metafora, la Finzione e la Verità, con tutte le complesse sfumature, direzioni e misteri.

E ancora i versi di Raffaele Piazza in Un poeta del Sud con nel Limbo dualeattimi vissuti, divisi e spezzati… ma un viaggio da continuare”.

Graziano Giudetti con Santa Margherita di Antiòchia ripropone la figura della Santa, la sua venerazione e le sofferenze subite dall’umana cattiveria che non si disperdono nel corso dei secoli.

Maria Lenti in Luciano Troisio: Corrispondenze presenta uno scrittore con le sue esperienze e riflessioni maturate in anni d’impegno professionale in Italia e all’estero.

da sx: Daniela Quieti, Sabino Caronia, Giorgio Linguaglossa, Marco Onofrio, Antonio Coppola e Paolo Carlucci.

Infine Andrea Bucci con l’allegorico racconto L’iniziazione chiude esortando a mettersi in viaggio, sfidando “i consigli delle onde.

Lo spazio dedicato alle poesie ospita un’accurata e rappresentativa selezione di poeti quali la compianta e affettuosamente da tutti ricordata Maria Grazia Lenisa i cui versi sono stati declamati con commozione, e poi Laura Canciani, Marcello Vitale, Daniela Santoro, Sandro Angelucci, Sabino Caronia, Daniela Pericone e Stefano De Minico.

Scorci del pubblico in sala.

Lo spazio “Lo scaffale” contiene recensioni di autorevoli critici ai libri di: Antonio Piromalli, Daniela Quieti, Luciana Vasile, Daniele Santoro, Lucia Crescenzia, Marisa Papa Ruggiero, Alda Merini, Luciano Nanni, Ivan Pozzoni, Armando Rudi, Nazario Ricchi, Pasquale Montalto, Maria Grazia Cabras, Claudio Fiorentini, Angelo Del Vecchio, Fausta Le Piane, Giovanni Caso, Maurizio Cucchi, Silvia De Paola, Gianni Rescigno, Giuseppe D’Errico, Graziano Giudetti, Angelo Raffaele Scetta, Eugenio Lucrezi, Antonio Spagnuolo.

In questo numero hanno collaborato: Robertomaria Siena, Aldo Cervo, Merys Rizzo, Franco Mosino, Francesco Dell’Apa, Paolo Carlucci, Plinio Perilli, Roberto Pagan, Daniela Quieti, Ninnj Di Stefano Busà, Giorgio Linguaglossa, Antonio Coppola, Fausta Genziana Le Piane, Domenico Cara, Giuliana Lucchini, Raffaele Piazza, Graziano Giudetti, Maria Lenti, Andrea Bucci, Sandro Angelucci, Isabella Filardi, Antonio Spagnuolo, Franco Campegiani, Marzia Spinelli, Luisa Martiniello, Gino Giannini, Sergio Spadaro.

Tavole Fuori Testo: Lorenzo Romani, Flavio Pitocchi, Adriano Gentili, Nicola Schiavone.

Progetto grafico di Copertina: Pino Masci - Stampa: Arti Grafiche De Martino snc

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