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"Gelati letterari d'agosto e settembre 2012" è il titolo dell'iniziativa organizzata dall'Associazione Editori Abruzzesi, in collaborazione con la Gelateria La Vela d'Oro e la Libreria Libernauta di Pescara, dal 1° agosto al 14 settembre, presso il locale La Vela d'Oro all'interno del Porto Turistico Marina di Pescara.

Scorcio d’assieme della sala
sullo sfondo
da sx: Daniela Quieti, Igino Creati, Nicoletta Di Gregorio, Marco Solfanelli e Anna Michetti.

La manifestazione ha previsto un programma di sedici appuntamenti che hanno avuto come protagonisti scrittori ed editori non soltanto abruzzesi. È stata un'occasione per parlare di letteratura in modo informale apprezzando un buon libro e un ottimo gelato.

Il primo incontro, molto gradito dal pubblico che ha partecipato numeroso all’appuntamento nella calda serata estiva, si è tenuto mercoledì 1° agosto alle ore 21.30, con le presentazioni, nell’ordine, di due recenti opere entrambe pubblicate dalla casa editrice Tracce: il saggio Francis Bacon La visione del futuro della scrittrice e giornalista Daniela Quieti, introduzione di Walter Mauro e prefazione di Aldo Onorati, collana di saggistica La Ginestra diretta da Walter Mauro, e il libro di poesia Vertigine d’acqua della presidente delle Edizioni Tracce Nicoletta Di Gregorio, prefazione di Tara Gandhi Bhattacharjee, collana I Cammei. Ha relazionato il prof. Igino Creati, fondatore dell’A.S.P.A. (Associazione dei Poeti Abruzzesi) e Segretario Generale del Premio “Città di Penne - Mosca”. Ha coordinato l’editore Marco Solfanelli, presidente dell’Associazione Editori Abruzzesi (AEA) e promotore dell’evento.

da: sx: Marco Solfanelli, Daniela Quieti, Igino Creati e Nicoletta Di Gregorio.

da sx; Franca Minnucci, Daniela Quieti e Igino Creati.

da sx: Daniela Quieti, Igino Creati, Nicoletta Di Gregorio, Marco Solfanelli e Marco Tornar.

da sx: Igino Creati, Nicoletta Di Gregorio, Marco Solfanelli e Daniela Quieti.

Sono intervenuti, fra gli altri, noti rappresentanti del panorama artistico e culturale abruzzese, molti dei quali hanno espresso significativi apprezzamenti coniugando uno stimolante dialogo letterario con le autrici. Particolarmente significative sono state le considerazioni della prof. Franca Minnucci, nota attrice e scrittrice, del prof. Giovanni Benedicenti, storico specializzato per l’Arte Moderna, il quale, commentando il saggio della Quieti, ne ha evidenziato i rimandi baconiani riferibili alla contemporaneità, dello scrittore e critico letterario Marco Tornar e della dott. Anna Michetti della Libreria Libernauta.

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Dall’Introduzione di Walter Mauro
La collana di saggistica che l’editrice Tracce inaugura con questo volume dedicato a Francesco Bacone, una delle figure/guida della ricerca non soltanto scientifica, bensì dell’intero universo del creativo, si propone come esigenza fondamentale l’indagine, la percezione, la possibilità di offrire all’uomo del nostro tempo ulteriori momenti di reperimento al vivo di un passato che si proietti nel presente, in virtù della forza e del vigore di protagonisti, o di idee di fondo, in grado di fornire una sorta di identificazione culturale non fine a se stessa, bensì capace di individuare nuovi potenziali di vita e di pensiero. Il saggio di Daniela Quieti, un viaggio della conoscenza all’interno di un personaggio essenziale non solo nel novero della ricerca scientifica, ma di ogni angolazione e di ogni recesso dell’umana ricerca, si prospetta come essenziale per intendere in quale misura la rivoluzione scientifica, fra il 1500 e il 1600, di cui Bacone fu protagonista, abbia inciso nell’arco di una temperie culturale che da quegli anni remoti si distende fino a raggiungere il nostro tempo …

Dalla prefazione di Aldo Onorati
La scienza è potere: e questo Daniela Quieti ci illustra dalle pagine di Bacon con molta padronanza della materia e con chiara affabulazione. Chi dovesse, o volesse, addentrarsi nel mondo di Francesco Bacone, farebbe bene a leggere questo breve saggio, il quale è dichiarativo ed esplicativo, nitido, completo nella sostanza del centro focale del pensiero ancora oggi vivo del Verulamio.

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