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Ascom Abruzzo
“Quel che resta del tempo”

Mercoledì 9 luglio 2014 a Ortona (Chieti), nell’ambito del ciclo di manifestazioni culturali Poesia e Impresa, organizzate da Ascom Abruzzo e dedicate alla realtà artistica in relazione a quella economica, si è tenuta la presentazione del libro Quel che resta del tempo della scrittrice e giornalista pescarese Daniela Quieti. Ha condotto l'incontro il prof. Rolando D'Alonzo, con la partecipazione di rappresentanti di enti, istituzioni e del mondo culturale, tra cui Angelo Allegrino, presidente dell’Ascom Abruzzo, e la poetessa Anila Hanxhari, ideatrice della rassegna.

Immagine copertina Quel che resta del tempo.
Momenti della presentazione.

L’appuntamento si è tenuto presso NewIkebana di Gabriella Valentiniani, e si è inserito nei mercoledì d’autore curati da Ascom Abruzzo in tutta la regione con l’intento di mediare diverse componenti sociali, quali tradizione e modernità, artigianalità e tecnologia, estetica e funzionalità, sviluppo economico e culturale, in sintonia con nuove espressioni creative fondate su abilità innate e tecniche derivanti dallo studio e dall'esperienza.

Il giacimento intellettuale di cui il territorio dispone può rivelarsi un aspetto costitutivo anche di altre attività, nello specifico di quelle commerciali, fornendo ulteriore occasione di dibattito su future prospettive di sviluppo per l’arte e l’impresa.

L’opera Quel che resta del tempo,edita per i tipi della casa editrice Ibiskos Ulivieri con prefazione del giornalista Aldo Forbice, ha vinto il Premio Cultura e Territorio del 9° Concorso Internazionale Autori per l’Europa,si fregia della bandierina europea ed è stata inviata agli Istituti Italiani di Cultura d’Europa oltre che alle più note fiere e manifestazioni librarie.

Momenti della presentazione.

Si tratta di una selezione di testi ispirati a esperienze individuali e collettive in cui natura, liturgie e tradizioni, soprattutto quelle abruzzesi, si fondono in un unico grande patrimonio culturale denso di saggezza e istinto di sopravvivenza, di valori della civiltà contadina, della dignità e dei diritti umani.

Momenti della presentazione.

I particolari, la microstoria, talvolta colpiscono più della narrazione dei grandi eventi – scrive Aldo Forbice nella prefazione al libro della Quieti – È proprio questa analisi antropologica dell’autrice della realtà sociale dell’Abruzzo che rende questo libro di grande interesse, stimolante e, in alcune parti, veramente affascinante”.

Articolo dal quotidiano “Il Centro” 9/7/2014.
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