Servizi
Contatti

Eventi



Premio Letterario Nazionale “Lago Gerundo - Europa e Cultura”

Il 24 settembre 2011, presso la Sala Consiliare del Comune di Paullo, in provincia di Milano, si è svolta la cerimonia conclusiva di premiazione della nona edizione del Premio Letterario Nazionale “Lago Gerundo - Europa e Cultura”, organizzato dall’Assessorato alla Cultura della Città di Paullo e dall’Associazione Culturale “Frontiera” Accademia di Teatro e Musica, con i patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Milano e Provincia di Lodi.

Il Premio Letterario è ispirato, tra storia e leggenda, dal Lago Gerundo e dal suo drago, in quanto simboli dello svolgimento delle umane vicende ma anche delle esigenze dell’anima di sottrarsi al tempo e ai vuoti esistenziali, rifugiandosi nella letteratura o in enigmatici miti.

I Celti e in seguito i Galli Insubri (V sec. a.C.) colonizzarono il territorio tra l’Adda e il Serio, le cui zone paludose furono bonificate e coltivate, soprattutto in epoca romana (III sec. a.C.), con la creazione di opere idrauliche che arginarono le aree malsane. Con il declino dell’Impero Romano il paesaggio della “bassa”, fu nuovamente caratterizzato da boschi e paludi, fra le quali, intorno al VI e VII sec. d.C. gli studiosi ipotizzano l’ampia formazione del Lago “Gerundo”.

Le acque putride dello stesso emanavano esalazioni fetide che causavano pestilenze letali al punto che la fantasia popolare generò il drago “Tarantasio”.

Daniela Quieti e Giancarlo Pontiggia.

Alla partecipata manifestazione sono intervenuti, fra gli altri, il Sindaco di Paullo Claudio Mazzola, l’assessore comunale alla cultura Federico Lorenzini. La Giuria, presieduta da Franco Celenza, storico del teatro e drammaturgo, membri: Giovanni Antonucci, Rosy Lorenzini, Cesare Milanese, Giancarlo Pontiggia e Davide Rondoni, fra le numerose proposte di notevole interesse letterario e scientifico pervenute al concorso, ha attribuito il terzo premio per la narrativa edita a Daniela Quieti per l’opera Echi di riti e miti con la seguente motivazione: “Echi di riti e miti è un libro di “suggestioni” – come avverte la stessa autrice nella premessa – che affonda in un mondo folclorico e leggendario: l’Abruzzo dei pastori di D’Annunzio, con i suoi boschi e i suoi castelli, il suo mare selvaggio e i suoi aspri gioghi montuosi. I capitoli seguono il ciclo delle stagioni, e si muovono da un solstizio d’estate alle feste di maggio, scandite da feste patronali che ancora riecheggiano gli antichi culti pagani. E il lettore non può che perdersi in queste pagine di quieta bellezza contemplativa, gremite di vita popolare autentica, di riti tramandati di generazione in generazione, così che il libro risulta, infine, non solo un racconto appassionato di un mondo magico e arcaico, ma anche un ricco, prezioso raccoglitore di memorie collettive destinate, forse, a perdersi nell’incessante moto globalizzante della società contemporanea.

Daniela Quieti riceve il Premio Lago Gerundo da Giancarlo Pontiggia.

Il presidente del Premio Franco Celenza.

Gli attori del gruppo paullese “Frontiera” hanno letto i testi vincitori e Marco Ostoni, responsabile delle pagine culturali de Il Cittadino, ha condotto l’evento.

Veduta di una parte del pubblico in sala.

° ° °

Il 25 settembre 2010, a Paullo, in provincia di Milano, si è tenuta la premiazione dell’ottava edizione del Premio Letterario NazionaleLago Gerundo - Europa e Cultura”. Per la poesia inedita. Daniela Quieti ha ricevuto il Premio “L’Edizione” dalla Giuria del Premio Letterario Lago Gerundo-Europa e Cultura, presieduta da Franco Celenza e composta da: Giovanni Antonucci, Rosy Lorenzini, Cesare Milanese, Giancarlo Pontiggia e Davide Rondoni. Questi riconoscimenti testimoniano, come gli altri conseguiti, l’oggettiva validità letteraria che l’Autrice ha raggiunto nelle caratteristiche della sua prosa e della sua poesia.

articolo


ultimi articoli
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza