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Al XXIII Salone Internazionale del Libro di Torino, presso il Lingotto Fiere, la Regione Abruzzo è stata presente dal 13 al 17 maggio 2010 in un’area di 45 metri quadrati (Pad. 3 Stand R 34) all'interno della quale si sono svolte le iniziative in programma. In sintonia con il tema portante dell’anno, la Memoria in tutte le sue declinazioni simboliche e pratiche, l’attenzione si è focalizzata sui molteplici aspetti della drammatica vicenda aquilana. Nel corso della prima giornata della fiera si è tenuta la tavola rotonda “Voce per L’Aquila”: momento importante di testimonianza della continuità di un percorso gravemente colpito dal sisma, tuttavia desideroso di perpetuare la sua fierezza storica, dal lontano 1254, anno della fondazione, ai nostri giorni, cosicché non periscano in modo insanabile la ricchezza, il folclore, la letteratura di una terra e di un popolo che hanno perso, in quelle drammatiche ore 3.32, non solo le certezze sociali ma anche psicologiche.

L’Ente regionale e l’Associazione Editori Abruzzesi, in costruttiva sinergia, hanno assicurato la variegata presentazione delle opere più rappresentative dell’attualità letteraria, in un confronto significativo con il panorama editoriale nazionale e internazionale.

Vedute dello stand della Regione Abruzzo
e video dello stand.

Oltre trenta editori hanno presentato volumi caratterizzanti le loro produzioni e uno spazio è stato riservato alle prestigiose pubblicazioni della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi e dei volumi della Provincia di Pescara.

Si sono evidenziati i talenti, il territorio, la storia, l’identità che connotano la regione, tutto quel patrimonio culturale ben conservato, in parte distrutto e ancora in certa misura ignorato, paradossalmente fatto conoscere al mondo dal funesto terremoto.

L’Aquila, dunque, cuore d’Abruzzo e d’Italia, emblema di tradizione che vuole tracciare sulle rovine una prospettiva di ricostruzione urbanistica e umana, testimonianza di chi ha resistito alla terribile notte da consegnare alle giovani generazioni anche per coloro che non ci sono più,.

Il messaggio forte della presenza della Regione Abruzzo a una manifestazione tanto importante come quella del Salone del Libro di Torino, con lo stand visitato dal Presidente, dall’Assessore alle Politiche Culturali e da altri rappresentanti delle istituzioni e del mondo intellettuale, in collaborazione con l’AEA, può condensarsi, a mio avviso, proprio nel titolo dell’antologia poetica presentata dalle Edizioni Tracce: La parola che ricostruisce (poeti italiani per L’Aquila).

L’Antologia, che è il contributo dei poeti per non dimenticare, presenta alcuni tra i nomi più prestigiosi della poesia italiana, ed è nata raccogliendo l'appello dell’autrice aquilana Anna Maria Giancarli per dare voce al dolore dell'Aquila, commemorare le vittime del sisma del 6 aprile 2009 e tenere alta l'attenzione sul recupero dell'antico patrimonio artistico della città ferita.

L’opera è stata presentata da Nicoletta Di Gregorio, Presidente Edizioni Tracce, presso lo Stand della Regione Abruzzo il 14 maggio 2010 alle ore 17.00, con l’intervento, fra gli altri, della scrittrice e giornalista Daniela Quieti, presente nel volume.

La scrittrice e giornalista Daniela Quieti e Nicoletta Di Gregorio, presidente delle Edizioni Tracce, in momenti della presentazione dell’Antologia La parola che ricostruisce (poeti italiani per L’Aquila).

Dalla quarta di copertina:
I poeti tutti hanno percepito l’importanza che, in questo contesto drammatico, può avere il calore e l’intensità della loro parola e delle sue esplorazioni, consapevoli che la poesia resiste alle disgregazioni del tempo e della vita. La poesia è un viaggio di ricomposizione, una forma alta del pensiero, una dimensione di armonia, perciò può placare il dolore, svelare scorci di verità, sintonizzarsi con la chiarezza, potenziare la volontà e lenire la sofferenza della “perdita”.

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