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Una “boccata d’aria” al Salotto Letterario di Lodi

Carmen Sobacchi
“Il Cittadino”, 20.12.2012

L’incontro mensile del Salotto Letterario di Lodi, svoltosi venerdì 14 dicembre 2012 nella Sala “Antonella Granata” della Biblioteca Laudense, si è rivelato un modo delizioso per farsi gli auguri per il prossimo Natale e scambiarsi, perché no?!, qualche sorpresina, quasi d’obbligo, da noi, per la festa di Santa Lucia.

Un graditissimo momento di piacevole ascolto di musiche e parole in tipica atmosfera salottiera, fra pochi intimi coraggiosamente accorsi, nonostante l’abbondante nevicata, alla presentazione dell’ultimo volumetto pubblicato dal dott. Alberto Raimondi, che del Salotto è peraltro direttore. Due valide collaboratrici del gruppo hanno valorizzato la presentazione del testo dal titolo malandrino, Arie da concerto: la prof. Clotilde Fino, che ne ha anticipato contenuti e caratteristiche letterarie e l’attrice Vanda Bruttomesso che ha intrattenuto i presenti con la lettura di alcuni passi tratti dal libro. Grazie alla sua voce volutamente sognante, le parole si sono magicamente trasformate in immagini armoniose, colorate e vibranti di una musicalità di ampio respiro. Ciliegina sulla torta, l’eccellente esecuzione al flauto di tre brani musicali di Mozart, tratti da Le nozze di Figaro, Il flauto magico,e Il Don Giovanni, ad opera di Elisa Curti, flautista appassionata ed esperta, oltre che studiosa di musica ed altri settori di espressione artistica; alternate alle letture e alle considerazioni confidenzial-letterarie dell’incontro, le brillanti esecuzioni musicali hanno contribuito a creare un’atmosfera intima, lieta, elegante, insomma, quella dei salotti di un tempo.

da sx: Marisa Filiberti, Vanda Bruttomesso, l'autore Alberto Raimondi, Clotilde Fini ed Elisa Curti.

Da parte sua, l’autore del delicato “libellum” ha svelato che l’idea per questa pubblicazione è nata da una specie di gioco circa la polisemia di certi vocaboli, nel suo caso “aria”, e dal desiderio, da sempre presente in lui, di fondere vari tipi di espressioni artistiche in un unicum armonioso che abbracci parole, forme, colori, musica. Il tutto a partire dall’eco di ricordi autobiografici raccolti in ordine cronologico nell’intento di ripensare a emozioni provate nel tempo e condividerle, con affetto e serenità, con un gruppo di amici.

I vari scritti sono distinti per ambiti: Aria di Casa, di Famiglia, di Naja, di Viaggi, di Mare, di Poesia, e tratteggiano alcuni momenti particolarmente importanti della vita del medico scrittore, lasciandone trapelare, tra velate trasparenze e misurati riserbi, pensieri ed emozioni, l’attaccamento ai valori forti dello spirito, l’amore per la cultura e l’arte in senso lato, il gusto della vita al di là delle difficoltà che essa quotidianamente comporta, il grande equilibrio conquistato attraverso il fluire del tempo che leviga un animo forte e ponderato, senza scomporre la perseverante costruzione di massi pazientemente impilati grazie alla fede, agli affetti familiari, al gusto del bello e del bene, e a preziose qualità innate: semplicità, essenzialità, senso della misura, modestia. La copertina ne costituisce un’emblematica immagine metaforica.

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