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Martedì 6 febbraio 2007, alle ore 18:00, presso il Salone Vanvitelliano di Palazzo Loggia a Brescia la presentazione del libro …Ergo Sum di Aldo Trapuzzano (Edizioni Il Filo, 2006). L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Brescia dove risiede l’autore. Sono intervenuti il Sindaco di Brescia Prof. Paolo Corsini e i giornalisti Giacomo Danesi e Michele Torreggiani.

L’evento ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, circa 100 persone hanno seguito con interesse l’introduzione del Sindaco della città che ha letto una corposa critica del libro analizzandone il contenuto stilistico e il significato. Di seguito il giornalista Giacomo Danesi, nota penna del quotidiano "Il Giorno", ha commentato a sua volta l’opera ponendo l’accento sul contenuto biografico della stessa. Il giornalista Michele Torreggiani, collaboratore di "Brescia Oggi", ha invece evidenziato la parte relativa al racconto degli eventi che si succedono in Vaticano alla morte di un Papa, capitolo finale del libro. Aldo Trapuzzano,l’autore, ha invece raccontato le parti più salienti della sua opera.

Il pubblico, attento e interessato, ha partecipato con un lungo applauso finale.


Vivere con il male oscuro

Nei momenti più difficili un depresso pensa di essere al capolinea, ma la vita insegna che proprio allora si può rinascere, iniziando a scrivere un libro. Di questo ne è convinto Aldo Trapuzzano, che nei giorni scorsi ha presentato la sua prima opera ...Ergo Sum, nel salone Vanvitelliano di palazzo Loggia, alla presenza del sindaco Paolo Corsini e del giornalista Giacomo Danesi.

Il libro è un'autobiografia romanzata che ripercorre cinquant'anni di vita del protagonista. Un uomo qualunque che, nonostante la depressione, riesce a vivere pienamente, ad affrontare i fatti più dolorosi e a immaginare cosa gli potrebbe accadere nel futuro. «L'amore che hai dato si riceve quando più ne hai bisogno. È questo amore che ti dà la forza di ricominciare a vivere», spiega Aldo Trapuzzano, nativo di San Lucido in provincia di Cosenza, ma da anni nella nostra città, dove lavora come vigile sanitario alla Asl.

Un'avventura iniziata per gioco. Mettere su carta alcuni pensieri, la propria vita. Tutto nato da un consiglio di uno psicologo, convinto che per curare la malattia, importante sia anche tenere impegnata la mente. Quei fogli sparsi oggi sono un libro, edito da «Il Filo». Non è semplice per una persona che già ha difficoltà, aprirsi agli altri; ancora meno scrivere e pubblicare un volume. Questa forza di volontà, orientata a combattere lo stato di sofferenza, traspare in ogni pagina dell'opera. Un'autobiografia, che colpisce ed incuriosisce, sostiene il sindaco Paolo Corsini.

In un momento in cui non si scrive più e tutto diventa veloce e al contempo virtuale, c'è ancora qualcuno che vuole scrivere la storia della sua vita, e il mettere parole su carta diventa una delle ragioni della vita stessa. Tutto con umanità e consapevolezza che le malattie si possono vincere, o quanto meno affrontare, sottolinea il giornalista Giacomo Danesi.

La parte finale del libro narra gli avvenimenti che si susseguono in Vaticano dalla morte di un Papa alla elezione del successore. (m.t. - "Il Giornale di Brescia" - 13 febbraio 2007)

Depressione come tema di un libro

Domani alle ore 18 nella sala Vanvitelliana di Palazzo Loggia a Brescia, si terrà la presentazione del libro di Aldo Trapuzzano  ... Ergo sum. Interverranno, con l'autore, il sindaco di Brescia Paolo Casini e i giornalisti Giacomo Danesi e Michele Torregiani. Il temi esplorati dall'autore, in questa autobiografia del tutto particolare, divengono trama e fondale, esplorazioni non facili in quello che potremmo definire l'educazione a convivere con una strana, spesso poco riconosciuta malattia, la depressione, fino a mettere il lettore di fronte al proprio, non sempre certo, senso del vivere, coinvolgendolo in quella che lo stesso autore definisce "storia di un uomo che da anni combatte contro una nemica subdola, maledettamente presente, che attanaglia, sfinisce, logora".

Questo volume è la registrazione passiva di questa sorta di combattimento, attraverso pagine godibilissime e curiose, come nel caso della vera e propria cronaca delle ore seguenti alla morte del Pontefice, o alle vicende dell'infanzia e della scoperta del proprio mondo e della località che lo hanno accolto, dalla natia San Lucido a Genova, a Brescia. Colpisce nell'autobiografia di Trapuzzano, la capacità di affrontare l'estrema complessità del tema di un vissuto che convive con la depressione: dalla lettura di queste pagine, infatti, emerge con pienezza la concretezza di una malattia che costituisce un esperienza umana e psicologica, metafisica e clinica, quotidiana e letteraria analizzabile e affrontabile solo da molteplici punti di vista, ma affronta non di rado in solitudine, nella sofferenza e nel disagio della propria anima.

Eppure l'autore, fra ironia e leggerezza, commozione e speranza, convince il lettore di come, anche nelle ore più dure e disperate, non si possa mai rinunciare ad una presenza umana che ascolti e assista. Un'autobiografia narrata con leggerezza ma, pure, con una scrittura quasi scolpita, smussata quel tanto che basta per giungere diretta, dove si scorge il tema di una crescita che è sempre sul filo di una gioiosa scoperta ed il timore della caduta, di una forza che attraversa le diverse fasi della vita. ("In Città" - 5 febbraio 2007)

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