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Al MACMa di Matino (Lecce)

Giovedì 30 giugno 2016

Inaugurazione
e Programmazione estiva delle Attività Culturali 2016
Museum & Art Gallery
- Palazzo Marchesale del Tufo-Museo Arte Contemporanea Matino -
Luigi Gabrieli

Mostra di Poesia visiva dedicata a Lamberto Pignotti e ai Poeti Visivi Salentini
e poi Festival Jazz
e Una antologica dedicata alla pittura di Luigi Gabrieli
e visita Archeologia a Palazzo Marchesale

Come si legge dal Programma a cura degli organizzatori, dopo una breve illustrazione storica dei luoghi e degli ambienti ospitanti gli incontri culturali a cura del Comune, ecco tutto il percorso degli importanti avvenimenti in calendario: Protagonista nell’architettura del centro storico di Matino, il settecentesco (ma dalle origini molto più antiche) Palazzo Marchesale Del Tufo inaugura, con una serie di eventi, giovedì 30 giugno 2016, alle ore 17,30, alla presenza del Sindaco Tiziano Cataldi e di altre autorità locali, una nuova e ben nutrica stagione culturale.

All’interno del Palazzo Del Tufo si colloca il MACMa - Museo Arte Contemporanea Matino, luogo di maggior interesse della struttura per la presenza di una ricca collezione permanente di opere di poesia visiva rappresentativa delle diverse tendenze e dei maggiori autori italiani di questa avanguardia. Il MACMa, inaugurato nel 2011 con la mostra di-segni poetici, è incluso ne I LUOGHI DEL CONTEMPORANEO, catalogo dei musei italiani contemporanei del MiBAC - edizione 2012. Il MACMa si propone come uno spazio di attività sperimentali, con una programmazione espositiva e culturale di ampio respiro. La Direzione e il Management del Palazzo è affidata attualmente a LAB CONCEPT, centro di progettazione e realizzazione di piani per il Brand City, nella promozione e gestione di progetti per il recupero, la valorizzazione e la protezione dei Beni Culturali e ambientali e lo sviluppo ricettivo turistico e culturale. Dopo il completamento del restauro del Palazzo Marchesale Del Tufo il MACMa, Museo Arte Contemporanea Matino, si dispone in nuovi spazi espositivi con l’attività scientifico-artistica e letteraria di Salvatore Luperto e Anna Panareo, coautori del MACMa, che hanno ideato e curato la Collezione permanente di Poesia visiva di-segni poetici. La Collezione, riallestita negli ambienti nobili del Palazzo, attraverso percorsi tematici, mette in luce una realtà artistica della seconda metà del Novecento, non ancora del tutto conosciuta. Il nuovo allestimento, viene inaugurato, alla presenza delle autorità locali, da Carlo Alberto Augeri, docente dell’Università del Salento, di Salvatore Luperto e Anna Panareo, curatori della mostra Diario corale, 1962 - 2015, evento di rilievo all’interno della programmazione museale. La mostra infatti è costituita da 54 opere di Lamberto Pignotti, fondatore con Eugenio Miccini a Firenze del Gruppo Settanta ed esponente del Gruppo 63 accanto a Umberto Eco, Edoardo Sanguineti, Nanni Balestrini ed altre personalità della letteratura italiana di avanguardia. Le opere esposte sono pubblicate nell’omonimo libro Diario corale, prima pubblicazione della collana Asserzioni (edizioni Milella 2016), diretta da Salvatore Luperto, curatore della mostra insieme ad Anna Panareo, del quale si riporta la sua introduzione al Diario Corale: “La mostra Diario Corale si compone di cinquantaquattro opere, una per ogni anno: la prima riprende una contestazione di strada in cui un gruppo di persone il 21 agosto del 1962 protesta lanciando oggetti contro un mezzo delle forze dell’ordine, l’ultima del 27 febbraio 2015 ritrae esponenti dell’ISIS che distruggono opere d’arte del periodo pre-musulmano nel museo di Mosul, l’antica Ninive, capitale assira. Diario corale non sviluppa un tema o un soggetto in particolare e non ha nemmeno uno scopo ricordativo di carattere personale. Le immagini raffigurano scene, ambienti esterni, luoghi e situazioni, pubblicate nel corso degli anni, per illustrare eventi storici o di cronaca. Alcune fanno parte della storia dell’uomo e sono tanto efficaci e riconoscibili che non hanno bisogno di didascalia o di commento. Altre, più familiari, appartengono alla quotidianità, al tran tran di tutti i giorni e comunicano azioni, circostanze e avvenimenti festosi, bizzarri, improbabili, singolari, spesso comuni, ordinari che non hanno nulla di particolare nel ricordare consuete scene di augurio, di traffico, di folla, di festa, di divertimento. Sono però tutte eccezionali nel momento in cui trasmutano da un luogo a un altro assumendo un significato simbolico, proprio. Ogni opera totalmente autonoma, isolata, si esprime per la sua forza comunicativa, per il suo pregio estetico costituito spesso dalla sembianza evanescente, sfumata, che evocando coinvolge in quell’evento archiviato dal tempo. Diario Corale è una mostra sul tempo passato, una narrazione d’immagini che coinvolge il visitatore tanto da farlo ritrovare in una o più foto ritagliate dai giornali quotidiani dal 1962 al 2015. “… in quelle foto io c’ero, insomma: forse non c’ero proprio dentro, stavo a una certa distanza, avrei potuto esserci, ero uscito poco prima, sono probabilmente quello coperto da un altro… Quegli avvenimenti fotografati parlano di me, sono una proiezione dei miei ritratti…” sostiene Lamberto Pignotti proiettandosi nel “lector in fabula” (Umberto Eco) da lettore coinvolto nella storia raccontata con cinquantaquattro immagini datate e firmate. “Il Diario di Pignotti esprime, tramite la scena fotografica, una relazione stretta tra firma ed evento reale, in cui è ‘da leggere’ la partecipazione performativa dell’autore, nella cui emozione empatica si può cogliere una sua rispondenza nei confronti di ciò che l’icona fotografica comunica” (Carlo Alberto Augieri). Le opere “corali”, affascinanti per la specificità estetica dell’immagine: indeterminata, sfumata o ingiallita dal tempo e per la tensione lirica che le stesse esprimono, favoriscono relazioni empatiche con lo spettatore-lettore, il quale svincolandosi dallo stato emozionale degli accadimenti e dai nessi temporali della memoria, non si rifugia nel passato, ma si concentra nel presente per una libera interpretazione degli eventi accaduti che fanno parte della storia individuale e collettiva dell’uomo.”

LAMBERTO PIGNOTTI, poeta e artista italiano (nato a Firenze nel 1926), Professore all’università di Firenze e poi dal 1971 al DAMS dell’Università di Bologna, insieme a Eugenio Miccini fu tra i fondatori del Gruppo 70 e, poco dopo, del Gruppo 63.È tra gli ideatori e teorici della cosiddetta poesia visiva che partendo dalla base futurista, dadaista e surrealista, si avvale dei diversi codici linguistici e percettivi. Sono nati così i collages composti da ritagli di scrittura e di foto tratte dal mondo dei mass media nei quali le immagini, decontestualizzate, riassumono nella loro immediatezza significato, discostandosi dall’appiattimento e dall’assuefazione del messaggio originario. Sostenitore dell’arte lurisensoriale, è stato protagonista di numerose performances.Autore di saggi e raccolte poetiche, si ricordano: Odissea, 1954 e 1994; Come stanno le cose, 1959; Nozione di uomo, 1964; Antologia di poesie visive, 1965; Una forma di lotta, 1967; Istruzioni per l’uso degli ultimi modelli di poesia, 1968; Fra parola e immagine, 1972; Il supernulla, 1974; Parola per parola, diversamente, 1975; Il discorso confezionato, 1979; Vedute, 1982; Questa storia o un’altra, 1984; Giro del mondo, 1987; Figure, scritture, 1987; Tutte le direzioni, 1988; Sine aesthetica, sin estetica, 1990; Zone marginali, 1991; I sensi delle arti/Sinestesie e interazioni estetiche, 1993; In altro modo, 2001; Identikit di un’idea/Dalla poesia tecnologica e visiva all’arte multimediale e sinestetica, 2003; Scritture convergenti/Letteratura e mass media, 2005; Favole minime, 2006; Eventi diversi, 2006; Scrittura verbovisiva e sinestetica, 2011; Versi sinottici, 2011; Atlante allegorico, 2014; Giochi d’arte, giochi di carte, 2014; Diario corale, 2016. Da menzionare anche alcune sue recenti mostre antologiche personali, con catalogo: In forma di libro/I libri di Lamberto Pignotti, Biblioteca civica Luigi Poletti, Modena, 2007; Parole, immagini e…, Galleria Armanda Gori Arte, Prato, 2008; Ugo e Lamberto Pignotti, Museo Casa Siviero (col padre pittore, Ugo Pignotti), Firenze, 2009; La poesia ve lo dice prima, la poesia ve lo dice meglio, opere dal 1945 al 2010, Fondazione Berardelli, Brescia, 2010; Poesia visiva tra figura e scrittura, CSAC, Università di Parma, Skira, 2012; Libri d’artista e libri oggetto, donazione di Lamberto Pignotti alla Fondazione Berardelli, Brescia, 2012. E per i suoi 90 anni e per rendere omaggio ad uno dei padri della poesia visiva italiana, a Lamberto Pignotti gli è stata dedicata una mostra antologica a cura dello “Studio Varroni/Eos Libri d’Artista” di Roma fino al 17 giugno 2016.

Copertina

Foto d'epoca

Lamberto Pignotti

Opera visiva del 2004

Rassegna Jazz

Il Palazzo ospita, inoltre, la Biblioteca Interattiva e digitale ampliata e rinnovata negli spazi che propongono una nuova realtà, in perfetta armonia con il contesto museale, completando un percorso artistico documentaristico, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle fonti documentarie e bibliografiche e introdurre alla metodologia della ricerca storica con seminari tematici rivolti agli studenti. Nel circuito degli Eventi live del Palazzo, dopo il successo della prima edizione 2015,ritorna: “ART FESTIVAL JAZZ WEEK SUMMER 2016 OnTour“, una rassegna Jazz che trasforma piazze e architetture in “Jazz Club” all’aperto nei quali si esibiscono i grandi artisti jazz e soul del panorama nazionale e internazionale. La nuova edizione 2016 della rassegna jazz cambia volto e lungo un “surreale viaggio picaresco” percorre i Luoghi in un tour musicale tra il fascino architettonico del Salento e la sua cultura mettendo in scena uno spettacolo multiforme con la musica suonata per strada tra la gente. Il festival, in continuità con l’edizione precedente, inaugura i concerti a Matino il 30 giugno, nella Piazza del Palazzo Del Tufo a partire dalle 22.00, proseguendo il 1 luglio con Live di grandi musicisti, Laboratori di perfezionamento e sperimentazione, Master Classes tenuti dagli stessi artisti, Jam session jazz di gruppi emergenti e l’Orchestra Sinfonica “Valente”.

Il MACMa, oltre ad ospitare una sezione dedicata ai più rappresentativi poeti visivi salentini., è allestita una ricca mostra di opere dell’artista matinese LUIGI GABRIELI (Matino 1904-1992). Formatosi alla Scuola d’Arte G. Pellegrino di Lecce, Gabrieli frequenta l’Istituto d’Arte a Firenze. Dal ‘29 al ‘60 insegna negli Istituti d’Arte di Lecce, Sulmona, Castelmassa. È direttore degli Istituti d’Arte di Poggiardo e Parabita. L’attività espositiva inizia negli anni trenta del XX secolo con mostre personali a Lecce, Bari, Sulmona, Rovigo e collettive a Roma, Firenze, Rovigo. Dopo la guerra espone al Maggio di Bari (1953-56, 1958-59, 1961, 1964), alla quadriennale di Roma (1956), alla Mostra degli artisti Salentini nel Castello Svevo di Bari (1964) e alla prima Fiera nazionale delle Arti Figurative di Bari (1966). Conduce una ricerca artistica intima e privata che, tenendo conto della rivoluzione artistica novecentesca, giunge a concentrare la propria produzione sul paesaggio, discostandosi nettamente dalla consolidata tradizione paesaggistica locale. I suoi lavori, realizzati con una pittura materica, utilizzano tanto il figurativismo quanto il linguaggio astratto.

Un’opera di Luigi Gabrieli.

A conclusione del ricco programma inaugurale, il Palazzo Marchesale aprirà al pubblico la particolare e suggestiva Area Archeologica visitabile lungo due percorsi: uno culturale sulla narrazione storico architettonica e sulle testimonianze riguardanti il settore estrattivo industriale e uno ipogeo con le differenti testimonianze sulla lavorazione e conservazione di prodotti agroalimentari presentati dalle Aziende selezionate del Circuito dei Partner.

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