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Museo d'Arte di Ravenna

La seduzione dell'antico

Claudio Spadoni con un’opera di Giuseppe De Nittis.

a cura del prof. Claudio Spadoni
dal 21 febbraio al 26 giugno 2016

Fra trasgressione e originalità è una delle mostre più interessanti e importanti d'Italia
che sa ben rappresentare le contraddizioni di un secolo tormentalo come il '900.

La Gioconda vista da Duchamp.

 La Gioconda di Leonardo

“La mostra, a cura di Claudio Spadoni, intende documentare quanto insopprimibile sia stato il mito, il richiamo dell’antico lungo tutto il ‘900, il secolo che all’insegna del nuovo ha visto le avanguardie dei primi decenni e quindi le neoavanguardie del secondo dopoguerra, protagoniste della scena artistica internazionale…” queste poche righe che si leggono nel programma diffuso al pubblico sono già sufficienti per intendere l’importanza e l’originalità di tale evento.

Dopo le rassegne degli anni scorsi, dedicate a grandi figure della Storia dell'arte (Roberto Longhi, Francesco Arcangeli,Corrado Ricci, Giovanni Testori) e quelle dedicate all'Ottocento inglese ("La grande stagione dell'acquarello inglese", "I Preraffaelliti e il sogno italiano" e "Il bel Paese: dai Macchiaioli ai Futuristi"), il Museo intende ora documentare quanto insopprimibile sia stato il “richiamo dell'antico” lungo tutto il corso del '900, non solo tra quegli artisti che non hanno preso parte alle sperimentazioni e trasgressioni delle avanguardie, ma anche tra coloro che, pur mantenendosi fedeli a gruppi e tendenze innovative, hanno attinto in modi diversi alla memoria-storica, alcuni in forma solenne, altri in forma ironica (per esempio si veda Duchamp o Salvador Dalì con La Gioconda).

Infatti la mostra offre un percorso suddiviso in sezioni partendo dai Generi della tradizione (come il Ritratto, la Natura morta, il Paesaggio); poi Il Barocco con artisti come Scipione, Fontana, Leoncillo; e Icone Pop con Schifano, Festa, Angeli e Ceroli; L’antico e il post-moderno con Salvo, Ontani, Mariani e Paladino, passando in rassegna gran parte dei maggiori protagonisti dell’Arte del ‘900 come De Chirico, Morandi, Carrà, Martini, Savinio, Casorati, Sironi, De Pisis, Campigli, Severini con una particolare attenzione al periodo cruciale del ‘ritorno all’ordine’ fra le due guerre, col “Novecento” di Margherita Sarfatti e il cosiddetto “realismo magico”. E poi da Sciltian a Clerici, a Guttuso, Sironi, Fontana, e la stagione della PopArt fino all’Arte Povera con protagonisti come Paolini e Pistoletto, e tanti illustri artisti stranieri fra i quali Picasso, Duchamp, Man Ray, Dalì, Klein e Christo, Bacon, Fautrier, Klein, Warhol.…

Insomma è una mostra che ripercorre buona parte della storia dell’Arte del secolo scorso con uno sguardo diverso rivolto al passato ma sempre ben presente nella memoria; infatti qui l'insopprimibile fascino dell'antico si declina in tante forme, dalla semplice ripresa all'esplicita citazione, dall'evocazione alla dissacrazione attraverso lo sguardo dei molteplici maestri del passato, forse con nostalgia, invidia o pura ispirazione creativa di passione come nel caso della Gioconda baffuta visitata da Duchamp o quella monumentalizzata da Salvador Dalì. Una mostra da non perdere per riscoprire il ‘900 convulso e complesso della storia dell’arte e dei popoli e che ben si addice nella Capitale dell’Arte Musiva e del sommo pellegrino Dante Alighieri da Firenze.

Yves Klein, Venere blu. (Collezione privata)

Pablo Picasso: Têté d’homme barbù, 1964 (Collezione privata),

Michelangelo Pistoletto: Venere degli stracci
(collezione privata)

Gino Severini, Maternità, 1916
(MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona)

Mattia Moreni (Museo “Vero Stoppioni”, Santa Sofia, Forlì)

La Gioconda di Salvador Dalì (Scultura)


MAR-Museo d’Arte della Città di Ravenna.
Via di Roma , 13
Tel. 0544/482356/482477 – Fax: 0544/482450

info@museocitta.ra.it

Orari:
Fino al 31 marzo: martedì-venerdì - ore 9-18
Sabato e domenica – ore 9-19
Chiuso il lunedì

La Biglietteria chiude un’ora prima
Aperture festive: 9-19
Pasqua, Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio e 2 giugno.
Ingresso: € 9 intero; € 7 ridotto e gruppi; € 4 studenti, accademia, università e insegnanti. € 5 Audioguida.
Ufficio Informazioni e assistenza turistica: P.za San Francesco e
Piazza Caduti per la Libertà:
tel. 0544/35404 – 35755
lunedì-sabato 8,30-18,00 – festivi: 10-16
Email: turismo@comune.ra.it

   

Comitato Scientifico: Antonio Paolucci, Elena Pontiggia, Marco Bazzocchi, Claudio Spadoni. Enti Erogatori:
Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura; MAR Ravenna con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna.

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