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Ravenna L’Arte in Romagna non manca! Dal Museo della Ceramica a Faenza, al San Domenico di Forlì e annessa Pinacoteca e Biblioteca «A. Saffi» col famoso Fondo Piancastelli; la Biblioteca Malatestiana di Cesena; La Fondazione Tito Balestra al Castello di Longiano dove si possono ammirare centinaia di opere dei maggiori artisti italiani del ‘900; A Rimini a Castel Sismondo ora con la mostra da Vermeer a Kandinsky; e dall’11 Febbraio al 17 Giugno 2012 a Ravenna al MAR (Museo d‘Arte della Città di Ravenna, Via di Roma 13, info: 0544.482477 – Email: info@museocitta.ra.it – www.museocitta.ra.it) è la volta di un grande Omaggio a Giovanni Testori.
Giovanni Testori Pittore, scrittore, drammaturgo, giornalista, storico e critico d’arte, Giovanni Testori, nato a Milano nel 1923 e scomparso nel 1993, si è sempre distinto per la scelta di strade impervie e distanti da quelle tradizionali. Un intellettuale discusso, che ha suscitato scandalo per la cultura del suo tempo, non molto diversamente da Pier Paolo Pasolini. Spirito creativo e ribelle, ben presto sin dedica alla ricerca critica e all’arte. proveniente da una famiglia di provata fede cattolica, Testori mantiene con la religione uno stretto legame nonostante il suo sentimento ribelle. Pittore, poeta, regista, attore e critico d’arte Testori da vita a una serie infinita di esperienze di grande livello. Nel 1954 fu Elio Vittorini a scoprirlo come scrittore pubblicando Il dio del Rosario e poi Il ponte della Ghisolfa e altro. Tutto il suo impegno culturale nasce e vive sullo stretto legame tra carne, morte, devozione religiosa e ricerca di soluzioni linguistiche letterarie e artistiche, nuove e provocatorie nel nome della realtà.
Un’opera di G. Testori Il suo viaggio critico nell’arte ne fa un interprete ‘emotivo’ dell’arte antica e moderna, colta anche nella più flagrante attualità, come si legge nell’invito alla mostra di Ravenna. Un intellettuale discusso, che ha suscitato scandalo per la cultura del suo tempo, non diversamente da Pasolini, come s’è già detto. Ed è con Testori che il Museo d’Arte della Città di Ravenna prosegue la sua indagine su figure di primo piano della storia e della critica d’arte, proponendo una grande mostra che ripercorre cinque secoli di vicende artistiche dalla fine del Quattrocento ai giorni nostri restituendo la complessa vicenda critica di Giovanni Testori. Si parte dai suoi esordi come allievo di Roberto Longhi e poi suo collaboratore per una fondamentale rassegna sulla pittura di Caravaggio in Lombardia, molti anni fa.
Michelangelo Merisi da
Caravaggio La mostra offre uno sguardo attento sulle figure che ne preparano l’entrata in scena, dal Foppa (1427-1515) al Moroni (1525-1583), per passare poi alle opere del Cerano, di Tanzio da Varallo e del Cairo.
Poi dal ‘700 all’800 francese con Géricault e Courbet:
E il ‘900 che prende avvio con gli artisti della “Nuova oggettività” e del realismo espressionista come Grosz, Van Dix, Schlichter, Radziwill, Voll fino ai maggiori come Giacometti, Bacon, Sutherland e Vadin, una vera scoperta del critico Testori. Ma non mancano gli italiani: Sironi, Marini, Manzù, Guttuso, Morlotti (al quale è dedicata un’apposita sezione), e così via fino agli anni Ottanta dominati dai ‘nuovi selvaggi’ tedeschi, Hodicke, Fetting, Middendorf, Salomé e senza trascurare i ‘nuovi ordinatori’ Albert, Merkens, Chevalier, e poi gli italiani Paladino, e Cucchi, rappresentati dalle stesse opere di cui lo studioso Testori scrisse e altri eccellenti artisti, da Soutine, a Scipione, Gruber, Vallorz e altri ancora per concludere con una scelta di ritratti dello stesso Testori che i diversi artisti gli hanno dedicato nel corso degli anni.
Fino al 17 giugno 2012 Ravenna sarà un Mare d’Arte e di incontri che il suo curatore, il prof. Claudio Spadoni con i suoi collaboratori, ha ben saputo individuare e realizzare con pazienza e grande impegno culturale credendo nella forza dell’arte e nella sensibilità dei cultori e del pubblico curioso di confrontare le proprie conoscenze attraverso i segni profondi dei secoli. L’evento ha il Patrocinio di Ministero per i Beni e le Attività Culturali; Regione Emilia-Romagna e Provincia di Ravenna. Informazioni e prenotazioni MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna, Via Di Roma n. 13, www.museocitta.ra.it - tel. 0544/482487 – promo@museocitta.ra.it |
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