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Andar per mostre

Sonia Lenzi e Giovanni Scotti
Napoli oggi tra spiritualità e desiderio di riscatto

Napoli: MLB Home Gallery
29 Settembre / 22 Ottobre 2017

Visite guidate:
Sabato e Domenica dalle 15 alle 19

Inedite cattedrali all’ombra del Vesuvio

È originale negli intenti e nella riscoperta del ruolo etico e sociale dell’arte questa mostra “a due voci” splendidamente allestita nei confortevoli ambienti della MBL Home Gallery. Sonia Lenzi e Giovanni Scotti fotografano tasselli di Napoli sconosciuti agli occhi e all’immaginario del turista tipo, portando all’attenzione del visitatore luoghi e simboli dalle antiche tradizioni, ma intrisi di modernità. L’ex base Nato di Bagnoli, di proprietà della Fondazione Banco di Napoli, è mito di marzapane per Scotti bambino, che riscopre ed immortala, in modo surreale ed estremamente nitido, alcune stanze di questo regno magico, in origine destinato all’accoglienza dei fanciulli indigenti. E lo fa trasmettendoci la sensazione di osservare un luogo sospeso tra un “prima” e un “dopo” di cui sembriamo ignorare i particolari. Come se, da reliquia contemporanea stesse per assumere, in una sorta di catarsi, nuove sembianze vitali. Accanto alla sua porta azzurra il riflesso di una falena sta per spiccare il volo… Tra l’odore delle scartoffie d’ufficio si fa strada una visione onirica, che vuole però essere anche grido di denuncia sociale nei riguardi di un “tempio” calato in una città che trasuda storia, e la cui destinazione, ancora tutta da inventare, anela a intenti di solidarietà.

La stessa cura e lo stesso senso di generosità artistica trapelano dall’opera di Sonia Lenzi, che trasporta l’antica tradizione popolare dei Lares (statuette votive metafora di bona fortuna), verso una direzione pagana, rendendo gli stessi simbolo non di mera commemorazione, ma di sincero conforto quotidiano e protezione. Le sue toccanti foto delle edicole (lalaria) poste ai bordi delle vie più antiche della città mostrano le immagini dei preziosi reperti del Museo Archeologico di Napoli a custodia di coloro che, in modo solo transitorio o purtroppo definitivo, sono lontane dagli affetti più veri. Empatia e sincera commozione sono le emozioni ispirate da queste nicchie di vita persa ma al tempo stesso presente, nelle quali l’artista ha posto, accanto alle foto rappresentative (tra tutte, una solare Annalisa Durante, deceduta in un conflitto a fuoco) oggetti e stampe che ne testimoniano valori e ricordi. Dolce e delicato è il gesto della Lenzi di donare permanentemente i Lari ai familiari delle persone perdute, immortalato in un video girato in città nel Luglio 2017. Un puro esempio di “arte relazionale” ed innovativa, per spessore e sensibilità, che avvia chi osserva queste teche verso momenti di raccoglimento e riflessione, di cui è sempre più importante avvertire l’esigenza. Arte come contatto, condanna dell’esclusione e creazione di legami autentici.

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