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Vitaliano Angelini - Le forme e i colori del dire

Grand Hotel Miramonti Majestic
Cortina d’Ampezzo
23/12/2016 – 31/01/2017

Vitaliano Angelini vive ed opera in Urbino, cioè nel mito della storia dell'arte. La sua pittura, la sua grafica straordinaria di sapienza e di sperimentalità, rinascono però ogni giorno con l' inquietudine colta dell'uomo moderno. Un poeta-pittore legato intensamente alla sua città.

E senza dubbi si può affermare che è tra le punte di diamante di quell'ambito di artisti che ha sviluppato la tradizione urbinate delle arti visive. Ogni artista che ad Urbino si sia formato, infatti, ogni opera diremmo, ha impresse in sè le stigmate di quella storia, quale che sia il linguaggio usato e Angelini con grandi tele e scrupolose incisioni, conferma questa impressione.

Alcuni momenti dell'evento.

La sua pittura, densa e corposa, vive della luce che la investe, rivela stati d'animo e passioni difficilmente reprimibili, slanci emotivi considerati come vitali momenti liberatori,come espressione di gioia e di libertà, sa alternare, con equilibrio, l'accendersi della luce ed il cadere delle ombre in un susseguirsi pacato di stimoli derivanti da un sentire artistico palpitante, coinvolgente, così come nelle mutazioni della psicologia operativa le varianti accertano la verità piuttosto che l'incertezza.

Artista dall'immaginazione viva e risentita crea composizioni le quali invitano ad una attenta lettura e, proprio attraverso l'accurata analisi di queste opere, l’osservatore si rende conto di come le sue radici formative fondino in substrati culturali propri della cultura classica occidentale e attraverso questa organica varietà di accenti

La cultura filosofico-letteraria di Angelini, infatti, partecipa ad allargare e ad affinare scritture e contenuti di quest'epoca di crisi. È così che un ricco prisma di aspetti e di sfumature, di atteggiamenti umani concreti fanno il loro ingresso e coniugano , nelle tele ad acrilico, nell'acquaforte – sempre mezzo prediletto di Angelini – il processo filosofico con l'espressione geometrico-figurale, quasi volesse, attraverso queste pure forme del pensiero reclamare la funzione del fare arte in forza dell'immaginario. Tutto ciò consente di affermare che egli appartiene a quella categoria di artisti fortemente compresi nell'impegno e nello sviluppo della propria ricerca e del proprio lavoro, partecipe fino in fondo, senza riserve, delle esperienze della vita.

Alcune opere in mostra.

Analisi, d'altro canto che persegue con una logica stringente e puntigliosa. Dietro tanta volontà di chiarezza morale però c’ è un calore sconcertante , dove trovano posto sentimenti e poesia  Per questo il discorso diviene convincente e persuasivo , grazie ad una pittura molto esplicita, ad un disegno perfetto realizzato con scioltezza e libertà, ad un colore sempre dalle tonalità limpide.

Il suo è un volare alto, su quella linea di pittura determinata a dare spessore all’ arte.

In questo processo senza fine vocato all’oltre Angelini – di lui scrive Fabio Ciceroni – dimostra una severità giansenista verso la propria stessa ispirazione, ma anche una coerenza linguistica estrema.

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