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Figulus e la tavola del lavoro

Figulus, il vasaio di Lamezia Terme non finisce mai di stupire! La creatività di Francesco Serratore non ha limiti né di spazio né di tempo…Francesco conosce ancora il significato di una parola dimenticata, riconoscenza o gratitudine che esprime nei confronti di tredici figure evocate ed invitate ad una simbolica tavola di Natale: “La laicità della tavola e la sacralità del simbolo, dice Serratore.

Sacra è la falce che raccoglie il grano, sacro il martello che costruisce il domani. Laica è la tavola delle feste: Ciccio Blaganò, Peppino Serratore (mio padre), Ciccio Porchia, Battistina Caputo, Gianni Riga, Gianni Lucchino, Maurizio Villella, Tonino Cortese, Tonino Dattilo, Attilio Maruca, Armando Scarpino, Vittorio Caimi, Don Saverio Gatti. I miei 13 invitati ideali alla tavola della nostalgia, i pezzi mancanti di un discorso interrotto. I “buoni maestri” da cui fare ripartire l’impegno per difendere i diritti, per un lavoro che dia dignità, contro lo sfruttamento minorile e femminile, contro il lavoro nero e malpagato, contro ogni forma di ricatto che avvilisce il quotidiano.”

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