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La pittura di Alfredo Correani parla forte sul mondo dell'uomo anche quando non ne rappresenta la figura, attraverso le emozioni della terra che, come madre viva, si conquista con lo sforzo elaborato dal coraggio del principio intelligente che disvela. Attività di masse di colore che muovono nostalgia impressa alla ricerca di bellezza, ontogenesi di caduca presenza di tempo fuggito e trasformato a un suolo che nutre il bello come il dolore, bilancia attenta dove il pittore è piena sintesi di forza.
E allora ci fa fermare a ricordare quei versi di Fedor Tjutcev che così recitano:
Suolo quindi che è sottosuolo dove la natura oppone, alla tragicità del caos nei toni saturi del colore, l'anima bella della legalità dell'universo. Senso della vita chiaro oltre la sua enigmaticità dove l'uomo interiore ha trovato un momento di sosta piena dalla problematicità che, lanciata al di là dell'indagine di un se stesso che ritorna come elemento definitivo di creazione pittorica. E qui mi devo fermare a sottolineare il percorso pittorico di Alfredo Correani con le parole del poeta Osip Mandel'stam:
Pittura incisiva e personale quella del M° Correani dove il modello è un punto di partenza indagato per vivificarne l'ispirazione e far uscire la nuda essenza con un forte controllo del gesto arricchito da una materia cromatica che risulta come modellata da una forma che è vigore-temperamento. E' con autorità che i soggetti prendono la scena e trasformano in colore vivo i moduli di luci e ombre. E mentre i piani cadono sui piani, così il cromatismo si articola come un intarsio o un mosaico che subordina e generalizza i ritmi e le geometrie.
Iconografia di divinità naturale nel tempo continuo dei suoi cicli, studio alto che ne ricorda la musica in toni coloristici non biologici che dopo aver sorpreso l'occhio, gli si abbandonano e che richiamano a un Majakovkij che così canta nei suoi versi:
Sogno vitalistico in pittura che si amplifica in linee e significati di luce, emozioni tracciate sulla soglia di mattini e stagioni liberate attraverso il mondo dei sensi di cui è sfera e simbolo. L'anima si inebria di visibile nello spazio-tempo che si incontrano vivendo un suono oleoso come la sua pittura che è suono d'organo, note terrene, colori carnali, movimento di vita interiore, manifestazione sensibile dove l'uomo e la natura ritrovano l'appartenersi e il senso comune come corpo unico di bellezza.
Ed è così che il poeta Osip Mandel'stam forse concluderebbe guardando la pittura di Alfredo Correani:
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