|
| |
Ninnj Di Stefano Busà
in: Controluce, giugno 2012
E' fresco di stampa l'ultimo libro della grande scrittrice dal
titolo: Il sogno e la sua infinitezza (Edizioni Tracce) con la prefazione di Walter Mauro. Poetessa, critico, saggista e
giornalista, l'autrice è tra le più rappresentative della cultura dei ns. giorni
e apprezzata scrittrice a livello internazionale (ha ricevuto l'onorificenza di
«Dignitario di Letteratura», equivalente al ns. cavalierato dal Consolato Gen.
dell'Ecuador. Ha conseguito il Premio alla Letteratura dal Sade (Societad Argentina
de Escritores) di Buenos Aires e innumerevoli altri riconoscimenti.
Il suo ultimo libro evoca un'immagine
suggestiva, inafferrabile, quasi effimera. Che cos'è il sogno nella sua poesia?
Il sogno, come simbolo di un'(ir)realtà in cui
viviamo è una sorta di vita parallela, e quindi quell'irrealtà prossima alla
vita vera, che noi teniamo dentro e che ci attrae più della stessa vita reale,
perché veniamo coinvolti dalle varie forme d'arti che ci migliorano e ci
arricchiscono, ci rendono esseri umani con tutte le caratteristiche della
creatività, dell'intellettualità.
In una sua intervista parafrasando Dostoewskij
ha detto: "La poesia non salverà il mondo"
ma "il mondo salverà la poesia".
Di che cosa ha bisogno oggi la poesia per sopravvivere?
La Poesia non ha bisogno di nulla, Essa è,
questo basta. Sopravvive a se stessa in quanto è l'anima che parla, semmai è il
pensiero che la segue passo passo, Però in questo mondo così improbabile,
tormentato e complesso, noi abbiamo bisogno di un ideale, e nella Poesia questo
viene rintracciato, portato alla luce. Come dicevo prima è una vita parallela
che viviamo all'interno del ns. essere, che ci dà una sorta di conforto, di speranza che la vita non è tuta invasiva, distruttiva. Noi abbiamo bisogno di
sognare, così come di respirare. Nel sogno, nella sua infinitezza, io rispecchio
il mito della vita che si rinnova, che cerca un suo sbocco per sopravvivere a
questa lordura, a questa combinazione di problematiche, di dissidi, di
frantumazione...
Alcuni giovani oggi scrivono poesia soprattutto
come cantautori nei testi.
Qual è il consiglio che può dare a coloro che non leggono poesia
perché non sono stati educati alla lettura dei versi?
Smontiamo subito l'idea che i giovani oggi non
sono coinvolti. Quest'anno sono stata incaricata da diversi Direttori didattici
a portare la Poesia tra le medie e le primarie. E' stato un progetto grandioso,
di cui vado fiera, perché i giovani hanno necessità di respirare aria pulita,
avere ideali, modelli che non trovano nella società di oggi, ragione per cui,
viene a cadere ogni risorsa morale e intellettuale e rimane solo la
contraddizione del vivere. Questa condizione li porta a non avere futuro, a non
sperare, ed essere fortemente delusi. Dobbiamo avvicinare i ragazzi, a
prediligere la poesia, ad amarla, perché amandola trovano la via del bene, della
bellezza verso se stessi e il mondo. Potrebbe apparire retorica, ma i ragazzi mi
aspettano con ansia, sono fiduciosi in questo modello di scrittura che anima la
loro fantasia, mi attendono entusiasti di poter scrivere qualche verso ed è un
piacere sentirli appassionare alla Poesia. Ascoltano attentamente la lettura di
altri poeti, fanno confronti, si arricchiscono intellettualmente.
Per moltissimi anni ho tenuto Corsi di Poetica e di Letteratura
Italiana all'Università Terza, non avevo mai portato in classi secondarie la
scrittura poetica, sono orgogliosa di saper trasferire la poesia in condizioni
di apprendistato nelle classi inferiori e medie, ne sono stata molto
soddisfatta.
Lei si interessa anche di Scienza
dell'Alimentazione, quando l'arte della cucina si combina con quella letteraria,
vi sono affinità tra loro?
Vi trovo compatibilità e armonia. Non è solo
il corpo che deve nutrirsi ma anche l'anima, il pensiero, l'intelletto, le due
discipline sono complementari, parallele, se sta bene il corpo sta bene anche la
mente e viceversa. Tutto nella vita è armonia, i latini dicevano: "mens
sana in corpore sano". Non occorre solo mangiare allo stato brado per
sopravvivere, ma mangiare per il piacere di mangiare, alimentarsi bene, con cibi
sani e con gusto, ecco perché la Scienza alimentare è una disciplina che va di
pari passo con la Letteratura, la Filosofia e molte altre discipline in
generale, possono armonizzarsi tra loro e far vivere meglio l'individuo nel
mondo.
| |
 |
rubrica |
| L'intervista |
| |
Di Stefano Busà, Ninnj
autore: Eliana Rossi
|
| |
|
Gli ultimi 20 articoli:
•
Di Stefano Busà, Ninnj
•
Di Stefano Busà. Ninnj
•
Daniela Quieti
•
Paolo Ruffilli
•
Francesco Sassetto
•
Antonietta Benagiano
•
Daniele Toffanin, Maria Luisa
•
Monica Florio
•
Emmy, Elsa
•
Chittero Villani, Luciana
•
Dialogando con Paolo Ruffilli
•
Tonon, Giampietro
•
Gaddo Zanovello, Lucia
•
Scarselli, Veniero per Vernice nr. 45
•
Di Stefano Busà, Ninnj
•
Fazzi, Patrizia
•
Pierfederici, Alessandro
•
Florio, Monica
•
Nudo, Cassandra
•
Scarselli, Veniero
tutto l'Archivio...
|
|