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Mail Art oggi

La Mail Art è una libera forma di comunicazione artistica che coinvolge tutte le Nazioni del mondo, in grado di sviluppare rapporti di amicizia e fratellanza con il superamento delle distanze geografiche-culturali-ideologiche, con la partecipazione a progetti internazionali, con lo scambio di opere artistiche ed anche con incontri durante i quali vengono eseguite installazioni, performances ed azioni poetiche.

La paternità di questo “circuito artistico internazionale”va attribuita al provocatorio e originale artista americano Ray Johnson, il quale – facendo allora parte del Movimento Fluxus che comprendeva al suo interno tra i vari aspetti anche la Mail Art - diede completa autonomia a quest’ultima con la nascita della New York CorresponDance School of Art, rendendola così forma d’arte totale e libera, al di fuori degli schemi dettati dal potere e dal mercato, quindi quasi “underground”, mentre invece Istituzioni, Scuole e Università si sono sempre interessati a questo movimento, essendovi al suo interno un grande insegnamento di democrazia, poiché niente viene rifiutato e, in caso di mostra, tutte le opere vengono esposte, in quanto la non discriminazione è uno dei principali aspetti dello spirito della Mail Art.

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Mail Art is not fine art – it is the artist who is fine
P. W. Kaufmann

“Mail Art”. Questo termine, quando lo si pronuncia, desta sempre il consueto interrogativo:
Che cos’è la Mail Art? Cosa significa fare Mail Art?
Di fronte a questa definizione si avverte spesso nell’interlocutore una reazione non sempre positiva, come se per lui fare Mail Art fosse partecipare soltanto ad un “gioco” collettivo, intrigante, appassionato, ma pur sempre un “gioco”.

Invece la Mail Art (Arte Postale) è uno straordinario circuito a cui fanno parte artisti di tutto il mondo, i quali utilizzando la Posta inviano le loro opere per aderire a progetti internazionali a tema, senza alcun condizionamento di critica e di mercato, quindi con un’arte libera da schemi e stilemi.

Esistono tante anime nella Mail Art e certamente esiste anche l’anima ludica e sottilmente ironica, nello spirito intelligente e caustico del suo fondatore Ray Johnson (scrive infatti un mailartista: “Mail Art is a play at high level”, ma -come dice il networker filosofo belga Guy Bleus– la Mail Art implica un’armonia con il mondo esterno, l’amicizia con le altre persone, la comprensione della loro umanità, l’accettazione del mondo ed una profonda gratitudine nei confronti dell’intero universo….”. Tra tutte queste anime, ai primi posti spiccano in modo preminente quella sociale, politica e solidale e ne sono prova i numerosi progetti che circolano nel mondo dedicati alla Pace, ai diritti umani, alla lotta contro i soprusi (particolarmente nei Paesi sud-americani) e ai vari problemi di natura ecologica ed ambientale.

Gli artisti e i poeti che praticano la Mail Art donano la loro opera per lanciare un messaggio, per far sentire la loro voce in questo mondo di differenze e di indifferenza.

Sono sempre pronti ad aderire a questo “incontro” di anime del quale l’artista ha tanto bisogno, ma così raro nel sistema ufficiale dell’arte. Si rendono sempre presenti e rispondono al tema proposto con la loro personale ricerca artistica, con le tecniche grafiche e pittoriche che li contraddistinguono, con le parole, con la poesia.

Tutti insieme siamo nella vita, siamo vita, siamo nella pace, siamo pace, siamo nella natura, siamo natura.

 

Anna Boschi
Nata a Bologna, risiede e lavora a Castel S.Pietro Terme. Inizia il suo percorso artistico alla fine degli anni Sessanta e dopo un periodo di sperimentazione dei materiali il suo lavoro sfocia in una pittura/scrittura affine all’esperienza dell’informale. Espone dal 1974 e dal 1982 si dedica esclusivamente a questa attività. A tutt’oggi ha al suo attivo oltre cinquanta personali e numerose mostre di gruppo in Italia e all’estero.

Dal 1984 entra a far parte del circuito della Mail Art (Arte Postale) partecipando a mostre internazionali ed è promotrice a sua volta di oltre venti progetti. Nel 1995 è invitata a parlare su questo argomento al Convegno “Quello spirito folletto di Ray Johnson” a cura di Gianni Broi (Firenze) e Honoria (Austin-Texas).

Nel 2000 partecipa alla Triennale di Bologna. Nel 2003 partecipa alla Biennale di Venezia con il gruppo Brain Academy Apartment “Sezione EXTRA 50”. Nel settembre 2003 è fondatrice insieme alla Casa dell’Arte di Rosignano Marittimo del Movimento Zerotre per l’Arte Comportamentale (performances e azioni poetiche). Espone in varie città italiane e all'estero (Bruxelles Haifa New York Buenos Aires Detroit)

Sue opere sono presenti in modo permanente in diverse collezioni pubbliche e private. Numerosi i critici che si sono occupati del suo lavoro.

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