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Ambrosini
Angela (Città di Castello), poeta, scrittrice e traduttrice,
vive a Città di Castello.
Insegna spagnolo
in un Liceo linguistico,
scrive poesie, racconti e coltiva interesse
per la traduzione letteraria dallo spagnolo. Ha conseguito il Master in
Traduzione Letteraria presso l’Università di Siena e al suo attivo ha traduzioni
di prosa e poesia dallo spagnolo, alcune in fase di pubblicazione. Ha realizzato
alcune recensioni e studi critici su autori spagnoli (tra cui Fama e
marginalità di Francisco Villaespesa: studio sull’ ultimo modernista
(Guerra, 1983) e sua è la traduzione italiana del Don Juan di
Gonzalo Torrente Ballester (Jaca Book, 1985).
Ha pubblicato le opere: Silentes anni
(2006, poesia), Semi di senape. Racconti dal vero
(2007, narrativa), Fragori di rotte
(2008, poesia), Quando s’apre palude di cielo
(2009, poesia),
Libeccio (2011, poesia), Nuovi suggerimenti
ermetici (2011, con M. Baronti, M.G. Duval, G. Vinante),
Storie dall'ombra (2011, narrativa) e
Controcanto (2012, poesia).
Figura tra i vincitori e i segnalati in oltre cento concorsi nazionali e
internazionali di poesia e narrativa e molte sue opere, sia di prosa che di
poesia, sono presenti nelle raccolte antologiche di premi letterari.
Ha conseguito i primi premi in concorsi letterari:
2006:
""Amedeo d'Aosta"; "Tra le parole e l'infinito";
2007:
"La campagna toscana"; "Macchia d'Isernia"; "Città di Montieri"; "Scriveredonna" con
Fragori di rotte;
2008: “Histonium” nella sezione Poesia
singola; 2009: "Le voci dell'anima";
2009: “Ida Baruzzi Bertozzi”
del Centro Culturale “Maestrale”, con la silloge Diapason;
"Histonium" con la pubblicazione dell'opera Quando s'apre palude al cielo;
“Hombres-Città di Pereto”,
nella
sezione Silloge, con la pubblicazione dell’opera Dalla fuga dei giorni;
“Laps-Città di San Miniato” con la Silloge Lievito al tempo; "Città di
Fucecchio";
2010: "Ripa Grande"; "Città di Amsterdam";
"Poseidonia-Paestum"; "La Rocca-Città di San Miniato";
2011: "Arcadia-La
penna d'oro"; "San Valentino-Quattordici febbraio"; "Padre Raffaele Melis";
"Città di Lerici"; "Città di Castello"; "La Rocca-Città di San Miniato";
"Raccontiamoci. Esperienze di vita vissuta".
Suoi componimenti, unitamente a un profilo critico, sono
inseriti nel volume Solchi di scritture, a cura di Rodolfo Tommasi (Edizioni
Helicon, 2007), nelle Agende Arte e Pensiero (Edizioni
Helicon, 2008, 2009, 2010), Il segreto delle fragole (LietoColle,
2010), nel II volume della
Letteratura italiana. Poesia e narrativa dal Secondo Novecento ad oggi e suo
corrispondente volume I Testi, a cura di Lia Bronzi (Bastogi
Editrice Italiana, 2007-2008),
in I poeti contemporanei e la critica (Bastogi
Editrice Italiana, 2009), nell’antologia a
carattere parascolastico a cura di Massimo Scrignoli Le Strade della Poesia
(Book Editore, 2009), nei quaderni de Il Calamaio (Book Editore, 2009) e nel volume antologico
La Poesia, l’Uomo, la Città
(Book Editore, 2009). Sue liriche in lingua spagnola sono pubblicate nelle antologie del
“Centro de estudios poéticos” di Madrid (2006, 2007, 2008) e sono pubblicate le
traduzioni inglesi di due sue poesie nel volume XII (Italiano-Inglese) della
collana Poeti Italiani nel Mondo (Book Editore, 2009), e nella
Antologia di New
York (La Versiliana Editrice, 2009). Nota bio-bibliografica
della sua opera edita è inclusa nel volume Letteratura italiana del XXI
secolo: primo dizionario orientativo degli scrittori (2010, a cura di F. De
Napoli e R. Tommasi). Collabora a riviste letterarie sia
con versi che con traduzioni. Sue poesie
saranno presenti nell’Antologia dedicata al centenario di
Leonardo Sinisgalli a cura di Francesco De Napoli (Associazione Culturale
“Paideia” di Cassino). Recensioni ai suoi libri sono presenti in molti siti
on line e numerose riviste letterarie (La Nuova Tribuna Letteraria, Paideia-Quaderni di
Poesia, Il Convivio, L'Alfiere, Bacherontius, Il Club degli
Autori). Una sua intervista è pubblicata
nel "Giornale Letterario" (n. 3, febbraio 2010) nella rivista "Prospektiva".
E' inserita nell'antologia critica di G. Miano Poeti
italiani scelti di livello europeo (Guido Miano Editore, 2012), dove
oltre a figurare col profilo ha collaborato come traduttrice dallo
spagnolo di liriche di: F. Brines, L. Cernuda, P.A. Cuadra, E. Diego, J.M.
Eguren, A. Machado, M. Machado, A. Pizarnik, L.Valle Goicochea, X. Villaurutia.
Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:
M. Barile «La raccolta si racconti Semi di senape, l’opera d’esordio di A., è già pervasa da un una dimensione immaginifica, riportata con
estrema efficacia. (…). Quasi una semina a piene mani di segreti da svelare, di
risultanze evidenti ma abilmente celate fino al momento giusto. In una
narrazione simbolica si miscelano dimensioni ipnotiche, incubi che fagocitano,
inquietudini laceranti (…) E tutto viene reso con una scrittura raffinata che
esalta la sostanza narrativa nel miglior modo possibile.»;
L. Bronzi «Positivismo, venato da lieve crepuscolarismo nei confronti del divenire, ma
anche disponibilità nel segno solare della pienezza in temi concreti e tattili,
colti nel profluvio vitale del quotidiano, che vanno ad aprirsi all’Eterno,
secondo uno stato di religiosità panica...»; F. De Napoli
«I ritmi sono studiatamente ossessivi nella loro tenuità disarmante, come
appare evidente dall’insistenza su sostantivi e aggettivi ripetuti più volte ….
E’ proprio l’aspetto filologico-linguistico a rendere affascinante questa
poesia, nonostante i toni spesso afflitti e cupi … Il sottile ma incessante
alitare dei venti costituisce un tema ricorrente e sta ad indicare l’incombere
costante di una spiritualità mai smarrita del tutto, neppure nei momenti di
maggiore sconforto.»; Giuria del Premio "Casentino 2007",
presieduta da Silvio Ramat
«Né poteva mancare all’A., coltissima intellettuale, il senso della
classicità del verso, il calore delle sue antiche fondamenta, talvolta finanche
venate di emozioni virgiliane, peraltro immuni da qualsiasi sospetto di archeologismo; anzi, ciò che preme sottolineare di questa autrice, tra le molte
e decisionali caratteristiche di una scrittura in sé abbastanza unica, è il
vigore profondo della sua personalità.»; Giuria del Premio
"Scriveredonna” 2007", presieduta da
Maria Luisa Spaziani «Dalle poesie liriche che inaugurano la silloge Fragori di rotte, sino agli
Haiku finali, l’Autrice consegna al lettore una poesia di grande suggestione
emotiva ma anche di notevole rigore formale. La ricerca poetica si calibra su
una cifra stilistica originale, in cui lo scavo linguistico, il ritmo serrato e
la musicalità dei versi diventano parte integrante di una incisiva espressività.
Metafore e similitudini delineano una dimensione icastica che non prevale sul
dettato,ma individua un simbolismo vivace e coerente.»;
Giuria del Premio Letterario "Ida Baruzzi Bertozzi 2009”
(Circolo Culturale “Il Maestrale”) «La raccolta di questa poetessa presenta un gradevole album di istantanee del
cuore corredate da pensieri (…) Il punto di forza di questa silloge sono le
scelte di temi toccanti (…) Ma questo e altro è la poesia di Angela Ambrosini
che fa pensare ad una musica che con dolcezza sovrasta ed annulla l’assordante
rumore del mondo.»; Giuria del Premio “Hombres-Città di Pereto
2009” «Un caleidoscopio di colori, di immagini, di parole, sapientemente collegati,
prende forma nel ricordo (…). Ogni componimento della
silloge è preceduto dalla citazione di alcuni versi di poeti famosi. Da essi lo
slancio verso un’espressione poetica che nasce da uno scavo interiore e che dà
voce al dubbio, al dolore, al rimpianto.»; Giuria del Premio
"Histonium 2009", presieduta da Vittoriano Esposito «Una silloge intensa, con contenuti forti e vibranti, ritmati da uno stile di
grande efficacia che utilizza simboli e metafore per descrivere la dura realtà
esistenziale, senza indulgere, però al pessimismo, ma aprendosi alla speranza.»;
Giuria del Premio "Firenze Mario Conti 2009”
«Nella raccolta Fragori di rotte, varia per dediche e temi, l’autore sa
costruire una poesia di alta suggestione emotiva supportata da un linguaggio
ricercato e musicale. Pregevoli anche i cromatici e delicati haiku che chiudono
il libro.»; M. Dilettoso «… questo Silentes anni, volumetto raffinatissimo non solo nei contenuti ma
anche nella veste grafica, rappresenta l’opera prima. … Amore per la parola,
preziosismo e raffinatezza formale e lessicale, eleganza del verso sono le
caratteristiche che il lettore incontra al primo impatto con questa raccolta.
… Quella dell’A. è poesia anche di rimembranze ed affetti lontani, di
dolcezza nel ricordo e amarezza del presente, dove pure i sentimenti ed affetti
familiari o personali vengono sublimati in un linguaggio terso che si apre a
suggestioni e sensazioni di suoni e colori in una scansione sempre misurata,
dilatandosi e stemperandosi nella natura, nell’arte, nella preghiera.»;
V. Fossati «Nel confronto tra le diverse espressioni della poesia contemporanea, appare
sempre più evidente la distinzione tra la rappresentazione diretta dei
sentimenti e una ricerca interiore che sappia porre in equilibrio sensazioni,
cultura ed intelligenza. A. si pone senza dubbio su questa seconda
strada creativa e le poesie qui pubblicate sono un raro esempio di come la
scrittura in versi possa toccare le corde alte dell’emozione attraverso un
dialogo fortemente calibrato tra parola e intelligenza del sentire.»;
G. Lotti «E’ davvero il soffio di un’ombra quello che avvolge i versi calibratissimi di
A., autrice che nel dialogo attraverso la parola scritta sa
cogliere l’essenza di una verità tangibile e raccontabile. Le sensazioni che
accadono tra i suoi versi sono l’orma profonda di un senso estetico altissimo…»;
R. Mor «Pennellate d’inchiostro indubbiamente agili, disincantate, fertili di
fantasie e di messaggi inconsueti e quanto mai attraenti, questi Semi di senape … momenti d’invisibile mistero, scenari che rasentano fantasie di incubi
complessi, spesso inspiegabili a noi stessi. Ma l’innegabile capacità narrativa
dell’autrice ne amplia l’effetto e lo riacutizza, lo tiene in sospensione e ne
ricava correlazioni e conclusioni a volte inattese, di forte impatto emotivo.»;
N. Morletti «Denso è il pensiero, musicale l'unità ritmica
[Fragori di rotte] che disegna in modo mirabile
figure nella loro vita gaia e nella sofferenza e che ci comunica speranza nel
ritorno agli ideali più cari. A., poetessa sensibilissima, ci
accompagna nella lettura delle liriche con quel suo inconfondibile modo di
percepire l'esistenza ed il tempo.»; «Semi di senape, indizi nascosti tra le pieghe del testo, gettati al vento
delle idee per dare vita a germogli di parole e storie accattivanti in un'ipnosi
dell'anima.
Un ritmo e una dimensione del narrare molto particolare. Da non perdere.»; «Silentes anni trae origine da una grande forza creativa che si sprigiona
dalle profondità dell’animo dell’autrice, andando ad infrangere quegli ostacoli
e quelle barriere che certe volte il silenzio del cuore impone. Ed ecco la
creazione: nasce un libro tra le cui pagine sgorga, vitale, la linfa della
poesia.»; G.P. Prassi «Uguale scioltezza e profondità di visione, sia per il primo libro
(poesie) che per le novelle del secondo testo. Un’accoppiata gradevole che ci
presenta un’autrice che conosce molto bene i “fondamentali” sia in prosa che in
versi. Ritmo e potenza d’immagine pervadono la silloge. … Natura, memoria,
affetti, pensieri in ascesa, sono gli ingredienti di sempre della poesia che in
questa “ricetta” sono veramente ben calibrati.
Nei racconti rimane la capacità di “trasfigurare” la realtà con un mestiere non
da poco che si estrinseca in brevi narrazioni colme di pathos e colpi di scena,
una narrativa fantastica con una sottile venatura “horror” che non si affida al
grand guignol, ma piuttosto a quel “terrore cerebrale” di cui fu maestro Edgar
Allan Poe. … Nel complesso due prove d’autore che è raro incontrare.»;
E. Roncaglia [in: Le strade della poesia,
2009] «Poesia in cui vive un’armonia affascinante tra il pensiero e i colori dei
sentimenti, questa di A., poesia che coinvolge pienamente il
lettore in una dialettica in versi dove le immagini si inseguono all’insegna di
una rara profondità estetica. Intelligenza e misura e ricchezza espositiva, qui
si evidenziano nell’esito di
liriche mai troppo personali e per questo capaci di toccare … le corde della
sensibilità. Colpisce inoltre la ricercata levigatezza dei termini, il dialogo
continuo tra la vita e la poesia, come in particolare nei testi dedicati al
padre e alla madre, … nella certezza che soltanto il tempo ci sospinge “oltre
i solchi del tempo”.»; R. Tommasi «A. … insegna spagnolo … avendo inoltre conseguito il
Master in traduzione letteraria all’Università di Siena. La sua produzione si
sviluppa, dunque, anche a contatto con questa lingua carica di luminosi
cromatismi espressivi. … Di conseguenza e senza subire dirette influenze, la
Ambrosini sa dare vita a un linguaggio spaziosamente permeato di intensità
semantiche che sfuggono a vincoli di connotazione solo nazionale, creando un
repertorio immaginifico e visionario – in odore di rivissuto ermetismo – ad alto
grado di efficacia, originalità e suggestione.»; S. Valentini
[Fragori di rotte] «Edita in quanto vincitrice del Premio Letterario Nazionale “Scriveredonna”
2007, questa bella silloge di A. si presenta con un titolo quanto
mai appropriato e rivelatore. Proprio di rotte, percorsi, tragitti si parla
infatti nel libro, intesi ovviamente in senso quanto mai esteso e spesso
metaforico … La scrittura, per parte sua, esprime misura e ponderatezza e
trova effetti d’intensa suggestione senza bisogno di strafare, anzi proprio in
virtù di un dettato mobile (anche per i frequenti, netti ed efficaci enjambements)
ma composto. Si stabilisce così un persuasivo connubio fra affilato raziocinio e
calda emozione nel quale non solo l’autrice, ma anche il lettore si scopre
coinvolto, in un processo di identificazione e ribaltamento tra soggetto e
oggetto. … Sono molte le poesie individualmente indirizzate, in epigrafe o nel
titolo, a presenze amiche o affetti familiari: oltre a quella per il padre, va
sottolineata la splendida poesia per la madre, di tenerezza e forza
incredibili.».
www.manualedimari.it
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