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Marcuccio

Emanuele (Palermo 1974), poeta, aforista e curatore editoriale, vive a Palermo.

Scrive poesie dal 1990 e nell’agosto del 2000 sono state pubblicate sue poesie nel volume antologico di poesie e brevi racconti "Spiragli ‘47". Partecipa a concorsi letterari nazionali e internazionali di poesia ottenendo buone attestazioni e la segnalazione delle sue opere in varie antologie.

Le sue pubblicazioni: Per una strada (2009, poesia), Pensieri minimi e massime (2012, aforismi), Anima di Poesia (2014, poesia).

Dal giugno 2010 è curatore editoriale, dedito alla scoperta di nuovi talenti poetici, tra giugno 2010 e dicembre 2014 ha curato cinque sillogi di poesie e tre antologie; dal 2011 è direttore onorario del format di promozione autori/artisti, "Vetrina delle Emozioni.

Ha curato prefazioni a sillogi poetiche e varie interviste ad autori esordienti ed emergenti su blog letterari (Donatella Calzari, Marco Nuzzo, Maristella Angeli, Gianni Mauro, Claudio Bossi, etc.)

Membro di giuria in concorsi letterari nazionali e internazionali dal 2012, è nella giuria del Premio Letterario Nazionale di Poesia “L`arte in versi”.

È presente in «L’evoluzione delle forme poetiche» (2013), Archivio storico e consuntivo critico dell’ultimo ventennio poetico (1990-2012), a cura dei critici Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo. Finalista nel 2013, con dieci aforismi, alla settima edizione del Premio Nazionale di Filosofia “Le figure del pensiero”, è l'ideatore e curatore del progetto poetico “Dipthycha”, di cui sono state pubblicate due antologie (2013; 2015), che lo vedono presente con poesie, ciascuna accompagnata in dittico di uguale tema, da una poesia di un altro autore. Nel settembre 2013 esce una monografia sulla sua produzione, curata dallo scrittore e critico letterario, Lorenzo Spurio.

Dal 1990 sta scrivendo un dramma in versi liberi, di argomento storico-fantastico, ambientato in Islanda, al tempo della sua colonizzazione (IX sec. d. C.).

Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:
Marzia Carocci
[Per una strada] «La poetica di M. riflette lo stato d’animo di chi attentamente osserva il mondo da un’ottica ad ampio spettro; egli non si limita all’osservazione, ma cerca dentro ogni espressione della natura, degli eventi, degli elementi stessi, il nucleo dell’essenza ed avvalorare quelle situazioni, emozioni, stati d’animo che la vita ogni giorno ci offre con il bene e il male. Poesie ricche di metafore dove la figura e l’immaginario perdono quella staticità e stasi, trasformandosi in movimento e in scenari di vita»; [Pensieri minimi e massime] «Gli aforismi di questo poeta ci portano in un caleidoscopio di riflessi, per lo più rivolti all’importanza della poesia, attraverso le considerazioni che questa forma letteraria impone con musicalità, sentimento e stile […]. Il protagonista principale di questo viaggio, resta comunque la poesia, regina indiscussa di emozione e sentimento e il senso di questa, che M., esalta attraverso la parola.»
Rosa Cassese
[Per una strada] «[L]o stile, sempre puntuale, denso di metafore, allusioni, prolusioni, che spingono a raffrontare e, meditare. Spesso, sembrano schizzi di un pittore ma, sono “pensieri sparsi”, atti a dare il senso della brevitas e, della concinnitas, con uno stile asciutto, privo di fronzoli ed orpelli, essenziale ed estremamente lirico-filosofico.» - «Liriche molto penetranti e dalla piacevole lettura, che deve essere attenta per insinuarsi nei suoi reconditi sensi.»
Giorgia Catalano
: [Per una strada] «È proprio “Per una strada”, per una strada senza fronde -come recita il nostro autore- (e quindi, senza la possibilità di ripararsi, almeno in parte, dalle intemperie) che noi siamo tenuti a camminare per affrontare la vita. Questo, soltanto uno dei temi trattati da M. in questa sua prima silloge poetica che ritrae molto bene, attraverso metafore ed immagini nitide rese forti, molto spesso, dall’uso di un linguaggio prevalentemente “classico”, la fragilità umana e quelle paure che accompagnano, seppure in modo diverso, ogni età [...] È ottimo osservatore della realtà che lo circonda e, come è proprio di un vero poeta dall’acuta sensibilità, respira ogni sfumatura, ogni attimo, ogni piccolo dettaglio di ciò che vive, di ciò che vede»; [Pensieri minimi e massime] «L’Autore cerca di spiegare al lettore, attraverso le sensazioni di un poeta di razza quale lui è, che cosa succede nel cuore e nella mente di chi coglie a piene mani l’essenza della vita in ogni sua sfumatura, diventando ispirazione profonda e, quindi, Poesia [...] Meticoloso ed appassionato, M., in chiusura del suo testo, narra l’origine della Poesia, fornendoci elementi che fanno anche storia, oltre che cultura.»
Ilaria Celestini
[Anima di Poesia] «Anima di poesia, ovvero la poesia che si fa cuore pulsante della nostra anima di creature assetate d’infinito [...] la dignità delle parole, sempre composte, curate, limate finemente e cesellate, a rispecchiare una dignità dell’animo che riesce a contenersi, mentre il cuore vorrebbe urlare; l’eleganza dei giochi verbali; il gusto per la composizione acrostica; le similitudini piane e limpide, eppure sapienti: questi sono solo alcuni tra i più marcati tratti dell’usus scribendi di questo poeta. [...] Una raccolta preziosa, nella sua semplicità solo apparente, che da ogni piccolo frammento di realtà, tende a dilatarsi verso infiniti orizzonti, in modo lieve e discreto, e al tempo stesso potente, tratteggiando scenari tra passato e presente, con la grazia elegante di una voluta di Bach.»
Antonio Colosimo
[Pensieri minimi e massime] «Aprendo a caso la raccolta di aforismi del nostro Autore, ciò che più colpisce è lo svelamento dell’interiorità di un poeta sensibile proteso a esaminare, con occhio critico ma benevolo, tutte le sfaccettature dell’animo umano. […] L’autore cerca di indagare da dove proviene quel lampo della mente e del cuore che poi, espresso a parole si trasforma in versi e s’indirizza ad altre anime e cuori pronti ad accoglierli con identica passione, assimilando e facendo proprie immagini e metafore, con l’unico scopo di godere del prezioso frutto della condivisione tra anime elette.»
Alessandro D’Angelo
«L’essenza del suo messaggio si nasconde fra i meandri delle veloci comparizioni di pensieri espressi e taciuti, ora rimasti nascosti, ora rivelati attraverso l’espressione di sentimenti esplosivi come la luce creata dalle stelle in una limpida notte d’estate.»
Natalia Di Bartolo
[Pensieri minimi e massime] «Leggere un libro è sempre opera di scoperta e d’indagine, non solo nei confronti dei contenuti espressi dall’autore, ma anche nei confronti di se stessi. [...] Il M. conduce il lettore tra le pagine di questa breve raccolta proprio con i pensieri che più lo rappresentano, che maggiormente danno l’idea della sua condizione di poeta che, pur nella sede specifica non poetando, sa trasmettere anche in tale contesto la profondità del proprio sentire, per se stesso e per chi legga.»
Luciano Domenighini
«Per una strada, opera prima, pur nella sua varietà stilistica e nella inevitabile impronta esperitiva, rappresenta una fonte preziosa ed esauriente.»
Anna Maria Folchini Stabile
[Per una strada] «Nel corso di circa quindici anni il Poeta si sofferma sui temi caldi che percorrono la vita di quegli anni e registra gli avvenimenti accompagnandoli col grido civile del dolore, del rammarico, dell’afflizione. Così documenta la Strage di Capaci, la guerra di Bosnia, le vicende d’Albania, il dramma di chi fugge da terre devastate dall’odio e dalla guerra in cerca di salvezza, di futuro e di pace. Il nostro Autore registra gli avvenimenti nella sua coscienza di uomo e si lascia commuovere dalle vicende di cui è testimone: immerso nella storia, supera il momento della cronaca e diventa presente e responsabile.»
Sabina Mitrano
«Auliche le forme, profondi i temi e le riflessioni, intima la voce che pacatamente grida le sue sensazioni. Sullo sfondo si avverte la conoscenza e la padronanza delle tecniche poetiche, il richiamo alla tradizione, ad esempio al simbolismo e all’ermetismo italiano, ma la parola resta ferma ed originale a dipingere con leggere pennellate stati d’animo vasti e complessi, ispirazioni dolci e commosse, “scrosci di tempesta” dal cielo e dall’anima.»
Michele Nigro
[Pensieri minimi e massime] «[…] i semplici aforismi di M. inducono il lettore, proprio facendo leva sulla loro struttura apparentemente innocua, alla riflessione, al voler ritornare più volte su frasi brevi, scarne, dirette, raramente articolate, non bisognose di esegesi acuminate, ma al tempo stesso “banalmente disarmanti” grazie a un meccanismo assiomatico che diviene catarsi. […] Aforismi che sottolineano necessità apparentemente scontate; aforismi da ripercorrere, per non lasciarsi ingannare dalla loro semplicità e dalla nostra distrazione di cittadini già saturi di segni sintetici.»
Nazario Pardini
[Per una strada] «Il Nostro affronta gli aspetti più disparati della realtà: quelli emotivo-esistenziali, quelli artistici, quelli civili. E con energia linguistica, con innovazione verbale, con l’uso anche di un lessico arcaico in particolari nessi letterari, esonda tutto se stesso. Il verso scorre leggero, fluido, chiaro, come l’acqua di un torrente alla sorgente, dove lucide traspaiono le pietruzze dal suo fondale. E così si snoda la poesia di M. varia e articolata, ma sempre arrivante e suasiva per l’efficacia delle immagini nitide e vissute con grande intensità emotiva. [...] Ma a dare compattezza e unicità al dipanarsi del tessuto poetico c’è un senso di malinconia, e una profonda coscienza di essere, che renderebbero umano, troppo umano il messaggio dell’autore se non intervenisse quell’aspirazione a un “Eterno” che convalida e rende prezioso il fatto di esistere pur nello spazio ristretto di un soggiorno» [Nazario Pardini, Emanuele Marcuccio: Per una strada in Lettura di testi di autori contemporanei 1990-2013, The Writer, 2014. - [Anima di Poesia] «Poesia nitida, chiara, coinvolgente per il tentativo di scalare la montagna della vita e carpirne da là gli orizzonti più lontani [...]: l’attenzione per il figurato, per l’essenzialità della forma, per un crescendo di stilemi che diano corpo ad un sentire generoso e gorgogliante [...] Emanuele sa e ne è cosciente che la parola non arriverà mai a ritrattare a pieno l’immensità dello spirito umano; per questo le assegna un compito determinante, incisivo, evolutivo, diacronico: prolungarne il senso oltre la sintassi, oltre il valore canonico e storico-linguistico, con invenzioni morfologiche e neologiche di grande maturazione personale.»
Patrizia Poli
[Pensieri minimi e massime] «L’autore ci appare come un giovane che annota i suoi pensieri, “semplici ma profondi”, come egli stesso tiene a precisare, un giovane d’altri tempi, imbevuto di poesia, da Leopardi, a Pascoli, a Shakespeare, un giovane che si abbevera alla fonte poetica, che ne trae consolazione. […] M. conosce la poesia e le sue figure retoriche, il correlativo oggettivo che passa da Eliot a Montale - nell’appendice compie, infatti, un notevole e avvincente excursus attraverso i secoli, da Omero a San Francesco fino a Ungaretti - […]»
Susanna Polimanti [Per una strada] «La dolce e malinconica consapevolezza della capacità distruttiva dell’uomo si alterna e s’intreccia con voci comuni e tradizionali in versi vivaci e coloriti. La sua lirica è echeggiante e pregiata, pregnante di significati connotativi in un insieme di emozioni, immagini ed effetti che la parola è capace di evocare. Imperante il desiderio di un rifugio interiore che sfocia nella dolce catarsi della poesia»; [Pensieri minimi e massime] «Considerando l’etimologia della parola greca aphorismós: definizione, è riduttivo chiamare aforismi i pensieri contenuti in questa raccolta, in realtà essi nascono dalla meditazione e dalla spontaneità del poeta e si traducono in saggezza e lungimiranza, ricchi d’intensità concettuale, di natura etica e sociale»; [Anima di Poesia] «Anima di Poesia è una silloge che ricorda la lirica ermetica per brevità e ridotto utilizzo di punteggiatura ma allo stesso tempo si differenzia dal classico ermetismo, con versi che non rimangono chiusi, oscuri e misteriosi bensì si affacciano alla libera espressione dell’anima che si fonde con l’altra parte di sé.»
Santina Russo
[Per una strada] «Le pagine scorrono una dopo l’altra fluidamente, come fluido è il pensiero dell’autore che si snoda in versi liberi segnati da una sempre accentuata musicalità che conferisce eleganza e dolcezza a ciascuna poesia»; [Pensieri minimi e massime] «L’aforisma di M.. ha una caratteristica che lo contraddistingue dagli altri: lo definirei un aforisma poetico e non solo perché in molti di essi il concetto essenziale è la poesia, ma anche e soprattutto per la forma elegante, melodiosa di esprimere un pensiero contornandolo di lirismo. […] gli scritti di M. sono sempre propensi verso la classica melodiosità del verso lirico, siano essi poesie o pensieri in prosa.»
Lorenzo Spurio
[Per una strada] «In Per una strada, la poetica di M. è una summa riuscita e attualizzata ai nostri tempi di motivi leopardiani, sabismi e montalismi e nei richiami a questi autori è evidente la trattazione di tematiche spesso difficili e vissute/trasposte in poesia in maniera ambigua e tormentata: si parla di dolore, di un passato che non ritorna, di un ricordo fugace, di malinconia e –lo percepiamo dal tono- di un senso di desolazione mista a tristezza» [Lorenzo Spurio, Un infaticabile poeta palermitano d’oggi: Emanuele Marcuccio, Photocity Edizioni, 2013, p. 8]  - «Contrariamente al titolo della raccolta, Per una strada, la poesia di M. non sfugge, non si vanifica nel momento in cui terminiamo un componimento e ci imbattiamo a leggerne un altro, ma è quanto mai concreta e la sua fisicità è donata per lo più dall’attenzione che il poeta affida nei confronti delle sfere uditive e visive. [...] Le numerose poesie che compongono questa raccolta scorrono via, velocemente, lasciando però una traccia viva e un senso di freschezza, come pensieri raccolti assieme che vanno e ritornano inesorabili come l’onda del mare si abbatte sulla battigia per poi ritirarsi e compiere questo movimento all’infinito.».

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10/02/2015

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