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Quieti
Daniela (Pescara), poeta, scrittrice e giornalista, vive a Pescara.
Dopo gli studi classici ha
conseguito la Laurea in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università G.
D'Annunzio di Pecara, le specializzazioni per la "Conoscenza Storico-Geografica" e dei
"Problemi della Decolonizzazione e Sviluppo dell'Africa" presso l'Istituto Italo-Africano di Roma, e ha superato il concorso-esame di abilitazione
all'insegnamento nelle scuole superiori dove è stata titolare di cattedra di
Lingua e Letteratura Inglese in indirizzi sperimentali. Giornalista pubblicista,
scrive per le testate "Agricoltura Oggi" e "Thema L'Informazione",dirige
la collana di poesia, narrativa e saggistica "Campi Magnetici" per le Edizioni
Tracce, è nella redazione del portale "Voglia di Libro" e collabora a periodici
di settore. Il suo curriculum include esperienze di ricerca didattica e
scientifica, corsi di perfezionamento quali "Linguistica applicata alla
metodologia", "Fraseologia idiomatica della Lingua Inglese", "Progetto Speciale
Lingue Straniere", traduzione, recupero dispersione scolastica,
alfabetizzazione stranieri, formazione per il volontariato socio-sanitario, ECDL
tests, partecipazione attiva a rassegne editoriali (Torino, Roma, Verona,
Francoforte, New York, L'Aquila, Chieti, Pescara, Londra), presentazioni,
recensioni, letture pubbliche,interviste, congressi e delegazioni
internazionali, fra cui quella che nel 2010 si è recata a Mosca nell’ambito del
gemellaggio culturale con il Premio "Città di Penne-Mosca-Università D'Annunzio"
organizzato dal Governo della Federazione Russa. Nell’occasione è stata edita la
raccolta Poesie, Tracce, che include sue liriche tradotte in russo. Fa
parte di giurie di prestigiosi concorsi, e, fra questi: Premio Internazionale di
Narrativa “Città di Penne-Mosca”, Premio Letterario Internazionale Europa,
Premio Nazionale di Poesia e Teatro “Città di Arsita”, Premio Letterario
Nazionale Parco Majella, Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Voci”. È
consulente linguistica per le opere in lingua straniera del Premio
Internazionale “Città di Cattolica” e membro di accademie culturali e
associazioni di volontariato come l’Avulss e la Croce Rossa Italiana. Per la sua
attività culturale e sociale le è stato attribuito il Premio Internazionale
Donna dell'Anno 2011 sezione cultura dall'Università della Pace della
Svizzera Italiana. Inoltre, per aver vinto il Premio Internazionale Un bosco
per Kyoto 2010 nella sezione poesia, quale artista sensibile alle tematiche
ambientali le è stato conferito dall'Accademia Kronos il titolo di
Cavaliere di Gaia.
Ha pubblicato i libri: I colori del parco
(2007, silloge, poesia); Cerco un pensiero (2008, poesia);
Altri Tempi
(2009, narrativa, racconti); Echi di riti e miti (2010, narrativa,
racconti); Uno squarcio di sogno (2010, poesia),
L'ultima fuga
(2011, poesia), Francis Bacon. La visione del futuro (2012, saggio).
Contributi critici recenti: Una visione in un sogno: Kubla
Khan di Samuel Taylor Coleridge
(in
"I fiori del male", Anno VII - N. 51 - gennaio-aprile 2012) e in "Il
Porticciolo", Anno V - N. I marzo 2012), Elizabeth Barrett
Browning: l’essere e la grazia ideale (in: 'I fiori del male',
a. VI
- nr. 50, 2011); Ettore Carafa un eroe
prerisorgimentale (in: 'Il Porticciolo', a. IV - nr. I, 2011);
Quattro passi in un’antica città (in: 'Il Porticciolo', a. III -
nr. III, 2010), Pietro Cascella: il
genio della pietra (in Manualedimari 2009).
Suoi testi sono stati letti in programmi radiotelevisivi, quali Zapping a
cura di Aldo Forbice, adattati in musica, sono presenti in cataloghi di
biblioteche e – anche tradotti in inglese, arabo, croato, ungherese e russo –
in riviste specializzate, testate web e opere collettanee. Fra le più attuali: Agenda
(2012); I Poeti del Drago (2011); La ricerca poetica (2011);
Liguria-Ambiente e civiltà (2011); Caro papà (2011); Lettere
d’amore e d’amicizia (2011); Pianetadonna (2011); Agenda
(2011); La parola che ricostruisce. Poeti italiani per l'Aquila (2010);
Poeti Italiani nel Mondo-Italian Poets in the World (2010); Agenda
(2010); Poesia e narrativa contemporanee (2010); Dossier Poesia
(2010); Voci dell’anima (2010); Voci dell’anima (2009);
Pensieri d’autore (2009); SOS amore (2009). È inserita in
Letteratura Italiana-Dizionario biobliografico dei poeti e dei narratori
italiani dal secondo novecento ad oggi, Bastogi 2010.
Diversi sono i
premi
letterari conseguiti...
Sulla sua produzione letteraria hanno scritto, tra gli altri:
M. Agrimi «Q. si è distinta per
l’accuratezza dell’analisi dell’opera baconiana e per l’ampiezza della ricerca
bibliografica.» - S. Angelucci «Una poesia che sceglie di mostrarsi
apertamente, senza infingimenti ma che, per farlo, non trascura neppure un
attimo di essere fedele a se stessa, alle sue ragioni ed alle verità che si
nascondono nelle pieghe più profonde dell’animo. Ne consegue che, come in un
cielo impercettibilmente velato ma azzurrissimo di fondo, questa scrittura
sappia offrirsi al lettore in piena convinzione e sicura originalità.» -
R. Battaglia «Il suo narrare è proprio come
la brezza fresca che passa sulla pianura dopo essere discesa dalle montagne. Ci
porta i rumori delle foglie e in quel mormorio dei rami amici dell’aria pare di
udire una voce misteriosa che glorifica la terra e che ci chiama. Le parole
scritte sono la proiezione della nostra stessa mente, fenomeni misteriosi che
giacciono addormentati nella profondità della nostra anima. Sono un’evasione
dalla vita quotidiana che ci costruiamo attorno innalzando spesso mura
invalicabili.» - F. Buldrini «È
poesia intrisa di lirismo, che affonda le sue radici nel magma incandescente
della materia interiore e si confonde nella nebbia evanescente che vela
l’essere in un delicato pudore […] L’autrice, attraverso un eloquente
linguaggio semantico e l’efficacia icastica delle immagini, scandaglia un
“irrisolto enigma” che sovrasta l’esistenza, da decifrare per oscuri oracoli
e segni contraddittori […]» - O. Burroni
[Uno squarcio di sogno] «Per la formulazione alchemica, come da sapienza
antichissima, del concetto platonico d’amore che mai si rassegna alla morte e
che anzi consegna all’eternità.» - F. Campegiani «… si assiste ad una
decantazione, ad una sublimazione sorprendente di questo convulso magma
sentimentale. Ad una sua universalizzazione, se vogliamo, quasi a scriverlo
fosse un’anima del mondo, molto più che un soggetto umano. E la
sofferenza che affiora assume le vesti di un dolore cosmico. […] Essere e
Non-essere sorgono dal medesimo ceppo. E ci troviamo nell’Eden, prima della
conoscenza del bene e del male. Sta qui il sogno di “un ritorno ancestrale”
entro un mondo di essenze e di purezze dimenticato.» - Concorso Voci 2010 (per la Giuria Maurizio
Meggiorini) «… è una poesia che si propone un fine arduo e, al contempo,
ambizioso; e va ascritto senz’altro a merito di chi l’ha concepita l’essere
riuscita nel non facile intento. Una poetica dello scavo interiore – si può dire
– che cerca nella miniera dell’animo la vena inesauribile di sentimenti e di
emozioni che in esso si agitano» - N. Corsalini
«Sentimenti contrapposti si alternano nell’animo della poetessa in una
dimensione spazio-temporale dove i ricordi e i sogni, a volte lacerati,
sembrano prendere il sopravvento sul reale. Versi limpidi, incisivi e brevi,
caratterizzano le composizioni e con la loro chiarità riescono a lasciare
un’impronta nel sentire di chi legge.» - I. Creati
«La poesia di Q. ha subito negli ultimi tempi un’accelerazione creativa in cui
sono presenti considerevoli elementi di novità. Sotto la pressione, infatti, di
antiche schegge di memorie e di fresche forti pulsioni esistenziali, le
tematiche si sono approfondite e allargate: una gamma di sentimenti più
eterogenei ha prodotto anche un arricchimento linguistico. Questo procede di
pari passo con un abile prosciugamento del verso che meglio rende la verticalità
del pensiero e la sua limpida essenzialità. L’autrice ha liberato così la sua
poetica verso un percorso lirico che è sicuramente aperto a più suggestive
soluzioni.» - I. Degl’Innocenti
«Grazie a un linguaggio raffinato e autentico […] Q. ha la capacità di
trasportare, far sognare e far evadere per fuggire verso un ancestrale idillio
di suoni e immagini, meticolosamente incastonati in un grande mosaico.» -
M. Delpino «Il sogno è il territorio
indagato […] non per forza la dimensione onirica, ma piuttosto la volontà di
plasmare la propria vita seguendo solo le aspirazioni più pure, i desideri più
luminosi. È in parte una raccolta di poesie d’amore, ma non solo, tutte le
sfumature della vita, dal dolore alla memoria, dallo stupore al dubbio.» -
N. Di Stefano Busà «Q. sa trarre dalla realtà inespressiva e
claudicante dell'umano patimento, il motivo e la ragione del canto: un canto
affabulante e devoto allo specchio della sua anima, che ne sa condensare
significati e rinunce, vivificandone l'atto intimo e sincero verso la
trasposizione del sogno-amore, del "sogno-pathos" come congiunzione tra il cielo
e la terra, tra lo spirito e la carnalità, la materialità immanenti dentro una
sete inesauribile d'infinito. […] Una poesia mai soffocata dalla contingenza o
quotidianità, che svetta in verticale verso traguardi, mai occasionali, che
sanno dare equilibrio e consistenza all'insieme, indagando tra le vicende
esistenziali in cerca di intense occasioni e approdi.» - [Echi di riti e miti]
«Il Consolato Generale dell’Ecuador a Milano e l’Organizzazione del Premio
Letterario Internazionale di Poesia e narrativa ‘L'Integrazione Culturale per un
Mondo Migliore’ conferiscono Premio Speciale della Giuria alla Prof.ssa insigne
scrittrice e professoressa di lingue e letteratura inglese, per la notevole
attività dimostrata nel condurre progetti culturali ampi, che concorrono allo
sviluppo e all’integrazione dei valori nella società di oggi.» - M. Florio «In
tempo di crisi si va affermando il mito della “campagna” e, con esso, il
ritorno ad una vita semplice e genuina, vissuta all’insegna di un benessere
dell’anima più che del corpo. In sintonia con questa tendenza è la raccolta
di scritti con cui Q. rende omaggio ai luoghi, agli odori e ai sapori […] la
narrazione procede senza intoppi, risolvendosi in un inno alla natura…»
-
R. Gambini «Mille spunti lirici per comporre versi che vogliono parlare
direttamente al cuore del lettore, che non desiderano intermediari alla
comunicazione, bensì suggestioni ed emozioni immediate attraverso le quali
creare il contatto diretto e profondo, quello più duraturo. Gli strumenti
“tecnici” della lirica sono usati da Q. con sobria naturalezza:
metafore e allegorie sono sospese in un soffuso sentimento di evocazione, le
parole scelte con cura per il loro significato, ma ancor più per il loro suono,
il ritmo e l’armonia pervasi di delicata gentilezza. Il tutto per uno stile mai
ricercato o artificioso, ma ben congegnato e ponderato.» -
U. Giacomucci «Il ritmo serrato, la coerenza stilistica, la
tensione espressiva concorrono alla realizzazione di una raccolta di poesie che
superano il tradizionale concetto di poesia d’occasione per testimoniare una
dimensione esistenziale della ricerca poetica, con una verve di cui la poesia
contemporanea ha più che mai bisogno. Scrittura poetica di valore, dunque.» -
G. Linguaglossa «… frammenti nei quali la
agudeza e il crudelismo della Q. riescono a catturare il lettore … una
poesia ben scritta, professionalmente inattaccabile, con degli esiti
incoraggianti, che esce indenne dagli scogli di una navigazione (poetica) che,
necessariamente, si svolge a “vista” » -
A. Manuali «Il crepuscolo s’avvicina. A chi
importa il suo passato? Ma i ricordi non si cancellano. (…) Il paradiso è
altrove, nel rifugio segreto (…)» - G. Maris «Sono liriche di straordinaria
delicatezza, queste di Q., sono pagine “sensibili” in cui i versi trattengono il
calore di una visione del mondo ancorata al senso di una insistente ricerca di
armonia e bellezza”.» -
E. Marrone «Q. coglie la presenza di questo
tempo passato e trasferisce il tutto in una prosa articolata e lirica tanto da
dare colore a memorie consunte dal tempo ma nuove nel contatto con esse.» -
P. Matrone «...capace di "sublimare" concetti, di
liberarli dal loro peso, dargli ali adatte a volare.» - [L'ultima fuga] «Una silloge bella, elegante, nuda, rapida, intrisa di sapienza del cuore …» -
W. Mauro «...la
tensione espressiva si presenta di per sé come matrice totale di un confronto in
cui l’essenzialità dell’eloquio poetico assume tonalità fortemente suasive,
improntate ad un doloroso, talora drammatico duellare con la parola, di continuo
eretta e promossa a compiuta sostanza di fondo. Tutto questo va sviluppandosi –
sul filo di un ritmo evolutivo che si prospetta come punto di forza dell’intera
silloge – non soltanto nel totale rispetto di un processo naturale di percorsi
interiori di determinata coerenza, ma anche sul filo di un rilevante ritmo, in
grado di produrre scansioni poetiche e rese estetiche di notevole significato
critico.» - L.A. Medea «…passaggi, di
autentico lirismo. Il fascino dell’antico viene svolto con flash, ritratti,
situazioni, che posseggono il sapore della nostalgia per l’indimenticabile tempo
trascorso, e che il pacato realismo espositivo non intacca.» -
N. Morletti «Poetessa dall’animo sensibile e di nobili ideali, Q. riesce a conquistare il lettore con versi che racchiudono musicalità e
armonia, che spaziano tra cielo e terra, tra l’azzurro e la bianca luna. Tra
gelsi e melograni rossi nella festa dell’estate. Si elevano i pensieri. Si
muovono leggeri nell’aria, mentre il vento accarezza riccioli d’argento tra il
canto delle sorgenti e nostalgie di occhi. Il tempo scivola tra trepidi e dolci
pensieri nello scorrere dei giorni e della vita. Ed è amore.» -
L. Nanni «Colpiscono di prim’acchito i testi
verticali che però non si rifanno – almeno strutturalmente – ad Ungaretti […]
Nella tecnica peculiare si fa luce un lirismo limpido ed elegante […] ove si
percepisce – nell’insieme – il ritmo anapestico. Poi, finezze coloristiche […]»
-
A. Onorati «C’è, nella tessitura poetica di Q., una morbidezza
orchestrale che si coniuga con la chiarità espressiva […] evitando i concettismi
tanto cari ai nostri giorni in cui la mancanza di ispirazione nutre la
ragioneria della parola. […] Q. rifugge per programma interiore
dagli arzigogoli d’una metafisica falsamente dialettica […] la poetessa ha
saputo trovare la sua cifra espressiva aderente, per cui nulla appare forzato,
tutto ha un battito naturale. Q. non affonda nella mollezza del
discorso: anzi, in un serrato procedimento lirico-gnoseologico, va al sodo
delle questioni, senza però dogmatizzare, perché la sua parola pone sempre anche
un contrario, che è poi il seme del dubbio fecondo e della poliedricità della
vita.» - G.C. Panico «… L’autrice trova nei mondi
caleidoscopici che crea con la magia dei suoi versi la strada, la nuova rotta
dove dispiegare le vele. […] Concetti profondi, espressi in una narrazione
poetica fluida e moderna che invitano ad una silenziosa, quasi Sacra lettura…»
- G. Panzani «L’autrice parla di se stessa col sigillo di una solitudine
che supera i confini di una storia per sopravvivere in una dimensione sospesa
fra cielo e terra, diversa cioè da quella comunemente intesa da chi cerchi nei
suoi labirinti, compagna ineludibile della libertà delle attese consapevoli, a
loro volta, dell’impossibilità di andare oltre l’orizzonte. Un luogo indefinito,
quest’ultimo, laddove ogni confine sembra dapprima raggiungibile e si fa, poi,
di volta in volta più lontano fra allusioni e rimandi che si nutrono di
malinconia. È un intimismo segnato da ferite profonde, quello di Q.,
ma compiuto stilisticamente nel rapporto fra simboli e miti e che consente di
lasciare da parte l’unità metrica per realizzarsi in quella linguistica sorretta
da scelte personalissime e di sicura efficacia. […] » -
N. Pardini
«... poesie ricche di motivazioni umane e sociali. Impulsi d'anima che, con
forza, vogliono luce per inserirsi sul foglio e farsi leggere.» -
G. Pontiggia [Premio Gerundo 2011] «…il lettore non può che perdersi in queste pagine di quieta
bellezza contemplativa, gremite di vita popolare autentica, di riti
tramandati di generazione in generazione, così che il libro risulta, infine,
non solo un racconto appassionato di un mondo magico e arcaico, ma anche un
ricco, prezioso raccoglitore di memorie collettive destinate, forse, a
perdersi nell’incessante moto globalizzante della società contemporanea.» -
G.P. Prassi «È il segno di come si possa
risorgere, ricominciare, ogni volta. […] Sono incroci simbolici, frammenti di
una storia che non dorme mai e produce miti e tradizioni.».» -
Premio Città di Arsita 2011 (Per la Giuria
Igino Creati) «… è un’ulteriore prova che ci offre Q. del suo
impegno costante sul versante della poesia che contemporaneamente frequenta
insieme con brillanti escursioni nel settore della narrativa e della
saggistica…» - Premio Città di Penne-Fondazione Piazzolla 2011
(Giuria Tecnica presieduta da Vincenzo Cappelletti) «…Q. compie
ulteriori progressi nella selezione del verso e della parola, rispetto alle
opere precedenti, che pur segnalavano il talento della poetessa. La linea
sentimentale che è alla base delle varie composizioni, ha infatti più densità
evocativa ed espressiva. Il flusso dei pensieri riempie lontananze e vicinanze
in un sottile ricamo lirico.» - Premio Frate Ilaro del Corvo 2011 (Per la
commissione Oreste Burroni e Mirco Manuguerra) «Il buio nichilista e
l’impotenza della Ragione. Resta la Speranza, resta un sogno: verrà una nuova
rivelazione a rischiarare la vita con l’alba d’una Storia che ricominci da
capo?» - Premio Internazionale Donna dell'Anno 2011
sezione Cultura (Università della Pace della Svizzera Italiana di Lugano)
«…per i servigi resi alla cultura e che si evidenziano dal suo curriculum
personale dal quale emerge evidente l’attività protesa al raggiungimento e
all’affermazione dei più alti ideali di vita. » -
Premio L'Integrazione Culturale per un Mondo
Migliore (per la Giuria Guamàn Allende e Ninnj Di Stefano Busà) «Il
Consolato Generale dell’Ecuador a Milano e l’Organizzazione del Premio
Letterario Internazionale di Poesia e narrativa ‘L'Integrazione Culturale per un
Mondo Migliore’ conferiscono Premio Speciale della Giuria alla prof. Q.
insigne scrittrice e professoressa di lingua e letteratura inglese, per la
notevole attività dimostrata nel condurre progetti culturali ampi, che
concorrono allo sviluppo e all’integrazione dei valori nella società di oggi.»
- Premio Prato Un Tessuto di Cultura 2010 (per
la Giuria Nicoletta Corsalini) «…Sentimenti contrapposti si
alternano nell’animo della poetessa in una dimensione spazio-temporale dove i
ricordi e i sogni, a volte lacerati, sembrano prendere il sopravvento sul reale.
Versi limpidi, incisivi e brevi, caratterizzano le composizioni e con la loro
chiarità riescono a lasciare un’impronta nel sentire di chi legge.» -
Premio Scriveredonna 2009 (Giuria composta da Maria Luisa Spaziani (Presidente),
Márcia Theóphilo, Anna Maria Giancarli e Nicoletta Di Gregorio:) «Una poesia dal ritmo serrato e
di grande essenzialità, che si presenta al lettore con pudore e coerenza espressiva. Lo stile
che si evidenzia in questi testi, moderno e suggestivo, è anche fortemente simbolico, con una
tensione lirica messa in risalto da versi intensi ed evocativi.» -
M. Rizzi «Un verso che sembra asciugare i
concetti e invece li stende al sole di nuova comprensione, li strizza, li
sorveglia, restituisce loro profondità e significato. […] Riassunto di una vita,
di altre vite […] ma anche e soprattutto, riassunto dell'intimità di una donna,
che ha saputo rendere lo scrigno dei ricordi pozzo di infinita energia per
attingere l'amore che la lega ai giorni, che la incatena ai sogni […] una
scrittrice che dipinge l'Anima» -
D. Rondoni «Un diario
di anima che fidandosi delle parole e della loro disponibilità chiama la poesia
a essere modo per conservare il cuore, cioè il fuoco dell'esperienza. […]. Testi
abitati da una grazia inquieta. Dalla sorpresa, quasi, che la poesia possa
davvero adempiere al supremo compito che la poetessa delicatamente implora di
serbare il vivo del cuore. Ma la poesia, ancora una volta, può e non può. Non è
la letteratura un dio che ci possa salvare. Ma il luogo –
come la Q. sa bene – dove la nostra insufficienza si fa
voce, e il nostro disastro, e la nostra speranza.» - V.
Russo [per la lirica Karol in Uno squarcio di sogno]
«Bellissima poesia religiosa dedicata ad una “Guida Spirituale” più carismatica
ed illuminata di tutti i tempi che come uomo, Papa e Santo ha donato tutto se
stesso alla società e all’umanità intera.» -
R. Sarra «... le parole si fanno melodia, le
sensazioni diventano musica fondendosi in un’opera da gustare a piccoli sorsi,
leggendo e rileggendo, soffermandosi a meditare per riscoprire sempre quelle
sottili vibrazioni di cui tanto necessita il cuore per uscire da quella cortina
di debordante qualunquismo che lentamente aliena.» - M. Spinelli «Un dettato poetico che porta alla
luce il tellurico movimento delle emozioni, mai dimentico di quell’essenza
femminile, linfa che si rigenera nella vita e nella poesia[…]» -
A. Tafuri «...vuole condividere con il
lettore versi vivi e sinceri, incontrare il suo pensiero per una sorta di
mistica consegna di emozioni e sentimenti comuni. La sua è una passione che
naviga una liricità fattiva che slaccia soffi ed incanti, che penetra nelle
pieghe dell’anima e si fonde in un unico pronto a intrecciare un canto che
appassiona e coinvolge. Il suo verso è spontaneo e corposo e rivela una speciale
valenza artistica di notevole spessore.» - M. Testi «…una
pellicola vibrante e intensa di meditazioni esistenziali, di scavo interiore, di
ansia di dilatare il tempo, di bisogno di poesia, di desiderio d’amore, di
donazione di sé, srotolata con grande liricità.» - [L'ultima fuga]
«Poesia di intensa riaffermazione del proprio mondo di fantasia e di fidenti
speranze passato indenne attraverso l’inferno della nostra società vuota,
egoista, indifferente, con il fuoco dell’amore sempre acceso nel cuore. Versi
limpidi, intensamente poetici.» - M. Thèofhilo
«La poesia di Q. […] rappresenta l’esperienza quotidiana di un’avventura dello
spirito. Indipendentemente dalla sua visione del mondo e dalla formazione
intellettuale, la poetessa nel dare forma ai suoi versi, si dedica, di fatto, a
un lavoro sia di conoscenza che di riflessione con un’espressione sensoriale e
affettiva. […] Il territorio, il paese in cui vive la poesia è il territorio dei
suoi versi. Q. è una poetessa che ha tracciato il suo stesso destino, attenta al
mondo, dialogando con esso attraverso la sua opera. Lei tratta l'umano con il
rispetto degli antichi eremiti, ma anche con la saggezza di chi fa della poesia
il proprio pane quotidiano, molte volte amaro, come tutte le esperienze che non
si possono condividere.», oltre a Giuseppe Benelli, Franco Celenza, Nicoletta Di
Gregorio, Anna Maria Giancarli, Giancarlo Giuliani, Vito Moretti,
Massimo Pasqualone, Plinio Perilli, Marina
Pratici, Maria Luisa Spaziani, Marco Tornar, Alessandra Ulivieri.
Il Porticciolo Cultura
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