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Puccini e la servetta innamorata: che storia!
Giancarlo
Micheli ha quarant'anni e scrive da quando ne aveva venti. Ha pubblicato
racconti e raccolte di poesie ed ha scritto quattro romanzi. Il primo ad essere
pubblicato, dall'editore Mauro Baroni, è Elegia provinciale, un tuffo
temporale nel primo decennio del '900, quando Giacomo Puccini era assorto nella
composizione dell'opera La fanciulla del West e arrivava a Torre del Lago
a bordo della sua automobile De Dion Bouton. E' il tempo della triste vicenda
del casto amore della servetta di casa Puccini, quella Doria Manfredi che,
ferita dalle accuse della moglie del maestro, donna Elvira, si tolse la vita nel
gennaio del 1909. Ne seguì una causa giudiziaria, anche perché l'autopsia rivelò
che Doria era illibata.
Nel
libro Micheli individua l'elemento scatenante del suicidio di Doria nella
scoperta del rapporto sensuale tra Puccini e la cugina della giovane
domestica, Giulia Manfredi. Questa storia ha acceso la fantasia degli autori
di film e sceneggiati televisivi dedicati alla vita di Puccini, ma Micheli la
racconta con grande delicatezza, facendo rivivere l'atmosfera del tempo e
mostrando comprensione umana. Per dirla con le parole dell'editore,
restituisce a Doria, eterna sconfitta, «vita e dignità, e quell'abbraccio che
meritava». Il romanzo si legge con grande interesse per la mole di
informazioni che contiene e per la capacità dell'autore di far rivivere quello
scandalo che quasi cento anni fa divampò nel microcosmo torrelaghese.
Lo stile di Micheli è ricercato, forbito e letterario, con accensioni poetiche.
Un libro intenso, che sarà presentato pubblicamente sabato alle 16,30, nella
sala di rappresentanza del palazzo comunale.
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Recensione |
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