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Poesia. Le
quindici poesie di J. Bepré
(poeta argentino che ha al suo attivo diverse pubblicazioni ed
è
assai noto anche da noi) sono qui con
‘traduzione
più
poetica che letterale’
(p. 5): la derivazione neolatina delle due lingue non pone grosse difficoltà,
salvo, ovviamente, metro e ritmo. Dall’esempio
si rilevino le differenze: ‘Me
seduce después
esa lúdica
fuga | de pájaros
y nubes’
(Entorno, vv. 3-4) ‘Mi
affascina poi il piacevole svolare | degli uccelli e delle nubi’.
V. Rossi ha quindi posto le sue scelte lessicali e dal testo a fronte si
notano le varianti che le caratterizzano.
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Recensione |
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La poesia di Julio Bepré tra l’Essere e il Nulla
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poesia
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| Autori |
| • | Vincenzo Rossi |
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Edizione:
Edizioni Cronache Italiane
Salerno 2007 |
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| Introduzione dell’autore - pp. 40 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Literary nr.3/2008
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