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Poesia. Fedele ai suoi princìpi, l’autrice usa le rime a uno scopo tutt’altro che tradizionale. Se pensiamo che con E. Sanguineti ha avviato la nota rivista Bollettario, è già individuabile un percorso d’avanguardia, però non fine a sé stesso, come sovente è accaduto con altri autori puramente sperimentali. Ed è proprio la rima (anche in omeoteleuto), strumento classico per eccellenza, a scardinare un sistema in cui tutto sembra lecito ma niente è veramente libero. Un particolare elemento paragrafematico ricorda un simbolo del linguaggio di sintesi – (: – mentre il lessico riprende parole meno note (es. guaime, p. 41) e troncamenti singolari: ‘s’è spent’appestat’ammarat’accecato’ (p. 51). Chiede la Cavalera: ‘(: può esserci un sogno sopra il dirupo?)’ – probabilmente un incubo, da cui ci salvano la fantasia e l’ironia.

Recensione
Spoesie 2006-2009
poesia 
Autori
Nadia Cavalera
Edizione:
Fermenti Editrice
Roma 2010

Introduzione di Mirella Serri. In copertina scultura deperibile (1992) di Rosers - pp. 86
prezzo: € 10,00

Recensione a cura di
Pubblicata su:
Literary nr.3/2010
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