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Miano

Alessandro (Noto 1920 - Milano 1994), poeta, saggista e storico della letteratura.

Dal 1956 risiedeva a Milano, dove ha insegnato per trent'anni ('57-'87) Storia del giornalismo presso il Centro sperimentale italiano di giornalismo di Milano istituito assieme al fratello, l'editore Guido Miano. Operatore culturale, ha diretto tra l'altro una collana di studi sul giornalismo, pubblicati sempre dalle edizioni Miano di Milano ove sono apparse opere di Gianfranco Carmignani, Arturo Colombo, Mauro Magni, Giorgio Mottana, Emilio Radius, Glauco Licata, Walter Alberti, ecc.. Negli anni '50 ha fondato e diretto (prima a Catania, poi a Milano) la rivista di lettere e varia umanità Davide, rivista sociale di lettere e arti che pubblicava monografie e vari testi di scrittori autorevoli, tra i quali Maritain, Daniel Rops, Mauriac, Sciascia, Pasolini, La Pira, Turoldo, Stefanini, Cornelio Fabro, Mario Apollonio e giovani artisti allora sconosciuti quali Liliana Cavani (regista) e Leandro Castellani (regista). Dall’attività culturale si sviluppò la casa editrice Miano fondata nel 1955 a Catania e poi trasferita a Milano. Negli ultimi giorni di vita, Alessandro Miano correggeva le bozze della sua raccolta di poesie 'Canzoniere dell’anima’, uscita postuma con un saggio introduttivo di Maurizio Cucchi. Stava anche ultimando le ricerche sulla “Storia del giornalismo italiano: dalle origini al giornale manoscritto''.

Molto significativa è la memoria di Gualtiero De Santi che ha recentemente steso in occasione dell’avvicinarsi del ventennio dalla scomparsa del poeta .

Infine, il nipote di Alessandro, Michele Miano, ne ha raccolto la difficile eredità culturale. Per il 2014, a vent’anni dalla morte del poeta si prevedono importanti eventi culturali a livello nazionale.

Ha pubblicato: Canzoniere dell’anima (2011, poesia).

Stralci di note critiche ricevute: per le note critiche e i saggi bibliografici sull’opera d Alessandro Miano si rinvia alle opere enciclopediche italiane più diffuse. Tra gli innumerevoli interventi critici sulla sua poesia ricordiamo almeno:

Maurizio Cucchi [dalla prefazione al Canzoniere dell’anima, Guido Miano Editore, 2011] «M. era nato nel 1920 e dunque appartiene alla cosiddetta quarta generazione del Novecento. Quella, per intenderci che ha e ha avuto i suoi vertici in poeti tra i maggiori della contemporaneità come Andrea Zanzotto, Nelo Risi, Pier Paolo Pasolini, Luciano Erba. Soprattutto sul piano dello stile M. è estraneo alle principali tendenze della sua epoca. Una possibile ascendenza per la sua poesia può essere semmai ricercata nell’opera di Clemente Rebora.»

Franco Lanza [Sulle tracce di Nausicaa, Guido Miano Editore, 1999] «Poeta dell’assoluto, come è stato definito, da collocare nella prospettiva di Clemente Rebora e David Maria Turoldo, ha dietro di sé un passato di combattente silenzioso, intento a salvaguardare e a riscoprire i valori oscurati dalla guerra o deformati dalla ideologia. La sua rivista “Davide” che adunò negli anni Cinquanta le firme più autorevoli della rinascita culturale di segno cristiano, ha impresso un’impronta decisa alla casa editrice Guido Miano Editore (…)»

Bruno Maier [Sequenze Novecentesche per Antonio De Lorenzi, Mucchi Editore, 1996] «La poesia di M. è espressione di liricità pura ora tradotta in termini affabilmente discorsivi, ora concentrata in un tessuto espressivo scarnificato,ora affidata a ritmi gravi e pensosi ora espansa in una dimensione leggera, canzonettistica un po’ alla Gatto o alla Caproni (…)»

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