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Casa di Dante:
il viaggio di Fontanella nella poesia di oggi

Luigi Fontanella, Annalisa Macchia,

È stato presentato al Circolo degli Artisti "Casa di Dante", 21 maggio 2022, davanti ad un numeroso pubblico, il recente libro di Luigi Fontanella Raccontare la poesia (1970-2020). Saggi, ricordi, testimonianze critiche, Moretti & Vitali Editori. Luigi Fontanella è Professore Emerito di letteratura italiana presso l’università statale di New York; allievo di Giacomo Debenedetti a La Sapienza, si è perfezionato ad Harvard, poeta, saggista, narratore e drammaturgo.

Dopo la presentazione di Giuseppe Baldassarre, vicepresidente del Circolo, e di Annalisa Macchia, coordinatrice dell’incontro, Sauro Albisani ha svolto un’approfondita introduzione all’opera, alla quale è seguito un interessante dialogo fra la stessa Annalisa Macchia e Luigi Fontanella.

Il pubblico.

L'incontro.

Alcuni poeti, invitati, hanno letto testi citati nel volume e altri componimenti. Sono intervenuti, fra gli altri, Alba Donati, Mariella Bettarini, Sauro Albisani, Fiorenzo Capaldo, Giuseppe Crotta, Carmelo Mezzasalma, Roberto Mosi.

L’intero incontro è stato registrato e trasmesso in streaming a cura di Giuseppe Baldassarre: indirizzo:https://www.facebook.com/giuseppe.baldassarre.397/videos/2867917320175011/E’ possibile consultare il video con i diversi passaggi dell’incontro.

 
 

I caratteri del libro sono ben illustrati nella Premessa: “Innanzi tutto vorrei precisare – afferma l'autore – che esso non intende essere una “storia della poesia italiana” di questi ultimi cinquant’anni, né intende segnare un tracciato di pura ed esclusiva ricerca accademica, rivolta ad un pubblico di happy few, come non di rado sono certi prodotti di esimi studiosi della nostra letteratura ... Tengo allora a precisare che questo volume è stato concepito e scritto en poète, da qui il diffuso carattere di “racconto” e di personale testimonianza critica, rivolta a un pubblico che non sia solo di quello degli “addetti ai lavori”, ma soprattutto di chi ami la poesia” (p. 15-16).

La sala.

Il manifesto all'ingresso del Circolo.

Riguardo alla struttura quadripartita del libro, Luigi Fontanella segnala che “nella prima e seconda parte, raccolgo per lo più scritti saggistici e in parte anche testimoniali su autori inseriti cronologicamente ... Nella Terza sezione il lettore troverà saggi e testimonianze su poeti specifici, appartenenti, nella stragrande maggioranza alla mia generazione, fino alla poesia di Pierluigi Cappello ... La quarta e ultima sezione è essenzialmente un Repertorio,questa volta in ordine alfabetico, che raccoglie appunti di lettura su poeti della nostra contemporaneità, soffermandomi a volte esclusivamente su singoli libri. Si tratta, insomma, di un campionario variegato e pullulante di voci diversificate, dove variano tono ed esposizione, a seconda dei casi, ma la cui espressività – quella mia di lettore appassionato – obbedisce sempre a criteri di perspicuità e mi auguro di godibile leggibilità” (p. 17-20).

In definitiva, conclude l’autore, il libro rappresenta un invito al lettore ad avvicinarsi ad alcuni poeti leggendo (o rileggendo) certe loro opere, “e magari innamorandosene”.

Roberto Mosi.

Alba Donati.

Fra gli autori segnalati nel Repertorio, con le annotazioni che riportiamo (p. 660-662)*:

“Roberto Mosi (1942) è poeta fiorentino, saggista, romanziere, interessato alla creatività multimediale (è anche fotografo molto attivo) e collaboratore delle riviste “L’area di Broca”, “Il Foglio Letterario” e Semicerchio”. È autore di varie raccolte di versi, che in questi ultimi anni si sono infittite notevolmente. Segnalo, fra le altre, Aquiloni (Il Foglio, 2010, foto di Renato Simoni); L’invasione degli storni (Gazebo 2012); Poesie 2009-2016 (Ladolfi Ed., 2017); Il profumo dell’iris (Gazebo, 2018);Orfeo in Fonte Santa(Ladolfi, 2019). È presidente dell’Associazione Testimonianze.

La prima comprende un gruppo di poesie scritte per lo più per le sue nipotine. Atmosfera di magico incanto, tenerezza e gioco emergono da questi testi che possiedono la virtù della leggerezza e si offrono come dono inaspettato quanto gradito al lettore che sappia ancora oggi, soprattutto oggi, ridiventare bambini e sappia guardare il mondo con la struggente innocenza che gli è propria.

Mariella Bettarini.

Carmelo Mezzasalma.

Cito la poesia eponima:

Dodici bambini scendono a valle
seguendo il maestro, le braccia
aperte nel vento, coperte da verdi
svolazzanti mantelle. Sulla neve
le spire di un lungo serpente.

Li seguo dai vetri del rifugio,
spariscono fra gli abeti del bosco.
Mi aspetto di rivederli in volo
che si alzino come aquiloni nella luce rossa del tramonto.

Mariella Bettarini, alle sue spalle la sagoma di Corso Donati.

“Come si può evincere – prosegue Luigi Fontanella – “si tratta di una poesia che vive soprattutto di atmosfere e sfumature, che incidono nella psiche del lettore. Un’andatura che appare ben evidente nella raccolta L’invasione degli storni, la cui copertina si avvale della fotografia, molto seducente, di Simone Guidotti, e dell’ottima Prefazione del compianto Giuseppe Panella, nella quale viene giustamente ricordato un indimenticabile passo di Palomar di Italo Calvino: il personaggio narrante, di fronte alle ondate sinuose degli storni che di quando in quando oscurano il cielo con le loro volute, prova un senso di smarrimento indefinibile, fra ammirazione, sgomento e apprensione.

È appunto sotto il complessivo stemma dell’Interrogazione che si snoda la poesia di Mosi in questo libro, tra escursioni nel Passato che si interseca con il Presente. E a fare da guida per questo “viaggio” è la piccola Gabriella, un tempo sorellina dell’autore, morta dopo appena un giorno di vita. È a lei che Roberto dedica L’invasione degli storni,costruito con versi delicati, pieni di speranza e come scolpiti nel tempo (“Lascio l’ospedale, corro / nella strada in discesa, l’aria / accarezza la pelle arrossata. / Gabriella ti guida, pedalo leggero nella città / la nuova Sala d’Attesa”.

Più ricco, ambizioso, meditativo e magmatico – anche per i suoi riferimenti intratestuali e sinestetici – è il denso volume Poesie 2009-2016 –; riferimenti che si espandono a opere artistiche che vanno da un Botticelli a un Vermeer. Si veda esemplarmente la poesia Flora. Ecco come “il tema del confronto e del rapporto tra arte e letteratura assume in questo libro un ruolo primario, poiché la parola e l’immagine si potenziano vicendevolmente insieme al pensiero; in questo scambio di identità tra poesia e pittura, creando molteplici piani estetici e interlocutori” (Gianna Pinotti, in “Testimonianze”, n. 514, 2007. Cito le prime strofe di Flora, soffuse di una delicata grazia polizianesca:

L'Invasione degli storni Il libro di Luigi Fontanella Aquiloni
 
Poesie 2009-2016   Concerto

Flora esce con lieta
baldanza dal bosco,
sparge rose recise
raccolte nel grembo.
Nel volto il sorriso
della rinata Fiorenza.

Al suo fianco, strida
di donna, frasche spezzate,
Zefiro, le gote gonfie
di vento, afferra Clori,
l’amata ninfa, zampilli
di fiori dalla bocca.

Il vento s’ingorga
nei pepli, li scuote,
li increspa a onde
in un turbinio
continuo di stoffe,
gremite di petali e fiori.”

I libri di poesia di Roberto Mosi sono presenti, fra l’altro (Catalogo Sdiaf): Biblioteche comunali di Firenze, Impruneta, Pontassieve, Gabinetto Vieusseux, Biblioteca Pietro Leopoldo (Biblioteca Regione Toscana).

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